A) strategia di skimming
Spesso questa scelta strategica è anche nota come skimming (ossia, scrematura). Si tratta di una risposta dell’azienda al mercato proponendo prodotti ad un prezzo alto rispetto alla concorrenza. È evidente che scegliere la via dei prezzi alti, ha una chiara implicazione di tipo finanziario in quanto l’azienda intende proporre i propri prodotti a coloro che sono in grado di acquistarlo a prezzi più alti e, quindi, favorire, almeno nel breve termine, un consistente rientro finanziario. I motivi per cui applicare prezzi più alti possono essere diversi tra cui quelli più significativi sono:- spesso un prodotto ha un ciclo di vita breve e, pertanto, la sua permanenza nel mercato non sarebbe in grado di assicurare all’azienda un’adeguata redditività. Ricorrere alla strategia del prezzo alto è sicuramente un modo per anticipare il flusso finanziario e rendere remunerativo il prodotto, sempre che ci sia sul mercato un gruppo di consumatori disposti a riconoscere un così alto prezzo al prodotto
- può accadere che nel caso di immissione nel mercato di un nuovo prodotto, il cliente non sia in grado di valutare l’idoneità del prezzo di vendita e, quindi, l’azienda, approfittando di questa situazione, applica un prezzo alto per poi, in un secondo momento, procedere alla sua riduzione e ad un allineamento del prezzo a quello della concorrenza
- disponibilità dei clienti a pagare un premium price pur di poter accedere per primi al bene, anche solo per poter godere del bene da un punto di vista simbolico o emozionale
- la scelta dell’alto prezzo giustifica spesso l’alto contenuto innovativo del prodotto e, quindi, in questo modo l’azienda ribadisce il suo vantaggio competitivo e la sua azione di differenziazione rispetto alla concorrenza
- sempre nella fase di lancio di un nuovo prodotto, la scelta dell’azienda di applicare un prezzo più alto ha spesso la funzione di segmentare sin da subito il mercato separando, in questo modo, i clienti indifferenti alla applicazione del prezzo alto da quelli che, invece, sono più attenti ai prezzi di vendita inferiori
- la scelta di praticare prezzi di vendita alti è spesso dettata anche da situazioni legate ai costi di produzione del bene stesso, ovvero alla momentanea incapacità dell’azienda di stimare l’ammontare dei costi per la produzione del prodotto. Il prezzo alto non solo ha la funzione di remunerare l’azienda, ma ha anche quella di prevenire eventuali imbarazzi nell’ipotesi in cui, di fronte ad un iniziale prezzo basso, si dovesse trovare nella condizione di dover aumentare il livello dei prezzi
- l’applicazione di prezzi alti ha anche la finalità, sempre nel caso del lancio di nuovi prodotti, di finanziare le politiche di comunicazione dell’azienda a favore del nuovo bene. Si pensi a tutti quelle eventualità in cui l’azienda abbia, di fatto, una carenza di liquidità
- spesso la strategia di skimming è dettata proprio dall’alto livello qualitativo in cui opera l’azienda e, pertanto, il prezzo alto è l’unica scelta strategica per mantenere il suo livello di immagine
- quando l’azienda ha vincoli di capacità produttiva, è costretta a fare delle scelte particolari come, ad esempio, l’applicazione di prezzi alti finalizzati proprio alla remunerazione del prodotto
B) strategia di penetrazione
Questa strategia, rispetto alla precedente, ha l’obiettivo di determinare il prezzo di vendita più basso rispetto alla concorrenza al fine di incamerare subito un vantaggio competitivo. Se la strategia di scrematura aveva un obiettivo più tipicamente finanziario, quella di penetrazione ha, invece, una finalità tipicamente commerciale con la conseguenza di posporre nel tempo i vantaggi economico - finanziari. L’azienda che sceglie di attuare questa strategia deve essere molto attenta ad una serie di particolari operativi e strategici, se vuole che il risultato di codesta opzione strategica abbia i suoi ritorni. In particolare: a) valutare, preventivamente, l’analisi attenta della propria struttura dei costi; b) essere supportati da una capillarità del sistema distributivo; c) fare affidamento ad una capacità produttiva particolarmente elevata. In questo modo l’azienda, grazie ad una produzione in grado di sostenere volumi maggiori, riesce:- a conseguire economie di scala sensibili e tali da ridurre l’incidenza unitaria dei costi dei prodotti, con la conseguenza positiva di aumentare la marginalità a favore dell’azienda;
- predisporre investimenti in attività di promozione volti a sostenere una politica di prezzi così aggressiva;
- accettare di acquisire segmenti di mercato in cui la domanda è particolarmente elastica al prezzo di vendita;
- saper sfruttare la fase iniziale di applicazione dei prezzi di vendita bassi al fine di generare delle barriere all’ingresso di nuovi concorrenti che, in questo modo, non riuscirebbero a cogliere le stesse opportunità di guadagno dell’azienda;
- cogliere il fatto che i consumatori sostengono dei costi di trasferimento alquanto bassi nell’ipotesi in cui volessero provare ad acquisire il prodotto ed abbandonare, anche solo momentaneamente, il prodotto della concorrenza.
- sopravvivere. Situazione che potrebbe essere favorita da particolari circostanze come, ad esempio, un ambiente fortemente concorrenziale, una capacità produttiva particolarmente elevata, un mercato in cui opera l’azienda fortemente condizionato dalle mode e, quindi, dalla volubilità dei gusti dei consumatori. In presenza di queste circostanze, l’azienda potrebbe pensare di mantenere il prezzo più basso rispetto alla concorrenza al fine di acquisire quella fascia di clientela sensibile ai prezzi bassi;
- massimizzare i profitti conseguiti. Ancora una volta l’azienda interviene sul mercato con strategie di prezzo basso al fine di incamerare nel breve periodo di tempo ricavi maggiori a scapito di una redditività nel medio-lungo periodo. La scelta di questa strategia esclude anche l’uso combinato di altre variabili del marketing mix, oltre che l’analisi della concorrenza;
- scrematura del mercato. Questa scelta strategica porta l’impresa ad applicare un prezzo più alto. Sicuramente ciò è possibile nell’ipotesi in cui l’azienda immetta sul mercato prodotti nuovi e vuole mantenere un livello qualitativo del prodotto alquanto elevato, sicura che i clienti riconoscono questa qualità. Non ci sono, almeno nell’immediato, concorrenti in grado di contrastare codesta azione.
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