Modello 730: quadro E - Oneri e Spese deducibili e detraibili

Modello 730: Quadro E – Oneri e Spese deducibili e detraibili

Nel quadro E vanno indicate le spese sostenute nell'anno d'imposta di riferimento che danno diritto a una detrazione d'imposta o a una deduzione dal reddito complessivo.

Cos'è la detrazione

Alcune spese, come ad esempio quelle sostenute per motivi di salute, per l'istruzione o per gli interessi sul mutuo dell'abitazione principale, possono essere utilizzate per diminuire direttamente l'imposta da pagare. In questo caso si parla di detrazioni.

La misura di queste agevolazioni varia a seconda del tipo di spesa:

  • 19% per le spese sanitarie (con franchigia di 129,11 euro)
  • 50% per le spese di ristrutturazione edilizia (su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare)
  • 65% per gli interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus), soggetti a specifiche condizioni e proroghe annuali
  • Altre aliquote previste dalla normativa vigente per ulteriori tipologie di spesa

Attenzione: a partire dall'anno d'imposta 2020, per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 120.000 euro, alcune detrazioni sono ridotte progressivamente fino ad azzerarsi oltre i 240.000 euro di reddito (art. 15 TUIR, come modificato dalla L. 160/2019).

In caso di incapienza, cioè quando l'imposta dovuta è inferiore alle detrazioni spettanti, la parte eccedente non può essere rimborsata. Esiste un'eccezione per le detrazioni sui canoni di locazione (sezione V del quadro E), per le quali, in alcuni casi, è previsto il rimborso.

Cos'è la deduzione

Una serie di spese, come ad esempio i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari, o le erogazioni liberali in favore di enti del Terzo Settore e organizzazioni non lucrative, può ridurre il reddito complessivo su cui calcolare l'imposta dovuta. In questo caso si parla di deduzioni.

In entrambi i casi, chi presta l'assistenza fiscale (CAF, professionista abilitato o sostituto d'imposta) calcola l'importo della detrazione o della deduzione e lo indica nel prospetto di liquidazione, mod. 730-3, rilasciato al dichiarante dopo il calcolo delle imposte.

Spese sostenute per familiari a carico

Alcuni oneri e spese (ad esempio le spese sanitarie, i premi di assicurazione, le spese per la frequenza di corsi di istruzione secondaria e universitaria, i contributi previdenziali e assistenziali) danno diritto alla detrazione o alla deduzione anche se sostenuti nell'interesse di persone fiscalmente a carico.

La detrazione o deduzione spetta anche se non si fruisce delle detrazioni per carichi di famiglia, qualora queste siano state attribuite interamente a un altro soggetto. Il documento che certifica la spesa deve essere intestato al contribuente o al figlio fiscalmente a carico. In quest'ultimo caso, le spese devono essere suddivise tra i due genitori nella misura in cui sono state effettivamente sostenute. Se i genitori intendono ripartire le spese in misura diversa dal 50%, devono annotare la percentuale di ripartizione sul documento che comprova la spesa. Se uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell'altro, l'intera spesa può essere attribuita al coniuge non a carico.

Per i contributi versati alle forme pensionistiche complementari e individuali e ai fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale nell'interesse di persone fiscalmente a carico, la deduzione spetta per la sola parte non già dedotta da questi ultimi.

Spese sostenute per familiari non a carico affetti da patologie esenti

Le spese sanitarie sostenute nell'interesse di familiari non fiscalmente a carico, affetti da patologie che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica (ticket), danno diritto alla detrazione per la parte che non trova capienza nell'imposta dovuta dal familiare non a carico (v. istruzioni del rigo E2).

Spese sostenute dagli eredi

Gli eredi hanno diritto alla detrazione d'imposta (oppure alla deduzione dal proprio reddito complessivo) per le spese sanitarie sostenute per il defunto dopo il decesso.

Oneri sostenuti dalle società semplici

I soci di società semplici hanno diritto di fruire, in misura proporzionale ai sensi dell'art. 5 del TUIR, della corrispondente detrazione d'imposta (oppure della deduzione dal proprio reddito complessivo) per alcuni oneri sostenuti dalla società, così come specificato nelle istruzioni ministeriali al quadro E.

Nota: le aliquote e le condizioni delle detrazioni/deduzioni sono soggette ad aggiornamento annuale in sede di Legge di Bilancio. Si raccomanda di verificare sempre le istruzioni ufficiali dell'Agenzia delle Entrate relative all'anno d'imposta di competenza prima della compilazione.

Domande frequenti

La detrazione riduce direttamente l'imposta da pagare (ad esempio il 19% per spese sanitarie o il 50% per ristrutturazioni edilizie), mentre la deduzione riduce il reddito complessivo sul quale viene calcolata l'imposta. In entrambi i casi, il calcolo viene effettuato dal soggetto che presta assistenza fiscale, come il CAF o un professionista abilitato, che riporta il risultato nel modello 730-3.
In caso di incapienza, la parte di detrazione che eccede l'imposta dovuta non può essere rimborsata al contribuente. Esiste però un'eccezione per le detrazioni sui canoni di locazione, indicate nella sezione V del quadro E, per le quali in alcuni casi è previsto il rimborso anche in caso di incapienza.
Sì, alcune spese come quelle sanitarie, i premi assicurativi e i contributi previdenziali danno diritto alla detrazione anche se sostenute nell'interesse di familiari fiscalmente a carico. Il documento che certifica la spesa deve essere intestato al contribuente o al figlio a carico, e in quest'ultimo caso le spese vanno suddivise tra i genitori in base alla quota effettivamente sostenuta da ciascuno.
Sì, gli eredi hanno diritto alla detrazione d'imposta, oppure alla deduzione dal proprio reddito complessivo, per le spese sanitarie sostenute nell'interesse del defunto dopo il suo decesso. Questa è una disposizione specifica che tutela i familiari che si fanno carico delle spese mediche del congiunto scomparso.
Le spese sanitarie sostenute per familiari non fiscalmente a carico, ma affetti da patologie che danno diritto all'esenzione dal ticket sanitario, permettono comunque la detrazione al contribuente per la parte che non trova capienza nell'imposta dovuta dal familiare non a carico. Questa regola è descritta nel rigo E2 del quadro E e rappresenta una tutela aggiuntiva per chi assiste familiari con gravi patologie.