Il socio di società a responsabilità limitata (SRL) ha l'obbligo di iscrizione nella gestione speciale INPS. Ma non per tutti.
Lo svolgimento di un'attività d'impresa di natura artigianale o commerciale determina l'insorgenza, a carico del titolare e dei suoi collaboratori familiari, dell'obbligo dell'iscrizione alla gestione speciale di appartenenza (commercianti o artigiani) nonché al pagamento di un contributo personale diretto a finanziare determinate forme assicurative.
Per gli Artigiani ed i Commercianti, la contribuzione obbligatoria concerne:
- l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti (IVS)
- la maternità
Quanto agli operatori del settore terziario (ossia, commercio e servizi), l'obbligo di iscrizione alla Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali di cui all'art. 34, Legge nr. 88/1989 sussiste alle seguenti condizioni:
- siano titolari o gestori in proprio di imprese che, a prescindere dal numero dei dipendenti, siano dirette o organizzate prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti la famiglia ivi compresi i parenti e gli affini entro il terzo grado;
- abbiano la piena responsabilità dell'impresa ed assumano tutti gli oneri e i rischi relativi alla sua gestione (requisito non richiesto per i familiari coadiutori preposti al punto di vendita né per i soci di società a responsabilità limitata);
- partecipino personalmente al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza;
- siano in possesso delle licenze o autorizzazioni richieste da leggi o regolamenti e/o siano iscritti in albi, registri o ruoli.
Nel caso in cui l'attività commerciale sia svolta in forma societaria, sono iscrivibili all'assicurazione, purché in possesso dei requisiti sopra specificati:
- i soci di società in nome collettivo (SNC), i soci accomandatari di società in accomandita semplice (SAS) e i loro familiari coadiutori, purché la partecipazione al lavoro abbia il carattere della prevalenza e della abitualità;
- i soci di società di fatto;
- i soci accomandanti delle società in accomandita semplice che abbiano un rapporto di parentela o di affinità entro il terzo grado con il socio accomandatario e svolgano effettivamente l'attività istituzionale della società in modo abituale e prevalente;
- i soci di società a responsabilità limitata che partecipino con carattere di abitualità e prevalenza all'attività dell'azienda organizzata e/o diretta prevalentemente con il proprio lavoro.
DETERMINAZIONE DEL REDDITO PREVIDENZIALE
La normativa di riferimento è la seguente:
- art. 3-bis del D.L. nr. 384/92, convertito in Legge n. 438/92, per il quale l'ammontare del contributo annuo dovuto è rapportato alla totalità dei redditi d'impresa denunciati ai fini IRPEF per l'anno al quale i contributi stessi si riferiscono;
- art. 1, co. 202, 203, Legge nr. 662/1996: l'obbligo di iscrizione nella gestione assicurativa degli esercenti attività commerciali sussiste per i soggetti che partecipino personalmente al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza;
- art. 44 e art. 54 del DPR n. 917/86 (TUIR), rispettivamente per quanto attiene ai redditi di capitale e d'impresa.
Dal quadro giuridico di riferimento appare, quindi, con chiarezza che per i soci di società commerciali:
- la condizione essenziale per far scattare l'obbligo contributivo nella gestione Artigiani/Commercianti è quella della partecipazione personale al lavoro aziendale;
- per determinare il reddito imponibile, il criterio è quello fiscale con riferimento alle disposizioni del TUIR vigente.
ALIQUOTE CONTRIBUTIVE 2025-2026
Le aliquote contributive per la gestione Commercianti e Artigiani vengono stabilite annualmente dall'INPS. Per il 2025, l'aliquota contributiva per i commercianti è pari al 24,48% sul reddito minimale e sui redditi fino al limite della prima fascia, con un'aliquota aggiuntiva dell'1% sui redditi eccedenti il massimale di legge. Il reddito minimale annuo imponibile e il massimale vengono rivalutati ogni anno dall'INPS con apposita circolare. Si raccomanda di consultare il sito ufficiale INPS o un consulente del lavoro per le aliquote aggiornate al 2026, che verranno comunicate dall'Istituto nei primi mesi dell'anno.
Attenzione: la normativa previdenziale è soggetta ad aggiornamenti annuali. Si consiglia sempre di verificare le circolari INPS più recenti o di rivolgersi a un professionista abilitato per informazioni aggiornate sulle aliquote e sulle procedure di iscrizione in vigore.