ASSEGNO TEMPORANEO PER I FIGLI MINORI: VIA ALLE DOMANDE DAL 1° LUGLI0

ASSEGNO UNICO UNIVERSALE PER I FIGLI A CARICO: LA GUIDA AGGIORNATA AL 2026

PREMESSA

L'Assegno temporaneo per i figli minori, introdotto dal decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79, era una misura transitoria valida esclusivamente dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021. Dal 1° marzo 2022, tale misura è stata definitivamente sostituita dall'Assegno Unico Universale (AUU), istituito dal D.Lgs. 29 dicembre 2021, n. 230, che ha riunito e superato le precedenti misure di sostegno alla genitorialità.

L'Assegno Unico Universale è una prestazione economica erogata dall'INPS a favore delle famiglie con figli a carico, riconosciuto per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli con disabilità.

SOGGETTI BENEFICIARI

A differenza dell'Assegno temporaneo, l'Assegno Unico Universale ha una platea molto più ampia e include:

  • Lavoratori dipendenti (pubblici e privati);
  • Lavoratori autonomi e titolari di Partita IVA;
  • Pensionati;
  • Disoccupati e percettori di Assegno di Inclusione (ADI) o Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL);
  • Soggetti non lavoratori.

REQUISITI

Per accedere all'Assegno Unico Universale, il richiedente deve possedere, al momento della domanda e per tutta la durata del beneficio, i seguenti requisiti cumulativi:

  • Essere cittadino italiano, di uno Stato UE o extracomunitario con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o permesso per lavoro/ricerca di durata almeno annuale;
  • Essere soggetto al pagamento dell'imposta sul reddito in Italia;
  • Essere residente e domiciliato in Italia;
  • Essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, o titolare di contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata almeno semestrale;
  • Avere figli a carico fino a 21 anni (con specifiche condizioni) o di qualsiasi età se con disabilità riconosciuta.

MISURA DELL'ASSEGNO UNICO UNIVERSALE (valori 2025-2026)

Gli importi dell'Assegno Unico Universale sono aggiornati annualmente dall'INPS in base alla rivalutazione ISTAT. Per l'anno 2025, gli importi indicativi sono:

  • Con ISEE fino a 17.090,61 euro: importo massimo pari a circa 199,4 euro mensili per figlio (importo rivalutato);
  • Con ISEE superiore a 45.574,96 euro o senza ISEE presentato: importo minimo pari a circa 57 euro mensili per figlio;
  • Per i figli successivi al secondo sono previste maggiorazioni specifiche;
  • Maggiorazione per figli con disabilità: da 105 a 217 euro mensili aggiuntivi per figlio, a seconda del grado di disabilità e dell'ISEE.

Attenzione: si consiglia di verificare gli importi aggiornati direttamente sul sito ufficiale INPS (www.inps.it), poiché vengono rivalutati ogni anno.

COMPATIBILITA' DELL'ASSEGNO UNICO UNIVERSALE

L'Assegno Unico Universale è compatibile con:

  • Assegno di Inclusione (ADI), che dal 1° gennaio 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza;
  • Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL);
  • Assegno di natalità (Bonus bebè);
  • Premio alla nascita (Bonus mamma domani);
  • Misure economiche regionali e locali a favore dei figli a carico;
  • Detrazioni fiscali per figli a carico previste dal TUIR (fino al compimento del primo anno di vita del figlio o per i figli con disabilità, in quanto per gli altri casi le detrazioni sono state assorbite dall'AUU).

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda di Assegno Unico Universale si presenta all'INPS attraverso i seguenti canali:

  • Portale web INPS (www.inps.it) con SPID, CIE o CNS;
  • Contact center INPS al numero 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06 164.164 (da rete mobile);
  • Patronati e CAF convenzionati, gratuitamente.

La domanda ha validità annuale e deve essere rinnovata ogni anno. Si consiglia di presentare o aggiornare l'ISEE entro il 28 febbraio di ciascun anno per ottenere l'importo pieno dall'inizio dell'anno di competenza.

NOTA INFORMATIVA

Le informazioni contenute in questa pagina sono aggiornate al 2026. Per verificare importi, scadenze e modalità operative sempre aggiornate, si raccomanda di consultare il sito ufficiale INPS o rivolgersi a un CAF/Patronato di fiducia.

Domande frequenti

L'Assegno temporaneo è destinato alle famiglie con figli minorenni che non hanno diritto all'assegno per il nucleo familiare (ANF). In particolare, possono beneficiarne disoccupati di lungo corso non più indennizzati, lavoratori autonomi, titolari di Partita IVA, artigiani, commercianti e professionisti.
L'importo varia in base all'ISEE del nucleo familiare: con un ISEE fino a 7.000 euro si riceve l'importo pieno, pari a 167,5 euro per figlio per nuclei con uno o due figli, oppure 217,8 euro per figlio per nuclei più numerosi. La misura non spetta oltre la soglia ISEE di 50.000 euro, ed è prevista una maggiorazione di 50 euro mensili per ogni figlio minore disabile nel nucleo.
Il richiedente deve essere cittadino italiano o UE (o extracomunitario con permesso di soggiorno idoneo), residente e domiciliato in Italia con i figli a carico, residente in Italia da almeno due anni o titolare di contratto di lavoro almeno semestrale, soggetto a tassazione in Italia e in possesso di un ISEE in corso di validità. Tutti questi requisiti devono essere posseduti contemporaneamente al momento della domanda e per tutta la durata del beneficio.
Sì, l'Assegno temporaneo è compatibile con il Reddito di Cittadinanza e con altre misure in denaro erogate da Regioni, Province autonome ed Enti locali a favore dei figli a carico. È inoltre compatibile con l'assegno di natalità, il premio alla nascita, il fondo di sostegno alla natalità, le detrazioni fiscali per figli a carico e gli assegni familiari per coltivatori diretti, coloni e mezzadri.
Viene denominato 'Assegno ponte' perché rappresenta una misura transitoria introdotta per il periodo dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021, in attesa dell'entrata in vigore dell'Assegno Unico Universale prevista per gennaio 2022. Il suo scopo è garantire continuità nel sostegno alle famiglie con figli minori durante la fase di transizione verso il nuovo sistema universale di sostegno alla genitorialità.