PIU' INFO, PIU' TUTELE: OBBLIGHI INFORMATIVI PER LE IMPRESE

L'imprenditore di oggi si trova ad affrontare un contesto economico e normativo sempre più complesso e sfidante. Per questo motivo, è fondamentale che la gestione dell'impresa sia in grado di monitorare con attenzione i rischi, favorire la crescita, preservare la continuità aziendale.

In questo contesto, assume un ruolo di primaria importanza l'elaborazione e la comunicazione di dati e informazioni di carattere finanziario e non finanziario.

La necessità di redigere un'informativa chiara e completa arriva anche dall'articolo 375 del CCII con le specifiche prescrizioni in tema di adeguati assetti in funzione della rilevazione tempestiva della crisi d’impresa

Non solo obblighi normativi, l'informativa è necessaria per l'impresa per rimanere competitiva sul mercato ed essere pronta ad affrontare ogni possibile rischio dovuto all'incertezza e all'ipercompetitività.

I finanziatori come primi destinatari dell'informativa

Il principio contabile OIC 11(“Finalità e postulati del bilancio d’esercizio”) individua i destinatari primari dell'informativa “coloro che forniscono risorse finanziarie all’impresa: gli investitori, i finanziatori e gli altri creditori ... le informazioni utili ai destinatari primari soddisfano anche le esigenze informative degli altri utilizzatori non prioritari".

I finanziatori vendono individuati come i primi destinatari in quanto le recenti novità normative in materia di crisi d'impresa, unite al maggior ricorso alla leva finanziaria da parte di molte aziende negli ultimi anni, impongono una gestione oculata del debito. La crisi economica generata dalla pandemia da Covid-19, i successivi eventi macroeconomici e geopolitici (guerra in Ucraina, crisi energetica) e l'attuale contesto finanziario con l'aumento dei tassi di interesse, rendono la sostenibilità dell'indebitamento un fattore critico per la sopravvivenza delle imprese.

Gli obiettivi dell'informativa

Il rapporto impresa-banca impone un'adeguata informativa economica-finanziaria, storica e prospettica, qualitativa e quantitativa da parte dell'impresa.

L'impresa deve essere dotata di un set informativo composto da bilanci, budget, business plan, check list di controllo idoneo a ridurre al minimo le asimmetrie informative con tutti gli stakeholders.

La richiesta di maggior trasparenza nei rapporti tra le parti, non solo verso gli istituti di credito, e di una conseguente riduzione delle asimmetrie informative al fine di rendere più efficiente il funzionamento dei mercati con l’obiettivo è rendere più solido e resiliente il sistema finanziario al manifestarsi di eventuali future crisi.

La tua impresa dispone di tutte le informative necessarie a non fallire?


Domande frequenti

L'articolo 375 del CCII impone alle imprese di dotarsi di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili finalizzati alla rilevazione tempestiva della crisi d'impresa. Questi assetti devono consentire di monitorare costantemente l'andamento aziendale attraverso la produzione di informazioni finanziarie e non finanziarie aggiornate. L'obiettivo è permettere all'imprenditore di intervenire rapidamente in caso di segnali di difficoltà, prima che la situazione diventi irreversibile.
Secondo il principio contabile OIC 11 ('Finalità e postulati del bilancio d'esercizio'), i destinatari primari dell'informativa aziendale sono coloro che forniscono risorse finanziarie all'impresa, ovvero investitori, finanziatori e altri creditori. Le informazioni prodotte per soddisfare le esigenze di questi soggetti risultano utili anche per tutti gli altri stakeholder non prioritari. I finanziatori assumono un ruolo centrale perché la sostenibilità del debito è diventata un fattore critico per la sopravvivenza delle imprese nel contesto economico attuale.
Un'impresa ben strutturata deve disporre di un set informativo completo che comprenda bilanci storici, budget previsionali, business plan e check list di controllo interno. Questi strumenti servono a ridurre le asimmetrie informative con tutti gli stakeholder, in particolare con gli istituti di credito, garantendo trasparenza e affidabilità. Una documentazione completa e aggiornata permette all'impresa di accedere più facilmente al credito e di gestire meglio le relazioni con i propri finanziatori.
Negli ultimi anni le imprese hanno dovuto affrontare una serie di shock economici e geopolitici, tra cui la crisi da Covid-19, la guerra in Ucraina, la crisi energetica e l'aumento dei tassi di interesse, che hanno messo sotto pressione la capacità di rimborso del debito. Il maggior ricorso alla leva finanziaria, combinato con un contesto macroeconomico instabile, rende indispensabile una gestione oculata e monitorata dell'indebitamento. Per questo motivo, le nuove normative in materia di crisi d'impresa puntano a rafforzare i meccanismi di allerta precoce e di trasparenza informativa.
Un'informativa finanziaria completa e trasparente consente all'impresa di ridurre le asimmetrie informative con banche, investitori e partner commerciali, migliorando le condizioni di accesso al credito e rafforzando la fiducia degli stakeholder. Inoltre, un monitoraggio costante dei dati economico-finanziari permette di individuare tempestivamente eventuali segnali di crisi e di adottare le misure correttive necessarie prima che la situazione si deteriori. Infine, una gestione informativa solida contribuisce a rendere l'impresa più competitiva e resiliente in un mercato sempre più incerto e ipercompetitivo.