Dichiarazione fiscale (MODELLO UNICO): tardiva o omessa

Dichiarazione fiscale (Modello Redditi): tardiva o omessa

Ho dimenticato di trasmettere la dichiarazione dei redditi (Mod. Redditi, ex UNICO) dello scorso anno. Quali sono le conseguenze? Quali sanzioni? È possibile rimediare?

In caso di omessa presentazione della dichiarazione fiscale entro il termine ordinario del 31 ottobre (per le persone fisiche con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare), si può ricorrere alle seguenti soluzioni, ciascuna con le relative sanzioni:

a) Dichiarazione tardiva

È quella presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine ordinario di presentazione. In tal caso si applica la sanzione in misura fissa di 250 euro, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del D.lgs. n. 471 del 1997, come modificato dal D.lgs. n. 87 del 2024, prevista per l'omissione della dichiarazione in assenza di debito d'imposta. Resta ferma la sanzione per omesso versamento qualora alla tardività della dichiarazione si accompagni anche un carente o tardivo versamento del tributo.

La sanzione è riducibile tramite ravvedimento operoso, versando 1/10 del minimo (1/10 di 250 euro = 25 euro) per ciascun modello presentato. Nel caso del Modello Redditi con ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, che hanno sostituito gli studi di settore dal periodo d'imposta 2018), occorre versare 25 euro per ciascun modello (Redditi, IVA e ISA).

b) Dichiarazione omessa

La mancata presentazione della dichiarazione oltre 90 giorni dalla scadenza del termine ordinario comporta l'applicazione della sanzione per omessa presentazione. A seguito della riforma del sistema sanzionatorio tributario introdotta dal D.lgs. n. 87 del 2024 (in vigore dal 1° settembre 2024), le sanzioni applicabili sono:

  • Dal 120% al 240% dell'ammontare delle imposte dovute, con un minimo di 250 euro.
  • Se non sono dovute imposte, si applica la sanzione da 250 a 1.000 euro.

Se la dichiarazione omessa è presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo e, comunque, prima dell'inizio di qualunque attività amministrativa di accertamento di cui il contribuente abbia avuto formale conoscenza, si applica la sanzione ridotta:

  • Dal 60% al 120% dell'ammontare delle imposte dovute, con un minimo di 200 euro.
  • Se non sono dovute imposte, la sanzione va da 150 a 500 euro.

Attenzione: la dichiarazione presentata oltre novanta giorni dalla scadenza del termine è considerata in ogni caso omessa. Le relative sanzioni non possono essere spontaneamente regolarizzate mediante il ravvedimento operoso. Inoltre, in caso di accertamento di maggiori imponibili rispetto a quelli indicati nella dichiarazione presentata oltre i 90 giorni ma entro il termine di presentazione della dichiarazione del periodo d'imposta successivo, si applica la sanzione per omessa presentazione nella misura dal 120% al 240% dell'imposta dovuta.

Domande frequenti

La dichiarazione tardiva è quella presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine ordinario (30 settembre) e comporta una sanzione fissa di 250 euro, riducibile tramite ravvedimento operoso. La dichiarazione omessa, invece, è quella presentata oltre i 90 giorni dalla scadenza e prevede sanzioni ben più elevate, comprese tra il 120% e il 240% delle imposte dovute, con un minimo di 250 euro, e non può essere regolarizzata con il ravvedimento operoso.
In caso di dichiarazione tardiva (entro 90 giorni dalla scadenza), applicando il ravvedimento operoso la sanzione si riduce a 1/10 del minimo, ovvero 25 euro per ciascun modello presentato. Nel caso del modello UNICO con studi di settore, occorre quindi versare 25 euro per ciascun modello (redditi, IVA e studi di settore).
No, il ravvedimento operoso non è applicabile alle dichiarazioni omesse, ossia quelle presentate oltre 90 giorni dalla scadenza del termine ordinario di presentazione. In tal caso, il contribuente è soggetto alle sanzioni per omessa dichiarazione che vanno dal 120% al 240% delle imposte dovute, senza possibilità di riduzione spontanea tramite ravvedimento.
Se la dichiarazione omessa (presentata oltre 90 giorni dalla scadenza) viene trasmessa entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo e prima di qualsiasi attività amministrativa di accertamento, si applica una sanzione ridotta dal 60% al 120% delle imposte dovute, con un minimo di 200 euro. Se non sono dovute imposte, la sanzione va da 150 a 500 euro.
In caso di dichiarazione omessa senza imposte dovute, si applica una sanzione fissa compresa tra 250 e 1.000 euro. Se però la dichiarazione viene presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione dell'anno successivo e prima di qualsiasi attività di accertamento, la sanzione si riduce a un importo compreso tra 150 e 500 euro.