B&B con partita Iva

Il bed and breakfast (B&B) è un'attività ricettiva ("letto e colazione") di tipo extra-alberghiero che offre un servizio di alloggio e prima colazione per un numero limitato di camere o posti letto, utilizzando parti dell'abitazione privata del proprietario, con periodi di apertura annuale o stagionale.

Per quanto riguarda l'aspetto fiscale, in base alla modalità di esercizio dell'attività, si possono verificare due ipotesi:

  • conseguimento di un reddito di natura diversa (ex art. 67 DPR 917/1986);
  • conseguimento di un reddito di natura d'impresa (ex art. 55 DPR 917/1986).

A tal proposito si veda il D. Lgs. nr. 79/2011 (cosiddetto "Codice del Turismo") che ha introdotto la figura del B&B imprenditoriale.

Nel primo caso, si fa riferimento all'esercizio di un'attività occasionale, priva di organizzazione stabile e sistematica: i proventi sono dichiarati come redditi diversi nella dichiarazione dei redditi annuale, senza obbligo di apertura della partita IVA.

Viceversa, la seconda ipotesi richiede necessariamente l'apertura della partita IVA, non sussistendo i presupposti per l'esercizio di un'attività occasionale. Si tratta, infatti, di attività d'impresa svolta in modo continuativo e professionale, con un'organizzazione strutturata di mezzi e persone.

Essendo in presenza di un'attività economica (fornitura sistematica e professionale, dietro corrispettivo, di alloggio e prima colazione) si producono effetti sia ai fini IVA che ai fini delle imposte dirette.

Per esercizio d'impresa si intende l'esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, delle attività commerciali o agricole di cui agli artt. 2135 e 2195 cod. civ. (art. 4, co. 1, DPR nr. 633/1972).

Nel caso di specie, siamo dinanzi a un'attività commerciale che si configura come un'organizzazione in forma d'impresa, in quanto il soggetto agente non si limita a prestare determinati servizi, ma svolge a proprio rischio un'attività di organizzazione di mezzi e persone finalizzata alla prestazione medesima.

A consolidamento della norma, la risoluzione Agenzia Entrate nr. 180/E/2000 ha disciplinato (sia ai fini IVA che delle imposte dirette) che il presupposto soggettivo di imponibilità all'IVA sussiste qualora le prestazioni di servizi siano non occasionali, cioè rientranti in un'attività esercitata per professione abituale. Ne consegue che l'esclusione dal campo di applicazione dell'IVA può affermarsi solo se l'attività viene esercitata non in modo sistematico, senza carattere di stabilità e senza quella organizzazione di mezzi che è indice di professionalità.

Regime fiscale applicabile: forfettario o ordinario?

Dal 2015, i titolari di partita IVA che avviano un'attività di B&B imprenditoriale possono aderire al regime forfettario (introdotto dalla L. 190/2014 e aggiornato dalla L. 145/2018 e successive modifiche), a condizione di non superare la soglia di ricavi di 85.000 euro annui (limite vigente dal 2023). Questo regime prevede un'imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività) sul reddito imponibile determinato applicando il coefficiente di redditività del 40% ai ricavi. Il regime forfettario è generalmente la scelta più conveniente per i piccoli B&B imprenditoriali.

Superata la soglia degli 85.000 euro, o in presenza di cause ostative, si applica il regime ordinario con contabilità semplificata o ordinaria, soggetto alle aliquote IRPEF progressive e all'IVA al 10% sulle prestazioni alberghiere.

Adempimenti obbligatori per il B&B imprenditoriale

Nel caso in cui l'attività presenti carattere di continuità e professionalità, è obbligatorio:

  • aprire la partita IVA (con codice ATECO 55.20.51 per i B&B)
  • inviare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP del comune di ubicazione dell'attività, tramite il portale telematico dedicato
  • registrare un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) per curare i rapporti con le Istituzioni
  • iscrivere l'attività al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente
  • iscriversi all'INPS - Gestione Commercianti per il pagamento dei contributi previdenziali obbligatori
  • adempiere agli obblighi di comunicazione delle presenze alla Questura competente tramite il portale Alloggiati Web
  • versare la tassa di soggiorno al comune, ove prevista, raccolta dai clienti per conto dell'ente locale

Si raccomanda di verificare sempre la normativa regionale di riferimento, in quanto le regioni disciplinano in modo autonomo i requisiti strutturali e gestionali dei B&B, e di consultare un commercialista per la scelta del regime fiscale più adatto alla propria situazione.

Domande frequenti

Un B&B è obbligato ad aprire la partita IVA quando l'attività viene svolta in modo continuativo, professionale e con carattere di stabilità, configurandosi come esercizio d'impresa ai sensi dell'art. 55 del DPR 917/1986. Se invece l'attività è occasionale e priva di un'organizzazione strutturata di mezzi e persone, i redditi ricadono nella categoria dei redditi diversi ex art. 67 DPR 917/1986 e non è necessaria la partita IVA.
Per aprire un B&B imprenditoriale è necessario aprire la partita IVA, inviare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al comune di ubicazione dell'attività e registrare un indirizzo PEC per i rapporti con le istituzioni. È inoltre obbligatorio iscriversi al Registro delle Imprese e all'INPS per il pagamento dei contributi previdenziali obbligatori dei commercianti.
Un B&B occasionale genera redditi diversi ai sensi dell'art. 67 DPR 917/1986 e non richiede partita IVA, in quanto l'attività non è svolta in modo sistematico né con un'organizzazione stabile di mezzi e persone. Un B&B imprenditoriale, invece, produce reddito d'impresa ex art. 55 DPR 917/1986 ed è soggetto sia all'IVA che alle imposte dirette, con tutti gli obblighi fiscali e contributivi connessi.
La risoluzione n. 180/E/2000 dell'Agenzia delle Entrate ha chiarito che il presupposto soggettivo per l'applicazione dell'IVA sussiste quando le prestazioni di servizi non sono occasionali, ovvero quando rientrano in un'attività esercitata per professione abituale. L'esclusione dal campo IVA è possibile solo se l'attività non è svolta in modo sistematico, non ha carattere di stabilità e non presenta un'organizzazione di mezzi che costituisce indice di professionalità.
Il B&B imprenditoriale è una figura introdotta dal D. Lgs. nr. 79/2011 (Codice del Turismo) che si distingue dal B&B gestito in forma occasionale per il carattere continuativo e professionale dell'attività svolta. In questa forma, il gestore organizza sistematicamente mezzi e persone per fornire servizi di alloggio e prima colazione, configurandosi come vero e proprio imprenditore commerciale con tutti gli obblighi fiscali, previdenziali e amministrativi che ne derivano.