Macchinari Innovativi: aiuti per le imprese del Sud

COS'E' IL BANDO MACCHINARI INNOVATIVI?

Il bando Macchinari Innovativi sostiene la realizzazione di investimenti innovativi nei territori delle regioni del Sud Italia. La misura, gestita da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), è in particolare rivolta alle imprese operanti nelle regioni di: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

La misura sostiene gli investimenti innovativi che siano in grado di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità dell'impresa nello svolgimento dell'attività economica, mediante l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all'utilizzo dei predetti beni materiali.

Nota importante (2026): La dotazione finanziaria complessiva dello strumento era pari a 265.000.000 di euro. Si consiglia di verificare sul sito ufficiale di Invitalia (www.invitalia.it) la disponibilità residua dei fondi e le eventuali nuove finestre di apertura delle domande, poiché le risorse potrebbero essere state parzialmente o totalmente esaurite.

SOGGETTI BENEFICIARI

L'agevolazione è rivolta alle micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali
  • sono in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese, ovvero hanno presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi
  • sono in regola con la normativa vigente in materia di edilizia ed urbanistica, del lavoro e della salvaguardia dell'ambiente, nonché con gli obblighi contributivi
  • non hanno effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l'unità produttiva oggetto dell'investimento
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà

SETTORI A CUI SI RIVOLGE MACCHINARI INNOVATIVI

Sono ammesse le attività manifatturiere, fatta eccezione delle attività connesse ai seguenti settori:

  • siderurgia
  • estrazione del carbone
  • fabbricazione delle fibre sintetiche
  • trasporti e relative infrastrutture
  • produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture
  • costruzione navale

COSA FINANZIA

I programmi di investimento ammissibili devono:

  • prevedere spese da euro 400.000,00 fino a euro 3.000.000,00. Nel caso di programmi presentati da reti d'impresa, la soglia minima può essere raggiunta mediante la sommatoria delle spese connesse ai singoli programmi di investimento proposti dai soggetti aderenti alla rete, a condizione che ciascun programma preveda comunque spese ammissibili non inferiori a euro 200.000,00
  • essere realizzati esclusivamente presso unità produttive localizzate nei territori delle Regioni meno sviluppate
  • prevedere l'acquisizione di tecnologie abilitanti atte a consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell'impresa e/o di soluzioni tecnologiche in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile e circolare

I beni oggetto del programma di investimento devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali e immateriali che riguardano macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all'utilizzo dei predetti beni materiali.

Le spese correlate ai programmi di investimento devono essere:

  • relative a immobilizzazioni materiali e immateriali, nuove di fabbrica acquistate da terzi
  • riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati che figurano nell'attivo patrimoniale dell'impresa e mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni
  • riferite a beni utilizzati esclusivamente nell'unità produttiva oggetto del programma di investimento
  • pagate esclusivamente con modalità tracciabili

Aggiornamento 2026: Per verificare lo stato attuale del bando, le scadenze vigenti e la disponibilità dei fondi, si raccomanda di consultare il portale ufficiale di Invitalia all'indirizzo www.invitalia.it o contattare direttamente gli sportelli competenti del MIMIT.

Domande frequenti

Il bando Macchinari Innovativi è rivolto alle imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno, in particolare Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. I programmi di investimento devono essere realizzati esclusivamente presso unità produttive situate in questi territori, classificati come regioni meno sviluppate.
Le spese ammissibili devono essere comprese tra un minimo di 400.000 euro e un massimo di 3.000.000 euro per singola impresa. Nel caso di reti d'impresa, la soglia minima può essere raggiunta sommando le spese dei singoli aderenti, purché ciascun programma preveda spese non inferiori a 200.000 euro.
Possono accedere le micro, piccole e medie imprese (PMI) regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, in regime di contabilità ordinaria e con almeno due bilanci approvati e depositati. Le imprese devono essere in regola con gli obblighi contributivi, edilizi, urbanistici e ambientali, e non devono trovarsi in condizioni di difficoltà economica o in liquidazione.
Il bando è rivolto principalmente alle attività manifatturiere, ma esclude specifici settori come siderurgia, estrazione del carbone, fabbricazione di fibre sintetiche, trasporti e relative infrastrutture, produzione e distribuzione di energia, e costruzione navale. Le imprese operanti in questi settori non possono presentare domanda di agevolazione.
Sono finanziabili macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, strettamente funzionali al programma di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all'utilizzo dei beni materiali. I beni devono includere tecnologie abilitanti per la trasformazione tecnologica e digitale dell'impresa o soluzioni per rendere il processo produttivo più sostenibile e circolare, e devono rimanere funzionali per almeno 3 anni dalla data di erogazione del saldo.