Disegni+4: agevolazioni alle imprese per la valorizzazione dei disegni e modelli

Disegni+: agevolazioni alle imprese per la valorizzazione dei disegni e modelli

Nota di aggiornamento (2026): Le informazioni riportate di seguito si riferiscono al Bando Disegni+4, la cui dotazione finanziaria originaria era di 13 milioni di euro. Ad oggi questo bando potrebbe essere esaurito o sostituito da una nuova edizione. Si consiglia di verificare sul sito ufficiale di UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) o di Invitalia l'eventuale apertura di nuovi bandi analoghi e le relative scadenze aggiornate.

Disegni+4: cos'era e a cosa serviva

Il Bando Disegni+4 mirava a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli sui mercati nazionale e internazionale.

Il progetto doveva essere finalizzato alla valorizzazione di un disegno/modello singolo o di uno o più disegni/modelli appartenenti al medesimo deposito multiplo registrati presso qualsiasi ufficio nazionale o regionale di proprietà intellettuale/industriale a partire dal 1° gennaio 2018 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione, ed essere in corso di validità.

Le risorse disponibili ammontavano complessivamente a euro 13 milioni.

A chi si rivolgeva Disegni+4?

L'incentivo era rivolto alle imprese che, nel momento in cui presentavano la domanda di ammissione, erano in possesso dei seguenti requisiti:

  • micro, piccola o media impresa
  • sede legale e operativa nel territorio italiano
  • iscrizione nel Registro delle imprese
  • non essere in stato di liquidazione o scioglimento né sottoposte a procedure concorsuali
  • non aver subito cause di divieto, decadenza o sospensione relative alla normativa antimafia
  • titolarità dei disegni/modelli oggetto del progetto di valorizzazione, registrati a partire dal 1° gennaio 2018 e prima della presentazione della domanda

Non potevano ottenere il finanziamento le imprese escluse dagli aiuti de minimis e quelle sottoposte a procedimenti amministrativi relativi ad atti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche.

Spese ammissibili Disegni+4

Erano ammissibili le spese sostenute per:

  • Ricerca sull'utilizzo dei nuovi materiali
  • Realizzazione di stampi e prototipi
  • Consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del prodotto/disegno
  • Consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale
  • Consulenza specializzata nell'approccio al mercato (es. business plan, analisi del mercato, piano di marketing, ideazione layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online) strettamente connessa al disegno/modello

Il bando individuava due fasi distinte:

FASE 1 (PRODUZIONE): servizi specialistici esterni per la valorizzazione economica dei disegni/modelli, inclusi ricerca su nuovi materiali, prototipi, stampi e consulenza tecnica di produzione e commercializzazione. L'importo massimo dell'agevolazione era pari a euro 65.000,00.

FASE 2 (COMMERCIALIZZAZIONE): acquisizione di servizi specialistici per la commercializzazione del titolo di proprietà, come la consulenza legale per contratti di licenza e azioni contro la contraffazione. L'importo massimo dell'agevolazione era pari a euro 10.000,00.

Entità del contributo

Le agevolazioni erano concesse nella forma di contributo in conto capitale, in misura massima pari all'80% delle spese ammissibili, nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna Fase. Era possibile prevedere una sola Fase o entrambe per lo stesso disegno/modello registrato, con una sola domanda ammessa per impresa. L'agevolazione non era cumulabile con altri finanziamenti pubblici né con aiuti nel regime de minimis per le stesse spese.

Per informazioni sui bandi attualmente aperti in materia di proprietà intellettuale e design, si raccomanda di consultare il portale ufficiale UIBM e il sito di Invitalia.

Domande frequenti

Possono accedere al Bando Disegni+4 le micro, piccole e medie imprese (PMI) con sede legale e operativa in Italia, iscritte nel Registro delle imprese e non soggette a procedure concorsuali o liquidazione. È inoltre necessario che l'impresa sia titolare dei disegni o modelli oggetto del progetto, registrati a partire dal 1° gennaio 2018 e prima della presentazione della domanda. Sono escluse le imprese coinvolte in procedimenti relativi a revoche per indebita percezione di risorse pubbliche o escluse dagli aiuti de minimis.
Il contributo è concesso in conto capitale fino all'80% delle spese ammissibili. L'importo massimo è di 65.000 euro per la Fase 1 (Produzione) e di 10.000 euro per la Fase 2 (Commercializzazione), per un totale potenziale di 75.000 euro se si partecipa a entrambe le fasi. È possibile richiedere il contributo per una sola fase o per entrambe, ma è ammessa una sola domanda per impresa.
Le spese ammissibili riguardano servizi specialistici esterni suddivisi in due fasi: la Fase 1 (Produzione) copre ricerca su nuovi materiali, realizzazione di prototipi e stampi, consulenza tecnica per la catena produttiva e certificazioni di prodotto o sostenibilità ambientale. La Fase 2 (Commercializzazione) include invece spese per consulenza legale nella redazione di contratti di licenza e per azioni contro la contraffazione del titolo di proprietà industriale.
No, l'agevolazione concessa tramite Disegni+4 non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici né con aiuti nel regime de minimis per le medesime spese ammissibili. Questo vincolo è importante da considerare in fase di pianificazione finanziaria del progetto, per evitare di perdere il diritto al contributo. Le imprese devono quindi verificare attentamente la compatibilità con eventuali altri incentivi già ricevuti o in corso di richiesta.
I disegni o modelli devono essere stati registrati presso qualsiasi ufficio nazionale o regionale di proprietà intellettuale/industriale a partire dal 1° gennaio 2018 e comunque prima della data di presentazione della domanda di agevolazione. Devono inoltre essere in corso di validità al momento della richiesta e l'impresa richiedente deve esserne titolare. È possibile valorizzare sia un disegno/modello singolo sia uno o più disegni/modelli appartenenti al medesimo deposito multiplo registrato.