Autotrasportatori: più tempo per la formazione

Incentivi alla formazione per autotrasportatori: cosa sapere nel 2026

Le agevolazioni per la formazione nel settore dell'autotrasporto merci rappresentano uno strumento ricorrente della politica italiana di sostegno alle imprese di trasporto. Il decreto ministeriale del 25 ottobre 2017 e il relativo decreto del 7 luglio 2017, citati nella versione originale di questo articolo, si riferiscono a misure ormai concluse, con scadenze per la presentazione delle domande fissate nel novembre 2017 e piani formativi da completare entro giugno 2018.

Attenzione: le informazioni operative contenute nell'articolo originale (scadenze, importi specifici, modalità di domanda) sono da considerarsi storiche e non più applicabili. Si consiglia di consultare le fonti ufficiali aggiornate per conoscere le misure attualmente in vigore.

Il quadro normativo di riferimento attuale

Il settore dell'autotrasporto merci è regolato a livello europeo dal Regolamento (CE) n. 1071/2009 e dal Regolamento (CE) n. 1072/2009, che disciplinano rispettivamente l'accesso alla professione e l'accesso al mercato. A livello nazionale, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) pubblica periodicamente bandi e decreti per il sostegno al settore, inclusi incentivi per la formazione professionale.

Destinatari tipici degli incentivi alla formazione

In linea generale, i beneficiari degli incentivi per la formazione nel settore autotrasporto sono:

  • Le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi iscritte al Registro elettronico nazionale (REN) e all'Albo nazionale degli autotrasportatori;
  • Le strutture societarie risultanti dall'aggregazione di più imprese di autotrasporto, iscritte nella sezione speciale dell'Albo;
  • I titolari, soci, amministratori, dipendenti e addetti inquadrati nel Contratto collettivo nazionale logistica, trasporto e spedizioni che partecipino ad attività formative.

Tipologie di formazione generalmente finanziabili

I piani formativi ammissibili riguardano tipicamente competenze legate alla gestione d'impresa, alle nuove tecnologie, allo sviluppo della competitività e all'innalzamento del livello di sicurezza stradale e sul lavoro. Sono generalmente esclusi i corsi obbligatori per legge e quelli finalizzati all'accesso alla professione di autotrasportatore.

Come restare aggiornati sui bandi attivi

Per verificare la disponibilità di incentivi alla formazione attualmente attivi, si consiglia di:

  • Consultare il sito ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (mit.gov.it), sezione autotrasporto;
  • Verificare i bandi pubblicati sul Portale dell'Automobilista (ilportaledellautomobilista.it);
  • Contattare le associazioni di categoria del settore (Confartigianato Trasporti, CNA Fita, Conftrasporto, ecc.) per ricevere aggiornamenti tempestivi sui nuovi decreti.

Articolo originariamente pubblicato nel 2017 a cura di Luca Presta. Contenuto aggiornato nel 2026 per segnalare l'obsolescenza delle informazioni operative originarie.

Domande frequenti

Possono richiedere i contributi le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi con sede principale o secondaria in Italia, iscritte al Registro elettronico nazionale ai sensi del regolamento CE n. 1071/2009. Sono incluse anche le imprese che operano esclusivamente con veicoli fino a 1,5 tonnellate iscritte all'Albo nazionale degli autotrasportatori, nonché le strutture societarie registrate nella sezione speciale del medesimo Albo.
Il contributo massimo erogabile è pari a 140.000 euro per singola impresa. Nel caso di raggruppamenti di imprese, tale importo si applica per ciascuna impresa partecipante all'attività formativa all'interno del raggruppamento.
Sono esclusi i corsi finalizzati all'accesso alla professione di autotrasportatore e quelli per l'acquisizione o il rinnovo di titoli obbligatori per l'esercizio di una specifica attività di autotrasporto. Non sono inoltre finanziabili i corsi organizzati dalle imprese per adeguarsi alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione.
Il calcolo tiene conto di diversi parametri: 30 ore di formazione per ciascun partecipante, un compenso per la docenza in aula pari a 120 euro all'ora e un compenso per i tutor di 30 euro all'ora. I servizi di consulenza a qualsiasi titolo prestati sono ammissibili nella misura del 20% del totale dei costi ammissibili.
Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica, accedendo al portale ufficiale www.ilportaledellautomobilista.it, entro i termini stabiliti dal decreto ministeriale. Gli aiuti vengono erogati solo al termine della realizzazione del progetto formativo approvato.