resto al Sud

Bando Resto al Sud

Con il bando "Resto al Sud", introdotto con il D.L. n. 91/2017 (convertito in Legge n. 123 del 3 agosto 2017) e successivamente aggiornato da diverse leggi di bilancio fino al 2024, vengono finanziate le nuove imprese di giovani under 56 nelle regioni del Mezzogiorno. La misura è gestita da Invitalia per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le regioni coinvolte sono: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, con l'obiettivo di incentivare l'avvio di attività imprenditoriali e contrastare lo spopolamento del Sud Italia.

Le domande vengono gestite online tramite il portale di Invitalia, che valuterà il progetto proposto entro 60 giorni, verificando anche la sostenibilità tecnico-economica della proposta. Il bando segue il criterio "a sportello", ossia fino a esaurimento delle risorse disponibili. È consigliabile predisporre un business plan dettagliato dell'idea imprenditoriale prima di presentare domanda.

Incentivo previsto

L'incentivo prevede un finanziamento fino a 50.000 euro così ripartito:

  • 35% a fondo perduto
  • 65% prestito garantito a tasso zero da restituire in 8 anni

Nel caso di progetti presentati da più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, incluse le cooperative, l'importo massimo è di 50.000 euro per ciascun socio, con un tetto massimo di 200.000 euro per singolo progetto.

Beneficiari

Possono accedere al bando coloro che:

  • hanno un'età compresa tra i 18 e i 55 anni (non compiuti) alla data di presentazione della domanda
  • sono residenti nelle regioni del Mezzogiorno o si impegnano a trasferirvi la residenza entro 60 giorni dalla concessione del contributo
  • non sono titolari di partita IVA attiva nei 12 mesi precedenti la domanda
  • non sono dipendenti a tempo indeterminato
  • non hanno beneficiato di agevolazioni pubbliche negli ultimi 3 anni

Soggetti e settori esclusi

Sono ESCLUSE le seguenti attività:

  • Attività di commercio
  • Attività agricole

Settori agevolati

I settori ammissibili sono:

  • Artigianato
  • Industria
  • Servizi
  • Pesca e acquacoltura
  • Servizi turistici
  • Libere professioni

Articolo aggiornato al 2025. Si consiglia di verificare sul portale ufficiale di Invitalia le condizioni più recenti, in quanto la misura è soggetta ad aggiornamenti periodici.

Domande frequenti

Possono beneficiare del bando i giovani con età compresa tra i 18 e i 46 anni (non compiuti) alla data di entrata in vigore del D.L. 91/2017, residenti nelle regioni del Mezzogiorno. È necessario non essere titolari di partita IVA, non essere dipendenti a tempo indeterminato e non aver ricevuto agevolazioni pubbliche negli ultimi 3 anni.
Il finanziamento previsto è fino a 50.000 euro per singolo beneficiario, di cui il 35% a fondo perduto e il 65% come prestito garantito a tasso zero da restituire in 8 anni. Nel caso di progetti presentati da più soci in forma societaria, il tetto massimo ammissibile per singolo progetto è di 200.000 euro, con un massimo di 50.000 euro per ciascun socio.
Sono esclusi dalle agevolazioni le attività di commercio e le attività agricole. I settori ammissibili includono invece artigianato, industria, servizi, pesca e acquacoltura e servizi turistici.
Il bando è destinato alle regioni del Mezzogiorno, ovvero Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L'obiettivo è incentivare la nascita di nuove imprese e contrastare lo spopolamento delle aree del Sud Italia.
Le domande si presentano online tramite il portale di Invitalia, soggetto gestore della misura per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Invitalia valuta il progetto entro 60 giorni, analizzando anche la sostenibilità tecnico-economica della proposta, pertanto è consigliabile preparare in anticipo un business plan dettagliato dell'idea imprenditoriale.