Nel corso degli anni il legislatore italiano ha introdotto diverse edizioni della sanatoria delle cartelle esattoriali, comunemente chiamata rottamazione, con l'obiettivo di permettere ai contribuenti di estinguere i propri debiti con l'erario eliminando sanzioni e interessi di mora.
La rottamazione-quater (2023-2025): la misura più recente
L'edizione più recente e attualmente rilevante è la rottamazione-quater, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022, art. 1, commi 231-252), che consente di definire in via agevolata i carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione (che ha sostituito Equitalia dal 1° luglio 2017) nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022.
Cosa viene condonato con la rottamazione-quater?
Con la rottamazione-quater vengono stralciati:
- le sanzioni amministrative e tributarie
- gli interessi di mora
- le somme aggiuntive su crediti previdenziali
- le sanzioni per violazioni al codice della strada (ad eccezione della sanzione principale)
Cosa resta dovuto?
Il contribuente è tenuto a versare:
- le imposte e le tasse in sorte capitale (debito originario)
- gli interessi legali nella misura del 2% annuo
- le spese di notifica e per le procedure esecutive eventualmente avviate
- il rimborso delle spese sostenute per le procedure esecutive e cautelari
Quali debiti sono esclusi?
Restano esclusi dalla rottamazione-quater:
- IVA riscossa all'importazione
- somme derivanti da condanne per danno erariale
- recupero di aiuti di Stato dichiarati incompatibili
- sanzioni derivanti da sentenze penali di condanna
- crediti di natura non tributaria degli enti locali che non si siano avvalsi di Agenzia delle Entrate-Riscossione
Modalità di pagamento
Il debito residuo può essere saldato in un'unica soluzione oppure in rate (fino a 18 rate in 5 anni). Le scadenze e i termini di pagamento sono stati oggetto di successive proroghe ministeriali nel 2024 e nel 2025: si raccomanda di verificare le scadenze aggiornate sul sito ufficiale di Agenzia delle Entrate-Riscossione (www.agenziaentrateriscossione.gov.it) o di rivolgersi a un professionista abilitato.
Attenzione alla decadenza
Il mancato, insufficiente o tardivo pagamento anche di una sola rata comporta la decadenza dalla rottamazione e il ripristino della situazione debitoria originaria, al netto di quanto già versato, senza possibilità di accedere a un'ulteriore rateazione nell'ambito della stessa misura.
Nota: la normativa sulla rottamazione delle cartelle è in continua evoluzione. Si consiglia di verificare sempre le ultime disposizioni vigenti e di consultare un consulente fiscale per valutare la propria situazione specifica.