Pace fiscale 2018 (D.L. 119/2018): guida storica alla definizione agevolata degli atti di accertamento
1. Premessa
Con il D.L. 119/2018, entrato in vigore il 24 ottobre 2018, il governo italiano ha dettato le disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria, introducendo la cosiddetta pace fiscale (conosciuta anche come condono fiscale). La misura era rivolta ai contribuenti in situazione debitoria con il Fisco o che avessero già instaurato un contenzioso tributario.
L'articolo 2 del decreto disciplinava, in particolare, la definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento. I termini per aderire a questa misura sono ormai scaduti. Il presente articolo viene conservato a fini documentali e storici.
2. Atti oggetto di definizione agevolata (regime 2018)
Le tipologie di atti definibili, individuate nei commi 1–3 dell'art. 2 D.L. 119/18, erano:
- Avvisi di accertamento, avvisi di rettifica e liquidazione nonché atti di recupero;
- Inviti al contraddittorio ex art. 5, comma 1 lett. c) relativi ad imposte sui redditi ed IVA, e ex art. 11, comma 1, lett. b-bis) D.Lgs. 218/97 relativi ad imposte indirette;
- Accertamenti con adesione di cui agli artt. 2 e 3 del D.Lgs. 218/97.
3. Condizioni per la definizione agevolata (regime 2018)
Avvisi di accertamento, rettifica e liquidazione, atti di recupero
Le condizioni da soddisfare congiuntamente erano:
- Gli atti dovevano essere stati notificati entro il 24/10/2018;
- Gli atti non dovevano essere stati già impugnati dal contribuente alla data del 24/10/2018;
- Gli atti dovevano essere ancora impugnabili alla data del 24/10/2018.
Erano inclusi anche gli avvisi di accertamento per i quali fosse stata presentata istanza di accertamento con adesione ex D.Lgs. 218/97, sia prima che dopo il 24/10/2018, purché non impugnati e ancora impugnabili a tale data.
Inviti al contraddittorio
Per gli inviti al contraddittorio era sufficiente una sola condizione: dovevano essere stati notificati al contribuente entro il 24 ottobre 2018.
4. Normativa vigente nel 2026: le misure agevolative attualmente disponibili
A partire dal 2023, il legislatore ha introdotto nuove misure di definizione agevolata e di compliance fiscale. Tra le principali:
- Definizione agevolata delle liti pendenti (art. 1, commi 186-205, L. 197/2022 - Legge di Bilancio 2023): ha consentito la chiusura agevolata dei contenziosi tributari in corso al 1° gennaio 2023.
- Ravvedimento speciale (art. 1, commi 174-178, L. 197/2022): ha permesso la regolarizzazione delle violazioni fiscali con riduzione delle sanzioni.
- Concordato Preventivo Biennale (CPB) (D.Lgs. 13/2024): strumento rivolto a contribuenti ISA e forfettari per definire in anticipo il reddito imponibile per gli anni 2024 e 2025, con possibilità di ravvedimento sulle annualità pregresse.
- Riforma fiscale (D.Lgs. 219/2023 e decreti attuativi): ha ridisegnato i rapporti tra contribuenti e Fisco, modificando le procedure di accertamento e di adesione.
Per conoscere le misure agevolative attualmente disponibili e verificare se esistono strumenti applicabili alla propria situazione fiscale, si consiglia di consultare un professionista abilitato (commercialista o avvocato tributarista) o di fare riferimento al sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate.