Il socio di SRL può accedere al forfettario 2019

Il socio di SRL può accedere al regime forfettario

Sono socio di una SRL che si occupa di vendita al dettaglio di elettrodomestici. Con la normativa vigente, posso aprire una partita IVA di consulenza informatica in regime forfettario? Questa è una domanda frequente che merita una risposta chiara e aggiornata.

Sulla partecipazione in società si è diffusa una tale confusione da portare all'errata conclusione che non possano accedere al regime forfettario tutti coloro che abbiano una partecipazione societaria, sia in società di persone che in società di capitali. Il messaggio comune è che "se sono socio, allora non posso essere anche forfettario". Questa affermazione è inesatta.

Cosa prevede la normativa attualmente in vigore

La disciplina del regime forfettario (art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014, come modificata dalla Legge di Bilancio 2019 e successive integrazioni) stabilisce che non può accedere al regime forfettario chi:

  • è socio di società di persone o imprese familiari
  • è socio con partecipazione di controllo (diretta o indiretta) in SRL o associazioni professionali, che esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d'impresa, arti o professioni in regime forfettario

Le due condizioni cumulative per i soci di SRL

In particolare, la partecipazione in SRL è incompatibile con il regime forfettario solo in presenza di entrambe le seguenti condizioni:

  • Partecipazione di controllo (anche indiretta) nella SRL
  • Attività economica della SRL assimilabile a quella svolta come imprenditore individuale o professionista in regime forfettario

Se anche solo una delle due condizioni non è soddisfatta, l'accesso al forfettario è consentito.

Il caso del socio di SRL che vende elettrodomestici

Nel caso specifico di un socio di una SRL operante nella vendita al dettaglio di elettrodomestici che intende aprire una partita IVA per consulenza informatica, l'accesso al regime forfettario è possibile. L'attività di consulenza informatica non è direttamente o indirettamente riconducibile alla vendita al dettaglio di elettrodomestici, venendo meno una delle due condizioni cumulative richieste dalla normativa.

Soglia di ricavi per il regime forfettario (aggiornamento 2023)

Si ricorda che dal 1° gennaio 2023, con la Legge di Bilancio 2023 (L. n. 197/2022), la soglia massima di ricavi o compensi per accedere e restare nel regime forfettario è stata innalzata da 65.000 euro a 85.000 euro annui. È inoltre prevista la fuoriuscita immediata dal regime nel corso dell'anno in caso di superamento della soglia di 100.000 euro.

Si consiglia sempre di verificare la propria situazione specifica con un professionista abilitato, poiché le cause ostative al regime forfettario possono variare in base alle circostanze individuali e agli aggiornamenti normativi.

Domande frequenti

Sì, un socio di SRL può accedere al regime forfettario a condizione che l'attività svolta individualmente non sia riconducibile a quella esercitata dalla società. La partecipazione in una SRL è incompatibile con il forfettario solo se si verificano contemporaneamente due condizioni: il controllo (diretto o indiretto) della società e la sovrapposizione tra le attività economiche.
La partecipazione in SRL è incompatibile con il regime forfettario solo in presenza di entrambe le seguenti condizioni: possesso di una partecipazione di controllo (anche indiretta) nella SRL, e svolgimento da parte della SRL di un'attività economica direttamente o indirettamente riconducibile a quella esercitata dal forfettario come imprenditore individuale o professionista. Se anche solo una delle due condizioni non è soddisfatta, l'accesso al forfettario è possibile.
Sì, nel caso specifico di un socio di una SRL che si occupa di vendita al dettaglio di elettrodomestici, è possibile aprire una partita IVA in regime forfettario per consulenza informatica. Le due attività non sono riconducibili l'una all'altra, quindi viene meno una delle condizioni di incompatibilità previste dalla normativa.
No, i soci di società di persone o imprese familiari non possono accedere al regime forfettario, indipendentemente dal tipo di attività svolta. La normativa prevede una causa ostativa assoluta per questa categoria, a differenza di quanto previsto per i soci di SRL, dove l'incompatibilità è subordinata a specifiche condizioni.
No, questa è un'interpretazione errata molto diffusa. La normativa distingue tra soci di società di persone (esclusi in modo assoluto) e soci di SRL o associazioni professionali (esclusi solo se detengono una partecipazione di controllo e l'attività della società è assimilabile a quella individuale). Pertanto, un socio di minoranza di una SRL o un socio di SRL con attività diversa da quella individuale può tranquillamente accedere al forfettario.