Novità per il bando Smart & Start

Novità per il bando Smart & Start

Il bando Smart & Start, gestito da Invitalia, rappresenta uno degli strumenti principali a sostegno delle startup innovative in Italia. Nel corso degli anni il bando è stato aggiornato e rifinanziato per rispondere alle esigenze del mercato. Le principali caratteristiche attuali includono:

  • Meno burocrazia – finanziamenti più veloci con presentazione esclusivamente digitale
  • Criteri di valutazione semplificati per il business plan
  • Agevolazioni fino all'80% dell'investimento, fino al 90% per gli under 36 e le donne
  • Contributo a fondo perduto al 30% per le imprese del Mezzogiorno, nell'ambito dei fondi europei 2021-2027
  • Fino a 10 anni di tempo per restituire il finanziamento
  • Copertura del 20% sul capitale circolante per materie prime, merci e servizi
  • Premialità per startup del Nord che investono al Sud

Cos'è Smart & Start?

È il bando dedicato al sostegno delle startup innovative, che finanzia progetti tra 100.000 e 1,5 milioni di euro per spese di investimento e costi di funzionamento, con un finanziamento a tasso zero e senza alcuna garanzia per l'80% delle spese ammissibili.

Il finanziamento arriva al 90% se la startup è interamente costituita da giovani under 36 e/o donne, o se tra i soci è presente un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente) rientrato dall'estero.

Le startup con sede nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) possono beneficiare di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo nell'ambito dei fondi europei per la programmazione 2021-2027, restituendo così solo il 70% del finanziamento ricevuto. Si consiglia di verificare la disponibilità attuale delle risorse sul sito ufficiale di Invitalia.

A chi è rivolto?

A startup iscritte al Registro delle Imprese nella sezione startup innovative, micro o piccole, da non più di 60 mesi.

Si può fare domanda anche se non si è ancora costituita l'impresa?

Sì, a patto di costituire l'azienda entro 30 giorni dall'ammissione all'agevolazione.

Quando scade?

Non ci sono scadenze periodiche: il bando è a sportello e non prevede graduatorie. Le domande vengono esaminate entro 60 giorni dalla presentazione informatizzata, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Si consiglia di verificare la disponibilità di fondi sul portale Invitalia prima di presentare domanda.

Che progetti sono ammessi?

Sono ammessi progetti imprenditoriali:

  • caratterizzati da forte contenuto tecnologico e innovativo
  • orientati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell'economia digitale, dell'intelligenza artificiale, della blockchain e dell'internet of things
  • rivolti alla valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica e privata e al rientro dei ricercatori dall'estero

Quali spese sono ammesse?

Investimenti: impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica, componenti hardware e software, brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e consulenze specialistiche, costi del personale, servizi di incubazione e di accelerazione, investimenti in marketing e web marketing.

Costi di funzionamento: materie prime, servizi necessari allo svolgimento delle attività dell'impresa, hosting e housing, godimento di beni di terzi.

Le spese dovranno essere sostenute entro 24 mesi.

In quanto tempo si restituisce il finanziamento?

In 10 anni, a partire dal 12° mese successivo all'erogazione dell'ultima quota di finanziamento.

Come fare domanda?

La domanda si presenta esclusivamente online attraverso il sito web di Invitalia. È necessario registrarsi sulla piattaforma dedicata, disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Cosa scrivere nella domanda?

Nella domanda è presente una parte anagrafica e un business plan contenente i seguenti elementi:

  • competenze tecnico-manageriali
  • elementi di innovazione del progetto
  • sostenibilità economico-finanziaria e analisi di mercato
  • aspetti tecnici

Vanno inoltre allegati il profilo del team (CV) e un pitch deck.

Come sono valutate le domande?

Per l'ammissione occorre raggiungere un punteggio minimo in ognuna delle seguenti aree:

  • adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali richieste dall'attività imprenditoriale
  • carattere innovativo dell'idea alla base del piano di impresa
  • sostenibilità economica e finanziaria dell'iniziativa, anche tenuto conto delle prospettive del mercato di riferimento
  • fattibilità tecnologica ed operativa del piano d'impresa

Nota: le informazioni contenute in questa pagina sono soggette ad aggiornamento. Si raccomanda di consultare sempre il sito ufficiale di Invitalia per le condizioni e i requisiti più recenti.

Domande frequenti

Smart & Start finanzia progetti tra 100.000 e 1,5 milioni di euro per spese di investimento e costi di funzionamento. Il finanziamento è a tasso zero, senza garanzie, e copre fino all'80% delle spese ammissibili, che sale al 90% per startup composte interamente da giovani under 36 e/o donne, o in presenza di un dottore di ricerca rientrato dall'estero.
Sì, le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono beneficiare di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo, grazie ai fondi UE del PON Imprese e Competitività 2014-2020. In pratica, queste imprese devono restituire solo il 70% del finanziamento ricevuto.
Sì, è possibile presentare domanda anche prima di aver costituito formalmente l'impresa. Tuttavia, è obbligatorio procedere alla costituzione dell'azienda entro 30 giorni dall'ammissione all'agevolazione, pena la decadenza dal beneficio.
Le spese ammissibili si dividono in investimenti (impianti, macchinari, hardware, software, brevetti, personale, marketing, incubazione) e costi di funzionamento (materie prime, servizi aziendali, hosting, godimento di beni di terzi). Tutte le spese devono essere sostenute entro 24 mesi dalla concessione del finanziamento.
Le domande vengono esaminate entro 60 giorni dalla presentazione, che avviene esclusivamente online tramite il portale di Invitalia, con firma digitale e PEC. La valutazione avviene su quattro aree principali: competenze del team, carattere innovativo del progetto, sostenibilità economico-finanziaria e fattibilità tecnologica, e per essere ammessi occorre raggiungere un punteggio minimo in ciascuna area.