Rottamazione delle cartelle: cosa sapere nel 2026
La cosiddetta "rottamazione delle cartelle" è uno strumento di definizione agevolata dei debiti fiscali che consente ai contribuenti di estinguere i propri debiti con il Fisco pagando il capitale dovuto, senza sanzioni e interessi di mora. Nel corso degli anni sono stati approvati diversi cicli di rottamazione, da quella originaria del 2016 fino alla Rottamazione-quater introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022, art. 1 commi 231-252).
A cosa si riferiva la rottamazione originaria
La prima rottamazione, prevista dall'art. 6 del D.L. n. 193/2016, riguardava i carichi affidati all'ex Equitalia tra il 2000 e il 2015. Quella procedura è definitivamente chiusa. Equitalia è stata soppressa il 1° luglio 2017 e le sue funzioni sono state trasferite ad Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), l'ente pubblico economico oggi competente per la riscossione coattiva dei tributi.
Rottamazione-quater: il quadro attuale
La Rottamazione-quater ha consentito la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022. I termini per la presentazione delle domande e per i pagamenti rateali sono stati oggetto di successive proroghe; per verificare le scadenze aggiornate e la propria posizione debitoria è necessario consultare direttamente il sito ufficiale di Agenzia delle Entrate-Riscossione (www.agenziaentrateriscossione.gov.it).
Come verificare la propria situazione oggi
- Accedere all'area riservata del portale di Agenzia delle Entrate-Riscossione con SPID, CIE o CNS per consultare il proprio estratto conto debitorio.
- Verificare se sono attive nuove misure di definizione agevolata o saldo e stralcio approvate dal legislatore.
- Rivolgersi a un commercialista o a un consulente fiscale per valutare la convenienza dell'adesione in base alla propria situazione specifica.
Attenzione: le normative in materia di riscossione e definizione agevolata sono soggette a frequenti aggiornamenti. Si raccomanda di verificare sempre le disposizioni vigenti sul sito istituzionale di Agenzia delle Entrate-Riscossione o nella Gazzetta Ufficiale prima di intraprendere qualsiasi azione.