Assunzioni al Sud: gli incentivi contributivi disponibili
Nel corso degli anni, il legislatore italiano ha introdotto e rinnovato una serie di agevolazioni contributive per incentivare le assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno. Lo strumento attualmente più rilevante è la Decontribuzione Sud, prorogata fino al 31 dicembre 2029, che consente ai datori di lavoro con sede nelle regioni del Sud Italia di beneficiare di una riduzione dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.
Cos'è la Decontribuzione Sud
La Decontribuzione Sud è un esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali INPS (esclusi i premi INAIL) riconosciuto ai datori di lavoro privati con sede operativa nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L'agevolazione si applica ai rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e determinato, con alcune esclusioni (lavoro domestico, apprendistato, ecc.).
Percentuali di sgravio previste
- Fino al 31 dicembre 2025: esonero del 25% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro;
- Dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2027: esonero del 20%;
- Dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2029: esonero del 15%.
Altri incentivi per le assunzioni al Sud
Oltre alla Decontribuzione Sud, i datori di lavoro possono accedere ad altri strumenti di incentivazione occupazionale, tra cui il Bonus Giovani (esonero contributivo fino al 100% per l'assunzione di under 35 in alcune condizioni) e gli incentivi previsti dal Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) per l'assunzione di lavoratori fragili o disoccupati di lunga durata. Si consiglia di verificare sempre le condizioni aggiornate sul sito INPS o tramite un consulente del lavoro, poiché le normative possono subire modifiche.
Come richiedere gli incentivi
Per accedere agli incentivi contributivi, i datori di lavoro devono presentare apposita istanza telematica all'INPS prima o contestualmente all'assunzione. Il beneficio viene poi fruito tramite conguaglio nel flusso UniEmens mensile. È fondamentale verificare il rispetto dei requisiti di regolarità contributiva (DURC regolare) e il rispetto della normativa sul de minimis laddove applicabile.
Nota: le informazioni contenute in questo articolo sono aggiornate al 2026. Si consiglia di consultare il sito ufficiale INPS o un consulente del lavoro per verificare le condizioni più recenti.