Nuova Sabatini: al via i contributi in conto interessi

La Nuova Sabatini è lo strumento agevolativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) che concede contributi in conto interessi a favore delle piccole e medie imprese che accedono a finanziamenti bancari per l'acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e beni strumentali nuovi, inclusi quelli digitali e tecnologici previsti dal Piano Transizione 4.0 e 5.0.

Lo sportello per la presentazione delle domande è gestito tramite le banche e gli intermediari finanziari convenzionati con il MIMIT. Le domande vengono trasmesse in via telematica attraverso la piattaforma dedicata.

La misura, prorogata e rifinanziata nel corso degli anni, prevede:

  • Un contributo in conto interessi del 2,75% annuo per investimenti ordinari in beni strumentali;
  • Un contributo maggiorato del 30% — pari al 3,575% annuo — per investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (Nuova Sabatini Digital).

Le tecnologie digitali agevolate comprendono, tra le altre: big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura additiva e Radio Frequency Identification (RFID).

Il finanziamento deve avere le seguenti caratteristiche:

  • durata massima di 5 anni;
  • può prevedere un periodo di preammortamento non superiore ai 12 mesi;
  • importo minimo di 20.000 euro e massimo di 4 milioni di euro (per effetto degli aggiornamenti normativi successivi al 2017);
  • deve essere erogato in un'unica soluzione entro 30 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento;
  • può riguardare un contratto di leasing finanziario, a condizione che l'impresa locataria eserciti l'opzione d'acquisto sin dalla sottoscrizione del contratto.

Ciascun finanziamento può essere assistito dalla garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI fino all'80% dell'ammontare del finanziamento, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente.

Il contributo in conto interessi della Nuova Sabatini è cumulabile con il Credito d'imposta per beni strumentali 4.0 e 5.0 (introdotto dalla Legge di Bilancio 2020 e successivamente prorogato e aggiornato), che ha sostituito le precedenti misure di super-ammortamento e iper-ammortamento. Si consiglia di verificare la normativa vigente aggiornata e le risorse finanziarie disponibili presso il MIMIT prima di presentare domanda.

L'obiettivo della misura rimane quello di incentivare la manifattura digitale e incrementare l'innovazione e l'efficienza del sistema imprenditoriale, anche tramite l'innovazione di processo e/o di prodotto.

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Domande frequenti

La Nuova Sabatini è uno strumento agevolativo del Ministero dello Sviluppo Economico che concede contributi in conto interessi a supporto di finanziamenti bancari quinquennali per l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature. È rivolta alle piccole e medie imprese che intendono investire in beni strumentali nuovi. Lo strumento è attivo dal 2013 e ha ricevuto ulteriori finanziamenti con la Legge di Bilancio 2017.
Per gli investimenti ordinari in beni strumentali, il contributo in conto interessi è pari al 2,75% annuo. Per gli investimenti in tecnologie digitali (come big data, cloud computing, robotica avanzata, cybersecurity e manifattura 4.0), il contributo è maggiorato del 30%, arrivando al 3,575% annuo. Rientrano tra le tecnologie agevolate anche i sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
Il finanziamento deve avere una durata massima di 5 anni, con un eventuale periodo di preammortamento non superiore a 12 mesi. L'importo deve essere compreso tra un minimo di 20.000 euro e un massimo di 2 milioni di euro, deve essere erogato in un'unica soluzione entro 30 giorni dalla stipula del contratto. È ammesso anche il leasing finanziario, a condizione che l'impresa eserciti l'opzione d'acquisto sin dalla sottoscrizione del contratto.
Sì, il contributo in conto interessi della Nuova Sabatini è espressamente cumulabile con il super-ammortamento al 140% previsto dalla Legge di Stabilità 2016 e con l'iper-ammortamento al 250% introdotto dalla Legge di Bilancio 2017. Questo consente alle imprese di beneficiare contemporaneamente di più misure agevolative, massimizzando il vantaggio fiscale sugli investimenti in beni strumentali.
Sì, ciascun finanziamento può essere assistito dalla garanzia del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese, fino all'80% dell'ammontare del finanziamento, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente. Questa garanzia pubblica facilita l'accesso al credito bancario per le PMI, riducendo il rischio per gli istituti finanziatori. Si tratta di un ulteriore vantaggio che si aggiunge al contributo in conto interessi.