Debiti tagliati fino al 90%: è possibile!

Non c'è occasione più propizia per porre fine ai debiti che, come un'ombra, ti seguono sempre ed ovunque: "Il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri." (art. 2740 cod. civ.).

Inoltre, i poteri di recupero dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione (AER) vanno oltre i confini nazionali, potendo esercitare gli strumenti di recupero (es.: pignoramento diretto e presso terzi, esecuzioni immobiliari, ipoteche cautelari, ecc.) anche all'estero per mezzo delle rappresentanze consolari.

Oggi, se la crisi non consente nemmeno ai più fortunati di rimediare ai debiti in tempi e a condizioni ragionevoli, esistono strumenti aggiornati per trovare una soluzione articolata:

  • Piano del consumatore, concordato minore o liquidazione controllata per i soggetti non assoggettabili a liquidazione giudiziale (ai sensi del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza - D.Lgs. n. 14/2019, in vigore dal 15 luglio 2022)
  • Definizione agevolata delle cartelle esattoriali (cd. "rottamazione-quater", introdotta dalla Legge n. 197/2022 e successive proroghe): verificare le misure agevolative attualmente in vigore con un consulente aggiornato
  • Analisi della prescrizione delle cartelle notificate, in base alla natura del credito (tributario, contributivo, ecc.)
  • Stralcio automatico dei debiti fino a 1.000 euro affidati all'agente della riscossione dal 2000 al 2015, previsto da recenti provvedimenti normativi

Il tutto si traduce nella possibilità di vedersi applicare una riduzione del debito anche del 90%, così come hanno deciso alcuni tribunali italiani nell'ambito delle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento.

Il maggiore vantaggio economico si ottiene spesso per le cartelle di pagamento derivanti da avvisi di accertamento fiscale, per i quali le sanzioni possono essere molto elevate (fino al 240% della maggiore imposta accertata), con conseguente ampio margine di falcidia.

COSA TI OFFRIAMO:

  • Verifica di fattibilità di accordo/piano per la soluzione della crisi da sovraindebitamento (D.Lgs. n. 14/2019 - Codice della Crisi)
  • Verifica dell'estratto di ruolo presso Agenzia delle Entrate-Riscossione
  • Analisi delle prescrizioni e delle eventuali irregolarità nelle cartelle
  • Formulazione di ipotesi di adesione alla definizione agevolata delle cartelle attualmente vigente
  • Predisposizione della proposta di accordo/piano da presentare al Tribunale di competenza

L'iter da seguire è particolarmente complesso e in continua evoluzione normativa: per ottimizzare la soluzione ai debiti è fondamentale affidarsi a un professionista aggiornato sulle misure attualmente vigenti. Contattaci oggi stesso per una prima consulenza.

Domande frequenti

La legge sul sovraindebitamento (originariamente Legge n. 3/2012, oggi confluita nel Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza - D.Lgs. n. 14/2019) consente a privati cittadini, consumatori e piccoli imprenditori sotto soglia fallimentare di accedere a procedure di composizione della crisi. Attraverso un piano del consumatore o un accordo con i creditori, è possibile ottenere una riduzione significativa del debito complessivo, anche fino al 90% in alcuni casi. Questa soluzione è particolarmente indicata per chi si trova in una situazione di indebitamento persistente e non riesce a far fronte ai propri impegni finanziari.
Sì, in casi specifici il tribunale può omologare un piano o accordo che preveda una falcidia del debito molto elevata, anche fino al 90%, come avvenuto in alcune sentenze tra cui quella del Tribunale di Como citata nell'articolo. La percentuale di riduzione dipende dalla situazione patrimoniale e reddituale del debitore, dalla tipologia dei debiti e dalla proposta formulata. Le cartelle fiscali con sanzioni elevate (fino al 240% della maggiore imposta accertata) sono quelle che offrono il maggiore potenziale di riduzione.
Le cartelle esattoriali sono atti emessi dall'agente della riscossione (oggi Agenzia delle Entrate-Riscossione) per il recupero di somme dovute a enti pubblici, come imposte, contributi o sanzioni. La prescrizione delle cartelle varia in base alla natura del credito sottostante: ad esempio, i crediti tributari si prescrivono generalmente in 10 anni, mentre altri crediti possono avere termini diversi. Un'analisi accurata delle cartelle notificate può rivelare crediti già prescritti, che non possono più essere legalmente riscossi.
L'agente della riscossione dispone di ampi poteri coercitivi per il recupero dei crediti, tra cui il pignoramento diretto e presso terzi (es. stipendio, conto corrente), le esecuzioni immobiliari e le ipoteche cautelari sugli immobili. Questi strumenti possono essere esercitati anche oltre i confini nazionali, tramite le rappresentanze consolari italiane all'estero, rendendo difficile sottrarsi agli obblighi di pagamento. È quindi fondamentale affrontare tempestivamente la propria situazione debitoria con l'ausilio di un professionista specializzato.
Un consulente specializzato in crisi da sovraindebitamento può offrire una serie di servizi essenziali, tra cui la verifica di fattibilità di un accordo o piano ai sensi della normativa vigente, l'analisi dell'estratto di ruolo presso l'Agenzia delle Entrate-Riscossione e la verifica di eventuali prescrizioni. Inoltre, il professionista può formulare ipotesi di definizione agevolata delle cartelle e predisporre la proposta di accordo o piano da presentare al Tribunale competente. Data la complessità dell'iter procedurale, affidarsi a un esperto è fondamentale per ottimizzare la soluzione e rispettare tutte le scadenze previste dalla legge.