Premio alla nascita

Dal 2022 il panorama dei sostegni alla genitorialità in Italia è stato profondamente rinnovato con l'introduzione dell'Assegno Unico Universale (AUU), disciplinato dal D.Lgs. n. 230 del 29 dicembre 2021, in vigore dal 1° marzo 2022. Molte delle misure precedentemente in vigore — tra cui il bonus bebè e il premio alla nascita da 800 euro — sono state assorbite o sostituite da questo nuovo strumento.

Assegno Unico Universale

L'Assegno Unico Universale è una misura strutturale riconosciuta a tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni (senza limiti di età per i figli disabili), indipendentemente dalla condizione lavorativa del richiedente. L'importo varia in base all'ISEE familiare: per un figlio minore si parte da un minimo di circa 57 euro mensili (per ISEE superiore a 45.574 euro o senza ISEE) fino a un massimo di circa 199 euro mensili (per ISEE fino a 17.090 euro), con maggiorazioni previste per i figli disabili, le famiglie numerose e i figli di età inferiore a un anno. La domanda si presenta all'INPS tramite portale online, Contact Center o patronato.

Congedo obbligatorio per il padre lavoratore

Il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente è stato significativamente esteso nel corso degli anni. A partire dal 2022, in base all'art. 1, co. 134 della L. n. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022) e al successivo D.Lgs. n. 105/2022 (attuativo della Direttiva UE 2019/1158), il congedo è fissato a 10 giorni (elevati a 20 giorni in caso di parto plurimo), fruibili anche in modo non continuativo entro i cinque mesi dalla nascita del figlio. Il congedo è retribuito al 100% della retribuzione a carico INPS.

Bonus nido

Il bonus asilo nido è ancora attivo ed è stato progressivamente potenziato. Per il 2025, l'importo massimo annuo è pari a 3.000 euro per i nuclei familiari con ISEE fino a 25.000 euro e con un figlio di età inferiore a 10 anni già nato, 2.500 euro per ISEE fino a 40.000 euro, e 1.500 euro per ISEE superiore o senza ISEE. Il contributo è erogato dall'INPS su domanda del genitore, previa presentazione della documentazione attestante il pagamento delle rette di asili nido pubblici o privati autorizzati, ed è destinato ai bambini nati o adottati. Per i nuclei con ISEE fino a 40.000 euro e un figlio under 10 nato dal 2024, sono previste ulteriori maggiorazioni legate alle politiche di natalità del Piano Nazionale per la Natalità.

Congedo parentale e supporto alla maternità

Il D.Lgs. n. 105/2022 ha inoltre riformato il congedo parentale, elevando l'indennità per un mese aggiuntivo all'80% della retribuzione (in luogo del precedente 30%) per i genitori lavoratori dipendenti che terminano il congedo di maternità/paternità. La madre lavoratrice può continuare ad avvalersi di contributi per servizi di baby-sitting o asili nido in alternativa al congedo parentale, secondo le disposizioni aggiornate dall'INPS con specifici messaggi circolari annuali. Si raccomanda di verificare la normativa vigente e gli importi aggiornati direttamente sul sito INPS.it o presso un patronato di fiducia.

Domande frequenti

Il premio alla nascita è un bonus di 800 euro introdotto dalla Legge di Bilancio 2017 (art. 48) che le future mamme possono richiedere all'INPS al compimento del settimo mese di gravidanza o all'atto dell'adozione. Viene erogato in un'unica soluzione a partire dal 1° gennaio 2017 e non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini fiscali.
Per ottenere il bonus bebè è necessario avere un ISEE non superiore a 25.000 euro annui, in tal caso l'assegno è di 960 euro annui (80 euro mensili). Se l'ISEE non supera i 7.000 euro, l'assegno viene raddoppiato a 1.920 euro annui.
Con la proroga introdotta dall'art. 8 co. 2 della Legge di Bilancio 2017, il congedo obbligatorio per il padre lavoratore è stato portato da 1 a 2 giorni, fruibili anche in modo non continuativo. I giorni devono essere goduti entro cinque mesi dalla nascita del figlio.
Il bonus nido è un contributo di 1.000 euro annui (erogato in 11 mensilità da circa 90,90 euro) destinato ai nati dal 2016 e utilizzabile dal 2017 per pagare le rette di asili nido pubblici o privati, per un massimo di 3 anni. Per ottenerlo è necessario presentare all'INPS apposita domanda corredata da documentazione che attesti l'iscrizione del figlio presso una struttura pubblica o privata.
Il voucher asili nido è un contributo economico rivolto alle madri lavoratrici che scelgono di non usufruire (o di usufruire solo parzialmente) del congedo parentale, richiedibile al termine del congedo di maternità obbligatorio. Consiste in buoni da spendere per servizi di baby-sitting presso strutture pubbliche o private accreditate, con un importo massimo di 600 euro mensili per un periodo complessivo non superiore a sei mesi.