Detrazioni Fiscali per Figli a Carico

Detrazioni Fiscali per Figli a Carico

A seguito delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2022 (L. 234/2021) e del D.Lgs. 230/2021, il sistema delle detrazioni fiscali per figli a carico ha subito una profonda riforma con l'introduzione dell'Assegno Unico Universale (AUU), operativo dal 1° marzo 2022 e gestito dall'INPS.

Figli fino a 21 anni: Assegno Unico Universale

Per i figli di età inferiore a 21 anni, le tradizionali detrazioni IRPEF sono state sostituite dall'Assegno Unico Universale. Questo beneficio viene erogato direttamente dall'INPS su domanda del contribuente e il suo importo varia in base all'ISEE del nucleo familiare e all'età del figlio. Non è quindi necessario indicare tali figli nella dichiarazione dei redditi ai fini delle detrazioni IRPEF.

Figli dai 21 anni in su: detrazioni IRPEF

Le detrazioni fiscali IRPEF per figli a carico si applicano esclusivamente ai figli di età pari o superiore a 21 anni. Sono considerati a carico i figli (naturali, adottivi, affidati o affiliati) che nel periodo d'imposta abbiano percepito redditi non superiori a 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili. Tale soglia sale a 4.000 euro per i figli di età compresa tra i 21 e i 24 anni.

L'importo della detrazione varia in funzione decrescente del reddito del contribuente e in base ad altri parametri quali l'eventuale presenza di un solo genitore o la condizione di handicap del figlio.

Ripartizione della detrazione tra i genitori

In presenza di entrambi i genitori non legalmente ed effettivamente separati, l'art. 12 del TUIR stabilisce che la detrazione spetta nella misura del 50% a ciascun genitore. In caso di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, in mancanza di accordo tra le parti, la detrazione spetta:

  • 100% al genitore affidatario;
  • 50% ciascuno in caso di affidamento congiunto.

In entrambi i casi, i genitori possono accordarsi per attribuire la detrazione integrale a uno solo di essi, al fine di evitare che il genitore con reddito più basso perda, anche parzialmente, il beneficio fiscale. La detrazione intera compete inoltre al contribuente che ha l'altro coniuge fiscalmente a proprio carico.

Nota: Si consiglia di verificare sempre le soglie e le modalità aggiornate consultando l'Agenzia delle Entrate o un professionista fiscale abilitato, poiché la normativa può subire variazioni annuali.

Domande frequenti

Un figlio è considerato fiscalmente a carico se nel periodo d'imposta ha percepito redditi non superiori a 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili. Questo limite si applica a qualsiasi tipo di reddito, ovunque prodotto e di qualunque natura. Non esistono ulteriori condizioni legate all'età o alla convivenza con il contribuente.
In presenza di entrambi i genitori non legalmente ed effettivamente separati, la detrazione fiscale per figli a carico spetta nella misura del 50% a ciascuno di essi, come previsto dall'art. 12 del TUIR. Tuttavia, i genitori possono accordarsi per attribuire la detrazione intera a uno solo di essi, qualora l'altro abbia un reddito così contenuto da non poter beneficiare pienamente della detrazione spettante.
In caso di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, la detrazione spetta al 100% al genitore affidatario in assenza di accordo tra le parti. In caso di affidamento congiunto, la detrazione viene suddivisa al 50% tra i due genitori, salvo diverso accordo che attribuisca l'intera detrazione a uno solo di essi.
L'importo della detrazione fiscale per figli a carico varia in funzione decrescente del reddito del contribuente, ovvero diminuisce all'aumentare del reddito. Altri parametri rilevanti includono l'età del figlio, la presenza di un solo genitore e l'eventuale condizione di handicap del figlio stesso.
La detrazione integrale spetta automaticamente al contribuente quando l'altro coniuge è fiscalmente a suo carico. Inoltre, in caso di separazione o divorzio, i genitori possono concordare di attribuire l'intera detrazione a uno solo di essi per evitare che il genitore con reddito più basso perda, anche parzialmente, il beneficio fiscale spettante.