COS'È IL BONUS RISTRUTTURAZIONI?
Il bonus ristrutturazioni è un'agevolazione fiscale strutturale che consente ai contribuenti di detrarre dall'Irpef una percentuale delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio. A partire dal 2025, la Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024) ha introdotto importanti modifiche: la detrazione rimane al 50% per l'abitazione principale (su un tetto massimo di spesa di 96.000 euro) per il 2025, mentre scende al 36% per tutti gli altri immobili. Dal 2026 la detrazione scenderà al 36% anche per l'abitazione principale (con tetto di spesa a 96.000 euro) e al 30% per le seconde case. La detrazione viene ripartita in 10 quote annue di pari importo.
QUALI LAVORI RIENTRANO?
L'Agenzia delle Entrate ha precisato quali sono i lavori edilizi per i quali si ha diritto al bonus ristrutturazioni. Si ha diritto al bonus con i seguenti lavori:
- di manutenzione ordinaria e straordinaria, opere di restauro e di risanamento conservativo e lavori di ristrutturazione edilizia realizzati sulle singole unità immobiliari di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze;
- di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia realizzati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali (i condomini);
- di ricostruzione o di ripristino degli immobili danneggiati da un evento calamitoso;
- realizzazione di autorimesse o posti auto;
- finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche;
- di bonifica dell'amianto;
- di prevenzione contro il rischio di atti illeciti (ad esempio le grate sulle finestre per evitare le incursioni dei ladri);
- di cablatura dell'edificio;
- di riqualificazione energetica.
CHI NE HA DIRITTO?
Hanno la possibilità di usufruire del bonus ristrutturazioni:
- il proprietario o nudo proprietario dell'immobile;
- l'usufruttuario;
- l'affittuario;
- il comodatario;
- i soci di cooperative e di società semplici;
- gli imprenditori individuali, purché l'immobile da ristrutturare non sia ad uso strumentale;
- chi esegue in proprio il lavoro di ristrutturazione (la detrazione è valida per le spese di acquisto dei materiali);
- i condomini, in base alla rispettiva quota millesimale di proprietà.
COME BENEFICIARE DELLA DETRAZIONE?
Per usufruire del bonus ristrutturazioni bisogna prima di tutto indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell'immobile dove sono stati effettuati i lavori. Dopodiché, e per eventuali controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate, occorre conservare questi documenti:
- la domanda di accatastamento;
- le ricevute di pagamento dell'Imu;
- nel caso dei condomini, la delibera dell'assemblea che autorizza i lavori sulle parti comuni dell'edificio e la tabella di ripartizione delle spese;
- la dichiarazione di consenso ai lavori;
- le autorizzazioni all'esecuzione delle opere.
I pagamenti dovranno essere effettuati tramite bonifico bancario o postale (cosiddetto bonifico parlante), indicando:
- come causale del versamento: «Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall'art. 16-bis del Dpr 917/1986»;
- codice fiscale del beneficiario della detrazione;
- codice fiscale o partita Iva del destinatario del bonifico.
Se i lavori interessano le parti comuni di un condominio, bisogna indicare il codice fiscale del condominio oltre a quello dell'amministratore o del singolo condomino che effettua il versamento.
Infine, nel caso in cui ci siano interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche (ad esempio l'installazione di pannelli solari o fotovoltaici), è necessaria la comunicazione all'ENEA contenente i dati sulle spese di ristrutturazione. La comunicazione va inviata telematicamente sul sito dell'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Nota bene: a partire dal 1° gennaio 2024, le opzioni di cessione del credito e sconto in fattura per il bonus ristrutturazioni ordinario (ex art. 16-bis) non sono più disponibili per i nuovi interventi, a seguito delle restrizioni introdotte dal D.L. 11/2023 (Decreto Cessioni). La detrazione è quindi fruibile esclusivamente in dichiarazione dei redditi dal contribuente avente diritto.