In questi giorni ci stiamo interrogando su cosa sia e come si scriva un business plan per startup... Riprendiamo appunto il discorso avviato in "Come scrivere un business plan di successo".
Siamo nell'ambito delle attività legate alla descrizione qualitativa del progetto d'impresa. Divengono fondamentali le sezioni relative ai seguenti aspetti
Domande frequenti
Un business plan per startup deve includere le fasi di svolgimento dell'idea d'impresa, il piano delle risorse umane, tecniche e finanziarie, le partnership, la sostenibilità e il grado di innovatività del progetto. È inoltre essenziale descrivere il follow up, ovvero le prospettive di continuità e sviluppo dell'idea dopo la conclusione delle attività iniziali. Ogni sezione deve essere coerente e dettagliata per offrire una visione completa e credibile del progetto.
Le partnership rappresentano un valore autentico per la startup perché dimostrano la capacità dell'impresa di integrarsi nell'ecosistema che la circonda. Non si tratta necessariamente di accordi finanziari: possono includere accordi commerciali, di fornitura, di non concorrenza o di condivisione di strutture fisiche e umane. Descriverne la natura e la coerenza con gli obiettivi del progetto rafforza la credibilità del piano agli occhi di investitori e stakeholder.
La sostenibilità nel business plan di una startup va intesa a 360°, includendo non solo la sostenibilità economico-finanziaria di lungo periodo, ma anche gli aspetti ambientali e sociali. È importante indicare come l'impresa intende rispettare l'ambiente, la salute dei lavoratori e della comunità attraverso la scelta dei materiali, delle tecnologie e dei processi produttivi. Non è realistico aspettarsi utili già dal primo anno, ma è fondamentale dimostrare una traiettoria credibile verso la sostenibilità.
L'innovatività deve essere contestualizzata in base allo stato delle conoscenze, al territorio di riferimento e al mercato di destinazione, e non si limita allo sviluppo di applicazioni tecnologiche avanzate. Innovare significa anche proporre o adottare un modello di business finora non utilizzato in un determinato contesto territoriale o di mercato. Nel business plan è quindi necessario spiegare chiaramente in che modo e rispetto a chi il progetto risulta innovativo.
Il follow up descrive le prospettive di continuità e sviluppo dell'idea imprenditoriale dopo la conclusione delle attività iniziali di progetto, indicando le strategie che saranno adottate per garantirne la prosecuzione. È particolarmente rilevante per le startup con una forte vocazione alla ricerca e sviluppo (R&D) e per quelle cofinanziate da fondi pubblici a fondo perduto. Includere questa sezione dimostra che i fondatori hanno una visione di lungo periodo e non si limitano alla fase di avvio.