Cessione bonus edilizi a Poste: sí ma opzioni solo dopo 4 aprile 2024

Cessione bonus edilizi a Poste Italiane: il quadro aggiornato al 2026

A partire dall'8 gennaio 2024, Poste Italiane ha iniziato ad accettare la prima cessione dei crediti da bonus edilizi da parte dei committenti (ossia i soggetti che hanno sostenuto le spese e intendono cedere il credito maturato). L'operatività riguardava inizialmente solo le rate a partire dall'annualità 2025 (detrazioni 2024), escludendo la prima annualità 2024.

Il nodo tecnico della procedura telematica

La piattaforma dell'Agenzia delle Entrate consente la prima cessione per l'intero importo del credito spettante, includendo tutte le annualità residue. Questo ha creato un vincolo operativo: l'annualità di credito 2024 (relativa all'anno di detrazione 2023) aveva una propria scadenza, e per le spese 2023 e le rate residue degli anni precedenti era necessario rispettare tale termine prima di procedere con la cessione a Poste.

Situazione aggiornata al 2026

Nel corso del 2024 e del 2025 la normativa sui bonus edilizi ha subito ulteriori evoluzioni. In particolare, la Legge di Bilancio 2024 e i successivi provvedimenti hanno progressivamente ridotto le aliquote di detrazione per le nuove spese (Superbonus ridotto al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025) e introdotto nuove limitazioni alla cessione del credito e allo sconto in fattura per alcune categorie di interventi. Si consiglia di verificare la normativa vigente e di rivolgersi a un consulente fiscale o a uno sportello di Poste Italiane per conoscere le condizioni attualmente applicabili alla cessione dei crediti edilizi ancora in circolazione.

Cosa fare con i crediti residui

  • Verificare le annualità di credito ancora disponibili tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate.
  • Contattare Poste Italiane per conoscere le condizioni aggiornate di acquisto dei crediti edilizi.
  • In alternativa alla cessione, valutare la compensazione diretta in dichiarazione dei redditi o il trasferimento ad altri soggetti abilitati.

Nota: Le informazioni contenute in questo articolo hanno valore orientativo. Per operazioni specifiche sui crediti edilizi si raccomanda di consultare un professionista fiscale aggiornato sulla normativa vigente nel 2026.

Domande frequenti

Poste Italiane ha iniziato ad accettare la prima cessione dei crediti da bonus edilizi a partire dall'8 gennaio. Tuttavia, l'accettazione riguarda esclusivamente le rate a partire dall'annualità 2025 (relativa alle detrazioni 2024), escludendo quindi la prima annualità 2024.
La procedura telematica dell'Agenzia delle Entrate consente la prima cessione solo per l'intero importo del credito spettante, includendo tutte le annualità residue. Poiché l'annualità 2024 (relativa all'anno di detrazione 2023) scadeva il 4 aprile 2024, era necessario attendere tale data per poter utilizzare correttamente la procedura di cessione a Poste.
L'annualità di credito 2024, relativa alla detrazione dell'anno 2023, non è accettata da Poste Italiane ma rimane comunque utilizzabile. Il contribuente può trasferirla ad altri soggetti oppure compensarla nella propria dichiarazione dei redditi.
Sia le spese sostenute nel 2023 sia le rate annuali residue relative agli anni precedenti richiedevano di attendere la scadenza del 4 aprile 2024 per poter utilizzare la procedura di cessione a Poste Italiane. Questo vincolo era dovuto alla struttura tecnica della piattaforma dell'Agenzia delle Entrate che aggrega tutte le annualità residue.
Le pratiche di cessione presentate a Poste Italiane dopo l'8 gennaio erano attese concludersi a ridosso della scadenza di aprile 2024. Questo timing era strettamente legato alla necessità tecnica di attendere la scadenza dell'annualità 2024 prima di poter completare il processo.