Introduzione
Il tema della crisi d'impresa è di primaria importanza nel panorama economico odierno, caratterizzato da un'elevata incertezza e volatilità. In questo contesto, il legislatore italiano ha introdotto il nuovo Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D.Lgs. n. 14/2019), successivamente modificato dal D.Lgs. n. 136/2024 (c.d. secondo correttivo), che pone l'accento sulla prevenzione e sulla tempestività degli interventi per fronteggiare le difficoltà aziendali.
Tra gli strumenti previsti dal Codice, la composizione negoziata della crisi assume un ruolo di primo piano. Introdotta in via sperimentale dal D.L. n. 118/2021 e poi stabilizzata nel Codice, si configura come una procedura stragiudiziale volta a consentire all'imprenditore in difficoltà di raggiungere un accordo con i propri creditori per il risanamento dell'azienda, preservandone la continuità.
Il ruolo degli adeguati assetti
L'accesso alla composizione negoziata presuppone che l'imprenditore abbia adottato adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili ai sensi dell'articolo 2086 del codice civile. Tale nozione si riferisce all'insieme di strumenti e procedure che consentono di monitorare l'andamento dell'impresa, rilevare tempestivamente i segnali di crisi e assumere idonee iniziative per fronteggiare le difficoltà.
Il Codice della Crisi d'Impresa ha introdotto alcune novità significative in materia di adeguati assetti. In particolare, ha previsto:
- l'obbligo per l'imprenditore di dotarsi di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa;
- la possibilità per l'imprenditore di avvalersi di professionisti qualificati, tra cui il Dottore Commercialista, per la valutazione e l'implementazione degli adeguati assetti;
- l'introduzione di appositi strumenti di rilevazione precoce che consentono di individuare tempestivamente i segnali di crisi, tra cui indicatori di allerta definiti dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC).
La procedura di composizione negoziata
La composizione negoziata si articola in diverse fasi:
- Apertura della procedura: l'imprenditore che intende avviare la composizione negoziata deve depositare un'istanza attraverso la piattaforma telematica nazionale gestita dalle Camere di Commercio. L'istanza deve contenere i dati identificativi dell'impresa, una relazione aggiornata sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria, l'elenco dei creditori e una descrizione delle iniziative che si intendono adottare.
- Nomina dell'esperto: ricevuta l'istanza, una apposita Commissione istituita presso la Camera di Commercio territorialmente competente nomina un esperto indipendente, scelto da un elenco di professionisti qualificati. L'esperto ha il compito di assistere l'imprenditore nella conduzione delle trattative con i creditori e con le altre parti interessate, agevolando il raggiungimento di un accordo che consenta il risanamento.
- Negoziazione con i creditori: l'esperto, in collaborazione con l'imprenditore, avvia le trattative con i creditori e con eventuali soggetti interessati all'acquisizione dell'azienda o di rami di essa. Le trattative si svolgono in modo riservato e l'esperto redige periodici aggiornamenti sull'andamento della procedura.
- Conclusione delle trattative: la composizione negoziata è una procedura stragiudiziale e pertanto non prevede soglie di approvazione predeterminate. L'obiettivo è raggiungere un accordo condiviso con i creditori, che può sfociare in diverse soluzioni: un accordo stragiudiziale, un piano attestato di risanamento, un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato dal Tribunale (per il quale si applica la soglia del 60% dei crediti), un concordato preventivo, o anche la cessazione dell'attività in modo ordinato.
- Archiviazione o esito della procedura: se le trattative hanno esito positivo, l'imprenditore procede con lo strumento negoziale o concorsuale più adatto alla propria situazione. In caso di esito negativo, l'esperto redige una relazione finale e la procedura viene archiviata, fermo restando che l'imprenditore potrà valutare il ricorso ad altre procedure previste dal Codice della Crisi.
Il procedimento della composizione negoziata si svolge in via telematica attraverso la piattaforma telematica nazionale, accessibile dal sito del sistema camerale italiano.
Vantaggi della composizione negoziata
La composizione negoziata presenta numerosi vantaggi, tra cui:
- Tempestività: la procedura è rapida e flessibile, adattandosi alle specificità di ciascuna impresa;
- Riservatezza: le trattative sono riservate, a tutela della reputazione commerciale dell'impresa;
- Economicità: i costi della procedura sono contenuti rispetto alle tradizionali procedure concorsuali;
- Conservazione del controllo dell'impresa: l'imprenditore mantiene il controllo e la gestione dell'azienda durante tutta la procedura;
- Misure protettive: è possibile richiedere al Tribunale l'applicazione di misure protettive del patrimonio aziendale per favorire il buon esito delle trattative.
Il ruolo del Dottore Commercialista
La composizione negoziata rappresenta uno strumento efficace per la gestione della crisi d'impresa. La sua tempestività, flessibilità e riservatezza la rendono una procedura vantaggiosa per le imprese in difficoltà che desiderano risanare la propria situazione. Grazie alla sua competenza in materia di crisi d'impresa, contabilità e finanza, il Dottore Commercialista può assistere l'imprenditore in tutte le fasi della procedura, dalla predisposizione degli adeguati assetti alla conduzione delle trattative con i creditori, fino alla definizione della soluzione più idonea al risanamento aziendale.