FONDO IMPRESA DONNA: IN ARRIVO IL BANDO PER L’IMPRENDITORIA FEMMINILE

PREMESSA

Il Fondo Impresa Donna, istituito con la Legge di Bilancio 2021 (L. n. 178/2020, art. 1, co. 97-106) e approvato il 2 ottobre 2021, è gestito da Invitalia per conto del MIMIT – Ministero delle Imprese e del Made in Italy (già MISE, rinominato con D.L. 173/2022). Il bando è stato pubblicato e ha visto l'apertura di diverse finestre di candidatura. Le procedure aggiornate per compilare e inviare la domanda sono disponibili direttamente sul sito ufficiale di Invitalia.

Il fondo è finalizzato a sostenere la nascita e favorire la crescita delle imprese femminili. Il budget complessivo, previsto nell'ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), ammonta a 400 milioni di euro, suddivisi in più tranche successive, garantendo così a molte imprenditrici la possibilità di accedere agli incentivi.

L'imprenditoria femminile ha registrato una crescita costante negli ultimi anni, con un numero sempre maggiore di realtà aziendali a maggioranza femminile. Partecipare a questo bando rappresenta un'importante opportunità per avviare o consolidare il proprio progetto imprenditoriale.

FONDO IMPRESA DONNA E PNRR

Il Fondo Impresa Donna è finalizzato a sostenere i seguenti interventi:

  • l'avvio dell'attività, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione al settore dell'alta tecnologia;
  • programmi ed iniziative per la diffusione della cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile;
  • programmi di formazione e orientamento verso materie e professioni in cui la presenza femminile va adeguata alle indicazioni di livello europeo e nazionale.

MISURE DI SOSTEGNO

Gli interventi di supporto possono consistere in:

  • Contributi a fondo perduto per avviare imprese femminili, con particolare attenzione alle imprese individuali e alle attività libero professionali, e specifica priorità per le donne disoccupate di qualsiasi età;
  • Finanziamenti a tasso zero e finanziamenti agevolati, anche in combinazione con contributi a fondo perduto (in questo caso è importante la propria affidabilità creditizia);
  • Incentivi per rafforzare imprese femminili costituite da almeno 36 mesi, sotto forma di contributo a fondo perduto del fabbisogno di circolante nella misura massima dell'80% della media del circolante degli ultimi 3 esercizi, anche per sole esigenze di liquidità senza obbligo di presentare un progetto di investimento;
  • Percorsi di assistenza tecnico-gestionale, per attività di marketing e comunicazione durante il periodo di realizzazione degli investimenti, anche tramite voucher;
  • Investimenti nel capitale, anche tramite strumenti finanziari partecipativi, a beneficio delle imprese a guida femminile tra le start-up innovative e le PMI innovative;
  • Azioni di comunicazione per la promozione del sistema imprenditoriale femminile italiano.

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy presenta annualmente alle Camere una relazione sull'attività svolta e sulle possibili misure da adottare per favorire la partecipazione femminile alla vita economica del Paese. A tal fine è operativo il Comitato Impresa Donna, organismo di cui il Ministro si avvale per l'esercizio delle attività sopra indicate.

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E SETTORI INTERESSATI

Per informazioni aggiornate sui requisiti di partecipazione, sulle finestre di apertura del bando attualmente attive e sui settori ammessi, si raccomanda di consultare la pagina ufficiale di Invitalia dedicata al Fondo Impresa Donna e il portale del MIMIT, in quanto le condizioni e le scadenze sono soggette ad aggiornamenti periodici.

Domande frequenti

Il Fondo Impresa Donna è uno strumento finanziario istituito con la Legge di Bilancio 2021 (L. n. 178/2020) presso il Ministero dello Sviluppo Economico, con l'obiettivo di sostenere la nascita e la crescita delle imprese femminili. La gestione operativa del fondo è affidata completamente a Invitalia, l'agenzia nazionale per lo sviluppo. Il budget complessivo previsto dal PNRR ammonta a 400 milioni di euro, con una prima tranche iniziale di 40 milioni di euro.
Il Fondo Impresa Donna prevede diverse forme di sostegno, tra cui contributi a fondo perduto per l'avvio di imprese femminili, finanziamenti a tasso zero e finanziamenti agevolati, anche in combinazione tra loro. Sono inoltre previsti incentivi per rafforzare le imprese femminili già costituite da almeno 36 mesi, sotto forma di contributo a fondo perduto fino all'80% della media del circolante degli ultimi 3 esercizi. Completano il quadro percorsi di assistenza tecnico-gestionale, voucher per marketing e comunicazione, e investimenti nel capitale per start-up e PMI innovative al femminile.
Il contributo a fondo perduto è destinato principalmente all'avvio di imprese femminili, con particolare attenzione alle imprese individuali e alle attività libero professionali. Una specifica priorità è riservata alle donne disoccupate di qualsiasi età che intendono avviare un'attività imprenditoriale. Per accedere alle forme di finanziamento combinato (fondo perduto più finanziamento agevolato), è importante che la richiedente abbia una buona affidabilità creditizia.
Sì, le imprese femminili già costituite possono accedere al Fondo Impresa Donna, a condizione che siano attive da almeno 36 mesi. In questo caso, l'agevolazione consiste in un incentivo sotto forma di contributo a fondo perduto per il fabbisogno di circolante, nella misura massima dell'80% della media del circolante degli ultimi 3 esercizi. Questo significa che è possibile ottenere fondi anche esclusivamente per esigenze di liquidità, senza la necessità di presentare un progetto di investimento specifico.
Il Comitato Impresa Donna è un organismo previsto dalla Legge di Bilancio 2021, di cui si avvale il Ministro dello Sviluppo Economico per gestire e coordinare le attività di sostegno all'imprenditoria femminile. Il Ministro è tenuto a presentare annualmente alle Camere una relazione sull'attività svolta e sulle possibili misure da adottare per migliorare la partecipazione femminile alla vita economica del Paese. Questo meccanismo garantisce un monitoraggio costante e la possibilità di aggiornare le misure di supporto in base alle esigenze emergenti.