Assegno Nucleo Familiare (ANF)

Assegno al Nucleo Familiare (ANF)

Aggiornamento importante: A partire dal 1° marzo 2022, con l'introduzione dell'Assegno Unico Universale (AUU) previsto dal D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230, l'Assegno al Nucleo Familiare è stato abolito per le famiglie con figli minori o figli maggiorenni disabili. L'ANF rimane in vigore esclusivamente per i nuclei familiari senza figli minori e senza figli disabili maggiorenni (ad esempio coppie senza figli o con figli tutti maggiorenni non disabili).

Per le famiglie con figli, si rimanda alla scheda sull'Assegno Unico Universale, gestito direttamente dall'INPS e accessibile a una platea più ampia di beneficiari, inclusi i lavoratori autonomi e i disoccupati.

A chi spetta ancora l'ANF (nuclei senza figli minori o disabili)

L'assegno al nucleo familiare è un sostegno per le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente che abbiano redditi inferiori a quelli determinati ogni anno in base alle variazioni ISTAT. In particolare, l'ANF spetta ai:

  • lavoratori dipendenti per i quali è prevista la contribuzione CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari)
  • pensionati da lavoro dipendente
  • disoccupati
  • lavoratori in mobilità
  • cassintegrati
  • soci di cooperative, i cui nuclei familiari siano composti da più persone e presentino redditi inferiori a quelli determinati annualmente

L'ANF NON SPETTA a:

  • artigiani e commercianti (e relativi pensionati)
  • inoccupati
  • professionisti

Il Nucleo Familiare

Il nucleo familiare è composto da:

  • il richiedente lavoratore dipendente o il titolare della pensione
  • il coniuge non legalmente separato, anche se non convivente (gli stranieri poligami possono includere solo una moglie)
  • i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno
  • i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati, previa autorizzazione
  • i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, tra i 18 e i 21 anni, in nuclei con almeno 4 figli tutti under 26, previa autorizzazione
  • i fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti orfani di entrambi i genitori, non titolari di pensione ai superstiti e non coniugati, previa autorizzazione
  • i nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni, a carico dell'ascendente, previa autorizzazione
  • dal solo titolare di pensione di superstite, a condizione che sia inabile o orfano

Soggetti esclusi dal nucleo familiare

  • coniuge legalmente ed effettivamente separato
  • coniuge che ha abbandonato la famiglia
  • figli affidati all'altro coniuge o ex-coniuge
  • familiari di cittadino straniero non residente in Italia
  • figli naturali riconosciuti da entrambi i genitori e non conviventi con il richiedente
  • figli naturali del richiedente coniugato non inseriti nella sua famiglia legittima
  • figli ed equiparati maggiorenni non inabili a proficuo lavoro
  • figli minorenni e maggiorenni inabili coniugati
  • fratelli, sorelle e nipoti orfani di un solo genitore o titolari di pensione ai superstiti o coniugati
  • genitori e altri ascendenti

Quando è necessaria l'autorizzazione

L'autorizzazione è richiesta quando l'erogazione degli ANF è effettuata dal datore di lavoro nei seguenti casi:

  • inclusione di determinati familiari nel nucleo (fratelli, sorelle, ecc.)
  • possibile duplicazione di pagamento (separazione, figli naturali, ecc.)
  • applicazione dell'aumento dei livelli reddituali (nuclei monoparentali o con familiari inabili)
  • coniuge che non sottoscriva la dichiarazione di responsabilità nel modello ANF/DIP

Redditi esclusi dal calcolo

  • i trattamenti di famiglia comunque denominati
  • i trattamenti di fine rapporto (TFR) e le relative anticipazioni
  • le rendite vitalizie erogate dall'INAIL
  • l'indennità di accompagnamento per pensionati non deambulanti o bisognosi di assistenza continuata
  • l'indennità di accompagnamento per invalidi civili totalmente inabili, ciechi civili assoluti e minori invalidi non deambulanti
  • l'indennità di comunicazione per sordi prelinguali
  • l'indennità per ciechi parziali

Domande frequenti

L'ANF spetta ai lavoratori dipendenti con contribuzione CUAF, ai pensionati da lavoro dipendente, ai disoccupati, ai lavoratori in mobilità, ai cassintegrati e ai soci di cooperative con nuclei familiari composti da più persone e redditi inferiori alle soglie stabilite. Sono invece esclusi artigiani, commercianti, inoccupati e liberi professionisti, che non rientrano nelle categorie previste dalla normativa.
Il nucleo familiare comprende il richiedente lavoratore o pensionato, il coniuge non separato, i figli ed equiparati under 18, i figli maggiorenni inabili non coniugati e, in alcuni casi previa autorizzazione, fratelli, sorelle, nipoti orfani di entrambi i genitori e figli studenti tra 18 e 21 anni in nuclei numerosi. Sono invece esclusi il coniuge separato, i figli affidati all'altro coniuge e i genitori o altri ascendenti.
L'autorizzazione è richiesta nei casi in cui si voglia includere nel nucleo familiari come fratelli, sorelle o nipoti, oppure in situazioni di possibile duplicazione del pagamento come separazione o figli naturali. È inoltre necessaria per applicare l'aumento dei livelli reddituali nei nuclei monoparentali o con familiari inabili e nei casi in cui il coniuge non firmi la dichiarazione di responsabilità nel modello ANF/DIP.
Sono esclusi dal calcolo del reddito familiare i trattamenti di famiglia comunque denominati, il TFR e le sue anticipazioni, le rendite vitalizie INAIL, le indennità di accompagnamento per pensionati non deambulanti o invalidi civili totalmente inabili e ciechi civili assoluti. Sono escluse anche l'indennità di comunicazione per sordi prelinguali e l'indennità per ciechi parziali.
I familiari di cittadini stranieri non residenti in Italia sono esclusi dal nucleo familiare ai fini dell'ANF. Inoltre, nel caso di stranieri provenienti da paesi che ammettono la poligamia, è possibile includere nel nucleo familiare una sola moglie, indipendentemente dal numero di coniugi riconosciuti nel paese d'origine.