Rottamazione cartelle: importanti chiarimenti

Rottamazione cartelle: panoramica aggiornata al 2026

Nel corso degli anni, il legislatore italiano ha introdotto diverse edizioni della cosiddetta rottamazione delle cartelle (definizione agevolata dei ruoli), strumento che consente ai contribuenti di estinguere i debiti affidati all'Agente della riscossione beneficiando dello stralcio di sanzioni e interessi di mora.

L'edizione più recente è la Rottamazione-quater, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (L. n. 197/2022, art. 1, commi 231-252), che ha consentito la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022. Le relative scadenze di pagamento sono state oggetto di successive proroghe normative nel corso del 2024 e 2025.

Cosa si paga con la rottamazione

Con la definizione agevolata il debitore è tenuto a corrispondere:

  • il capitale iscritto a ruolo
  • le spese per le procedure esecutive e di notifica
  • il rimborso delle spese sostenute dall'Agente della riscossione

Cosa non si paga

Non sono invece dovuti:

  • le sanzioni pecuniarie amministrativo-tributarie
  • gli interessi di mora
  • le sanzioni e le somme aggiuntive sui debiti previdenziali

L'eliminazione di queste voci rappresenta il principale vantaggio per il contribuente che aderisce alla procedura.

Come verificare la propria posizione

Per conoscere l'eventuale presenza di cartelle definibili e simulare il calcolo dell'importo da pagare, è possibile accedere al portale ufficiale di Agenzia delle Entrate-Riscossione (www.agenziaentrateriscossione.gov.it) tramite le proprie credenziali SPID, CIE o CNS. Il portale mette a disposizione strumenti di simulazione e la possibilità di presentare la dichiarazione di adesione in via telematica.

Attenzione alle scadenze vigenti

Le scadenze per l'adesione e per i pagamenti rateali variano in base all'edizione della rottamazione e alle eventuali proroghe disposte per legge. Si raccomanda di verificare sempre le scadenze aggiornate sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione o di rivolgersi a un professionista abilitato per una valutazione personalizzata della propria situazione debitoria.

Nota: le informazioni relative alla prima rottamazione (2017) sono storicamente superate. Per qualsiasi decisione fiscale si consiglia di fare riferimento alla normativa vigente e di consultare un consulente tributario.

Domande frequenti

Con la definizione agevolata (rottamazione cartelle) non sono dovuti le sanzioni pecuniarie amministrativo-tributarie e gli interessi di mora. Questo rappresenta il principale beneficio per il debitore che aderisce alla procedura, consentendo un risparmio significativo rispetto al debito originario totale.
Possono essere definiti i carichi affidati all'Agente della riscossione nel periodo compreso tra il 2000 e il 2016. Sono esclusi i crediti non affidati in tale arco temporale, quelli già pagati o oggetto di provvedimento di sgravio.
Il debitore può scegliere di pagare in un'unica soluzione oppure in forma dilazionata con un massimo di 5 rate. In caso di rateazione, dal 1° agosto 2017 sono dovuti interessi al tasso del 4,5% annuo, e nel 2017 deve essere corrisposto almeno il settanta percento dell'importo totale dovuto.
Dopo la presentazione della dichiarazione di adesione, l'Agente della riscossione ha tempo fino al 31 maggio 2017 per comunicare al debitore l'importo totale da pagare. In caso di richiesta di rateazione, comunica anche l'importo e la scadenza delle singole rate.
Nella dichiarazione da presentare all'Agente della riscossione, il debitore deve indicare i carichi che intende definire, il numero di rate con cui intende effettuare il pagamento e l'eventuale pendenza di giudizi collegati ai carichi, assumendo l'impegno a rinunciarvi. La dichiarazione doveva essere presentata entro il 31 marzo 2017, con possibile proroga al 21 aprile.