Come scrivere un business plan di successo? Bella domanda... Per scrivere un business plan di successo è necessario seguire la regola madre, la regola delle regole... la coerenza.
In verità, tutta la vita dell'impresa deve essere segnata dalla coerenza. Una vita segnata dalla coerenza significa finanziare gli assets in modo consapevole, raggiungere l'equilibrio ricavi - costi senza sproporzioni, pagare regolarmente i dipendenti, i fornitori, lo Stato, ecc...
Per arrivare ad un'impresa coerente è necessario programmarla e, tale attività, passa dalla programmazione del business, ovvero dalla scrittura del business plan.
Torniamo alla domanda di partenza... come scrivere un business plan di successo.
Per scrivere un BP di successo è necessario intanto conoscere come si distingue e cosa bisogna scrivere in ogni sezione. Solitamente le sezioni sono due: una qualitativa ed una quantitativa.
Domande frequenti
La coerenza è il principio fondamentale su cui si basa un business plan di successo: significa che ogni elemento del piano deve essere allineato con gli altri, dal profilo del team alle proiezioni finanziarie. Una impresa coerente finanzia gli asset in modo consapevole, mantiene l'equilibrio tra ricavi e costi e rispetta i propri obblighi verso dipendenti, fornitori e lo Stato. Senza coerenza, anche l'idea più brillante rischia di fallire nella fase di esecuzione.
Un business plan si divide tipicamente in due grandi sezioni: una qualitativa e una quantitativa. La sezione qualitativa comprende l'abstract del progetto (o executive summary), il profilo del gruppo e la forma giuridica, la descrizione dell'idea progettuale, l'analisi competitiva e territoriale, e gli obiettivi con relativi KPI. La sezione quantitativa include invece le proiezioni economico-finanziarie che danno concretezza numerica all'idea.
La value proposition è la descrizione del valore unico e alternativo che un'azienda propone al mercato, originato da un bisogno disatteso, sopito o ancora sconosciuto ai consumatori. In un business plan deve essere esplicitata chiaramente nella sezione dedicata all'idea progettuale, mettendo in risalto ciò che differenzia il prodotto o servizio dalla concorrenza. È uno degli elementi più cruciali perché giustifica l'esistenza stessa dell'impresa sul mercato.
L'analisi competitiva approfondisce i bisogni da cui nasce l'idea imprenditoriale e le tendenze del settore di riferimento, includendo un'analisi della domanda e dell'offerta e uno studio dei competitor esistenti. Prevede inoltre un'analisi delle minacce e delle opportunità offerte dall'ambiente esterno (simile all'analisi SWOT) e valuta l'impatto dell'idea sul contesto competitivo. Nei casi di business con forte vocazione territoriale, l'analisi deve includere anche una dimensione geografica specifica.
Il profilo del gruppo proponente è determinante perché dimostra la capacità concreta di realizzare l'idea imprenditoriale: deve esserci corrispondenza tra le competenze dei soci e i requisiti operativi e manageriali del progetto. Ad esempio, un'impresa tecnologica senza un ingegnere informatico o una realtà economico-finanziaria senza un esperto di gestione aziendale presentano lacune che minano la credibilità del piano. Oltre alle competenze, in questa sezione si definisce anche la forma giuridica più adeguata, scegliendo tra le numerose soluzioni oggi disponibili, incluse quelle innovative e a basso costo.