Rottamazione delle Cartelle di Pagamento: tutto quello che devi sapere nel 2026
La rottamazione delle cartelle di pagamento è una procedura agevolata che consente ai contribuenti di estinguere i debiti iscritti a ruolo versando esclusivamente le imposte e le tasse dovute, senza corrispondere sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione. Si tratta di uno strumento pensato per agevolare chi si trova in temporanea difficoltà finanziaria, permettendo di regolarizzare la propria posizione con il Fisco in modo più sostenibile.
Dalla proposta del 2016 alle edizioni successive
La prima proposta di rottamazione risale al 2016, quando il Governo valutò l'introduzione di un meccanismo di pagamento spontaneo dei debiti erariali nell'ambito della Legge di Stabilità 2017. Da allora lo strumento è stato più volte rinnovato e aggiornato:
- Rottamazione-bis (D.L. 148/2017): ampliamento della platea dei beneficiari e riapertura dei termini.
- Rottamazione-ter (D.L. 119/2018): nuove regole e dilazione fino a 10 rate.
- Rottamazione-quater (Legge di Bilancio 2023, L. 197/2022): estesa ai carichi affidati all'agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, con possibilità di pagamento in massimo 18 rate su 5 anni.
Cos'è cambiato rispetto alla proposta originaria
Nel 2017 Equitalia è stata soppressa e sostituita da Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), che oggi gestisce la riscossione dei tributi erariali e di molti enti locali. Tutti i riferimenti a Equitalia devono quindi intendersi rivolti ad Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Come funziona la rottamazione
Il meccanismo di base è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all'impostazione originaria:
- Il contribuente paga il capitale del debito (imposte e tasse) per intero.
- Vengono eliminati sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione.
- È possibile pagare in un'unica soluzione o a rate.
- I debiti IVA e previdenziali devono essere corrisposti integralmente nella quota capitale.
Non è un condono fiscale
È importante sottolineare che la rottamazione non è un condono: il contribuente rimane obbligato a versare l'intero debito principale. La riduzione riguarda esclusivamente le componenti accessorie (sanzioni, interessi, aggio) che spesso rendono il debito complessivo insostenibile. L'obiettivo è favorire il recupero delle somme dovute e al contempo alleggerire il carico sui contribuenti in difficoltà.
Situazione attuale (2026)
Le scadenze della Rottamazione-quater si sono in parte concluse. Ti consigliamo di verificare l'eventuale apertura di nuove finestre di adesione o proroghe direttamente sul sito ufficiale di Agenzia delle Entrate-Riscossione (www.agenziaentrateriscossione.gov.it) o di rivolgerti a un consulente fiscale per valutare la tua situazione specifica.