MODELLO 730 : COSA C'E' DI NUOVO

Modello 730: cosa c'è di nuovo (edizione 2025)

Le normative e le istruzioni relative al modello 730 vengono aggiornate ogni anno dall'Agenzia delle Entrate. Di seguito una panoramica delle principali novità e regole vigenti per il modello 730/2025 (anno d'imposta 2024).

Principali novità del modello 730/2025

  • Precompilato 730: Il modello 730 precompilato è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile 2025. I contribuenti possono accettarlo, modificarlo o integrarlo direttamente online. La scadenza per la presentazione tramite CAF o professionista abilitato è fissata al 30 settembre 2025.
  • Cedolare secca locazioni brevi: L'aliquota della cedolare secca per le locazioni brevi (contratti fino a 30 giorni) è pari al 21% per il primo immobile destinato a locazione breve e al 26% a partire dal secondo immobile, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023).
  • Locazioni brevi e intermediari digitali: Gli intermediari immobiliari e le piattaforme digitali (es. Airbnb, Booking) sono tenuti ad applicare la ritenuta del 21% (o 26% dal secondo immobile) sui pagamenti effettuati a favore dei locatori, con obbligo di comunicazione all'Agenzia delle Entrate.
  • Superbonus: La detrazione per interventi di efficienza energetica e antisismici (Superbonus) è scesa al 70% per le spese sostenute nel 2024 sulle parti comuni dei condomini, e sarà al 65% nel 2025. Le regole di accesso sono state più volte modificate dal D.L. 39/2024 e successive disposizioni.
  • Bonus mobili ed elettrodomestici: Per il 2024 la detrazione IRPEF del 50% per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici è confermata con un limite di spesa di 5.000 euro, a condizione che siano stati effettuati interventi di recupero del patrimonio edilizio.
  • Spese d'istruzione: Le spese per la frequenza di scuole dell'infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione sono detraibili al 19% entro il limite aggiornato previsto dalla normativa vigente. Verificare le istruzioni ufficiali del modello 730/2025 per il limite esatto applicabile.
  • Spese sanitarie: Sono detraibili al 19% le spese sanitarie sostenute nel 2024, incluse quelle per prestazioni mediche, farmaci con obbligo di ricetta, dispositivi medici con marcatura CE e, in determinati casi, gli alimenti a fini medici speciali.
  • Art-Bonus: È confermato il credito d'imposta del 65% per le erogazioni liberali a favore di enti culturali, inclusi teatri, festival, istituzioni concertistico-orchestrali e circuiti di distribuzione culturale.
  • 5 per mille: È possibile destinare una quota del 5 per mille dell'IRPEF a diverse categorie di beneficiari, tra cui enti del Terzo settore, ricerca scientifica, salute pubblica, attività sociali dei comuni e gestori delle aree protette.
  • Premi di risultato e welfare aziendale: La tassazione agevolata (imposta sostitutiva del 5%) si applica ai premi di risultato fino a un limite di 3.000 euro annui (innalzabile a 4.000 euro in presenza di coinvolgimento paritetico dei lavoratori), come confermato dalla normativa vigente.

Come presentare il 730/2025

Il modello 730/2025 può essere presentato direttamente online tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate (modello precompilato), oppure tramite il proprio sostituto d'imposta, un CAF o un professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro, ecc.). Per informazioni aggiornate su scadenze, aliquote e istruzioni operative, si raccomanda di consultare sempre il sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it).

Nota: le normative fiscali sono soggette ad aggiornamenti frequenti. Le informazioni presenti in questa pagina si riferiscono alle disposizioni vigenti alla data di pubblicazione. Si consiglia di rivolgersi a un professionista abilitato per una consulenza personalizzata.

Domande frequenti

I contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale prestata dai CAF o dai professionisti abilitati possono presentare il modello 730/2018 entro il 23 luglio 2018. Questa scadenza rappresenta una delle principali novità introdotte per quell'anno fiscale.
Dal 1° giugno 2017, i redditi derivanti da contratti di locazione di durata non superiore a 30 giorni sono soggetti a una ritenuta del 21% se l'intermediario immobiliare interviene nel pagamento o incassa i canoni per conto del locatore. Anche i comodatari e gli affittuari che sublocano immobili per periodi non superiori a 30 giorni possono optare per la cedolare secca su tali redditi.
Il limite dei premi di risultato da assoggettare a tassazione agevolata è stato innalzato da 2.000 euro a 3.000 euro. Il limite sale ulteriormente a 4.000 euro nel caso in cui l'azienda coinvolga pariteticamente i lavoratori nell'organizzazione del lavoro e i contratti collettivi aziendali o territoriali siano stati stipulati entro il 24 aprile 2017.
Per il sisma-bonus sono previste percentuali di detrazione più ampie per le spese sostenute sugli interventi antisismici effettuati su parti comuni di edifici condominiali e per quelli che comportano una riduzione della classe di rischio sismico. Analogamente, l'eco-bonus prevede percentuali di detrazione più elevate per alcune spese di riqualificazione energetica delle parti comuni degli edifici condominiali.
Sì, a partire dal modello 730/2018 è possibile destinare una quota pari al 5 per mille della propria imposta sul reddito a sostegno degli enti gestori delle aree protette. Questa rappresenta una nuova categoria di beneficiari aggiunta alle destinazioni già previste negli anni precedenti.