Cessione bonus edilizi a Poste Italiane: il quadro aggiornato al 2026
A partire dall'8 gennaio 2024, Poste Italiane ha iniziato ad accettare la prima cessione dei crediti da bonus edilizi da parte dei committenti (ossia i soggetti che hanno sostenuto le spese e intendono cedere il credito maturato). L'operatività riguardava inizialmente solo le rate a partire dall'annualità 2025 (detrazioni 2024), escludendo la prima annualità 2024.
Il nodo tecnico della procedura telematica
La piattaforma dell'Agenzia delle Entrate consente la prima cessione per l'intero importo del credito spettante, includendo tutte le annualità residue. Questo ha creato un vincolo operativo: l'annualità di credito 2024 (relativa all'anno di detrazione 2023) aveva una propria scadenza, e per le spese 2023 e le rate residue degli anni precedenti era necessario rispettare tale termine prima di procedere con la cessione a Poste.
Situazione aggiornata al 2026
Nel corso del 2024 e del 2025 la normativa sui bonus edilizi ha subito ulteriori evoluzioni. In particolare, la Legge di Bilancio 2024 e i successivi provvedimenti hanno progressivamente ridotto le aliquote di detrazione per le nuove spese (Superbonus ridotto al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025) e introdotto nuove limitazioni alla cessione del credito e allo sconto in fattura per alcune categorie di interventi. Si consiglia di verificare la normativa vigente e di rivolgersi a un consulente fiscale o a uno sportello di Poste Italiane per conoscere le condizioni attualmente applicabili alla cessione dei crediti edilizi ancora in circolazione.
Cosa fare con i crediti residui
- Verificare le annualità di credito ancora disponibili tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate.
- Contattare Poste Italiane per conoscere le condizioni aggiornate di acquisto dei crediti edilizi.
- In alternativa alla cessione, valutare la compensazione diretta in dichiarazione dei redditi o il trasferimento ad altri soggetti abilitati.
Nota: Le informazioni contenute in questo articolo hanno valore orientativo. Per operazioni specifiche sui crediti edilizi si raccomanda di consultare un professionista fiscale aggiornato sulla normativa vigente nel 2026.