Negozianti, attenti al forfettario!

Negozianti, attenti al forfettario!

Buongiorno, sono un commerciante al dettaglio e vorrei capire se ho convenienza ad accedere al regime dei forfettari. Posso sintetizzare: ricavi di 60.000 euro, acquisti 30.000 euro, rimanenze di 25.000 euro, 2 figli a carico al 50%, spese mediche personali di 800 euro, spese universitarie dei figli di 1.000 euro. Grazie!

Il regime forfettario è disciplinato dalla Legge n. 190/2014 ed è stato oggetto di importanti modifiche nel corso degli anni. Con la Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022), la soglia massima di ricavi o compensi per accedere al regime è stata innalzata a 85.000 euro annui per tutte le categorie di attività (ragguagliata ad anno in caso di inizio attività in corso d'anno). Si ricorda inoltre che dal 2024, in caso di superamento della soglia di 100.000 euro nel corso dell'anno, si fuoriesce immediatamente dal regime.

Sono confermate le aliquote di tassazione "secca" (imposta sostitutiva) al 5% per le startup (nuove partite IVA, per i primi 5 anni) e del 15% per le attività già esistenti.

IMPORTANTE: una delle peculiarità del regime forfettario consiste nel versamento dell'IVA detratta su:

  • rimanenze di magazzino
  • beni strumentali (per quote residue di ammortamento)

Dunque, nel caso del negozio, avendo solo la prima informazione, si deduce che l'adesione al regime forfettario implica l'obbligo di versare l'IVA sul magazzino per circa 5.500 euro (calcolo semplificato effettuato con aliquota 22%, anziché con il metodo "ventilazione" per cui occorrono ulteriori informazioni).

Per quanto riguarda tutte le altre variabili soggettive, il calcolo è complesso. Si consiglia di rivolgersi a un commercialista o consulente fiscale abilitato per una valutazione personalizzata aggiornata alla normativa vigente.

Nel caso prospettato dall'utente, fermo restando la sussistenza dei requisiti di accesso al regime agevolato, il risparmio netto stimato con il regime forfettario è di circa 8.000 euro annui, che si riduce a circa 3.000 euro nel primo anno di accesso per effetto del riversamento dell'IVA detratta sul magazzino (circa 5.500 euro).

IMPORTANTE: La convenienza sussiste solo se i prezzi finali di vendita sono lasciati invariati, ossia: ciò che prima prezzava 10 euro (IVA inclusa), con il nuovo forfettario continua a prezzare 10 euro (tutto ricavo poiché non trova applicazione l'IVA).

Nota: le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale. Per una consulenza personalizzata e aggiornata si raccomanda di consultare un professionista abilitato.

Domande frequenti

Con le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2019, il limite di fatturato per accedere al regime forfettario è stato innalzato a 65.000 euro annui per tutte le categorie di attività. Tale soglia viene ragguagliata ad anno nel caso in cui l'attività sia iniziata nel corso dell'anno fiscale.
Una delle peculiarità del regime forfettario è l'obbligo di versare l'IVA precedentemente detratta sulle rimanenze di magazzino e sui beni strumentali (per le quote residue di ammortamento). Nel caso di un commerciante con rimanenze di 25.000 euro, ciò si traduce in un versamento di circa 5.500 euro calcolato con aliquota IVA al 22%, riducendo il risparmio fiscale nel primo anno di adesione.
Nel regime forfettario sono previste due aliquote di imposta sostitutiva: il 5% per le startup, ovvero i titolari di nuova partita IVA, e il 15% per le attività già esistenti. Queste aliquote sostituiscono IRPEF, addizionali regionali e comunali, semplificando notevolmente il calcolo delle imposte.
Per massimizzare la convenienza del regime forfettario, è fondamentale mantenere invariati i prezzi finali di vendita al pubblico. In pratica, un prodotto che prima veniva venduto a 10 euro IVA inclusa deve continuare a essere venduto a 10 euro, ma in questo caso l'intero importo costituisce ricavo, poiché nel regime forfettario l'IVA non si applica.
Sulla base dell'esempio analizzato nell'articolo, un commerciante con ricavi di 60.000 euro, acquisti di 30.000 euro, rimanenze di 25.000 euro e alcune detrazioni personali può ottenere un risparmio netto annuo di circa 8.000 euro aderendo al regime forfettario. Tuttavia, nel primo anno il risparmio scende a circa 3.000 euro a causa del versamento dell'IVA detratta sul magazzino pari a circa 5.500 euro.