Bonus mobili ed elettrodomestici

1. LA DETRAZIONE

Si può usufruire della detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla classe A per i forni, e alle classi superiori previste per le altre tipologie di apparecchi secondo la nuova etichetta energetica europea, destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. L'agevolazione è soggetta a proroghe annuali stabilite dalla legge di bilancio: si consiglia di verificare la normativa vigente per l'anno fiscale di riferimento, poiché le condizioni (tra cui il tetto massimo di spesa detraibile e i requisiti di efficienza energetica) possono variare di anno in anno. Per beneficiare del bonus, l'intervento di ristrutturazione edilizia a cui è collegato l'acquisto deve essere stato avviato non prima del 1° gennaio dell'anno precedente a quello in cui si sostiene la spesa per i mobili o gli elettrodomestici.

La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche).

2. QUANDO SI PUÒ AVERE

Per avere l'agevolazione è indispensabile effettuare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione), sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali. La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio. Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi), i condomini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus non è concesso, invece, se acquistano arredi per la propria abitazione.

Gli interventi edilizi necessari per avere la detrazione sono:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l'immobile
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Nota: Si raccomanda di consultare sempre la normativa aggiornata (legge di bilancio dell'anno in corso) e il sito dell'Agenzia delle Entrate per verificare i requisiti, i massimali di spesa e le scadenze attualmente in vigore, poiché il bonus mobili è soggetto a modifiche annuali.

Esempi di lavori su singoli appartamenti o parti condominiali che danno diritto al bonus:

Manutenzione straordinaria

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate
  • costruzione di scale interne
  • sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell'unità immobiliare

Ristrutturazione edilizia

  • modifica della facciata
  • realizzazione di una mansarda o di un balcone
  • trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
  • apertura di nuove porte e finestre
  • costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti

Restauro e risanamento conservativo

  • adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
  • ripristino dell'aspetto storico-architettonico di un edificio

Esempi di lavori di manutenzione ordinaria su parti condominiali che danno diritto al bonus:

  • tinteggiatura pareti e soffitti
  • sostituzione di pavimenti
  • sostituzione di infissi esterni
  • rifacimento di intonaci
  • sostituzione tegole e rinnovo delle impermeabilizzazioni
  • riparazione o sostituzione di cancelli o portoni
  • riparazione delle grondaie
  • riparazione delle mura

Domande frequenti

Per beneficiare del bonus mobili ed elettrodomestici, i grandi elettrodomestici devono essere di classe energetica non inferiore alla A+, con un'eccezione per i forni che devono essere almeno di classe A. Questo requisito mira a incentivare l'acquisto di apparecchi a maggiore efficienza energetica.
Sì, il bonus mobili è strettamente collegato alla realizzazione di un intervento di ristrutturazione edilizia sull'immobile da arredare. Non è sufficiente acquistare i mobili o gli elettrodomestici: occorre aver avviato (o avere in corso) lavori di ristrutturazione ammissibili, come manutenzione straordinaria, restauro o ristrutturazione edilizia.
No, i lavori di manutenzione ordinaria eseguiti su singoli appartamenti (come tinteggiatura di pareti, sostituzione di pavimenti o rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus mobili. Tuttavia, gli stessi lavori di manutenzione ordinaria, se eseguiti su parti comuni di edifici residenziali, permettono di accedere all'agevolazione.
No, se i lavori di ristrutturazione hanno interessato esclusivamente le parti comuni condominiali (come guardiole o lavatoi), i condomini hanno diritto alla detrazione solo per i beni acquistati e destinati ad arredare quelle parti comuni. Il bonus non si applica all'acquisto di arredi per la propria unità abitativa privata in questo caso.
La detrazione Irpef del 50% si ottiene indicando le spese sostenute per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nella propria dichiarazione dei redditi, compilando il modello 730 oppure il modello Redditi persone fisiche. È fondamentale conservare tutta la documentazione relativa sia agli acquisti effettuati sia ai lavori di ristrutturazione a cui sono collegati.