La flat tax incrementale è stata una misura fiscale opzionale introdotta in via sperimentale dalla Legge di Bilancio 2023 (art. 1, co. 55, Legge n. 197/2022), applicabile esclusivamente per il periodo d'imposta 2023 (dichiarazione dei redditi presentata nel 2024). La misura non è stata prorogata per i periodi d'imposta successivi, pertanto non risulta applicabile per le dichiarazioni dei redditi relative al 2024 e al 2025.
Cos'era la Flat Tax Incrementale
La flat tax incrementale era un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali comunali e regionali, con un'aliquota fissa del 15% applicata su un imponibile incrementale, con un tetto massimo di 40.000 euro per il solo periodo d'imposta 2023.
L'imponibile su cui si applicava la flat tax incrementale non era l'intero reddito del contribuente, ma solo la parte che aveva incrementato rispetto al triennio precedente. In altre parole, si calcolava la differenza tra il reddito d'impresa o di lavoro autonomo del 2023 e il più elevato dei redditi conseguiti nel 2020, 2021 e 2022.
Esempio (riferito al periodo d'imposta 2023)
Nel 2023, un contribuente aveva un reddito d'impresa di 40.000 euro. Il suo reddito più elevato nel triennio precedente era di 30.000 euro. L'imponibile incrementale su cui si applicava la flat tax incrementale era quindi di 10.000 euro (40.000 - 30.000).
Regime attuale: cosa sapere per le dichiarazioni 2025 e 2026
Per i periodi d'imposta 2024 e 2025, la flat tax incrementale non è più disponibile. I contribuenti titolari di reddito d'impresa o di lavoro autonomo sono soggetti alla tassazione IRPEF ordinaria con aliquote progressive, salvo che non optino per il regime forfettario (se in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente).
È importante monitorare le eventuali novità introdotte dalle Leggi di Bilancio annuali, poiché misure agevolative analoghe potrebbero essere reintrodotte o modificate dal legislatore.
Il ruolo del Commercialista
Compilare la dichiarazione dei redditi può essere un compito complesso, soprattutto in presenza di novità normative o situazioni fiscali particolari. Per questo motivo, è consigliabile rivolgersi a un Commercialista.
Un Commercialista può:
- Fornire assistenza nella compilazione della dichiarazione dei redditi, garantendo la correttezza dei dati e il rispetto delle scadenze.
- Consigliare il contribuente sulle migliori opzioni fiscali per la sua specifica situazione, aggiornate alla normativa vigente.
- Gestire eventuali controversie con l'Agenzia delle Entrate.
Rivolgersi a un Commercialista può essere un investimento utile per evitare errori e sanzioni, e per ottenere il massimo dalle proprie imposte.