Resto al Sud: importanti novità sull'agevolazione per l'avvio di nuove imprese

COS'È IL BANDO RESTO AL SUD?

Resto al Sud è l'incentivo gestito da Invitalia che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali o libero professionali nel Mezzogiorno e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria). La misura è stata più volte aggiornata nel corso degli anni per ampliare la platea dei beneficiari e migliorare le condizioni di finanziamento.

SOGGETTI BENEFICIARI

Resto al Sud è rivolto agli under 56 (limite di età aggiornato rispetto alla versione originale della misura) che:

  • al momento della presentazione della domanda sono residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017
  • trasferiscono la residenza nelle suddette regioni dopo la comunicazione di esito positivo
  • non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento
  • non sono già titolari di altra attività di impresa in esercizio
  • (per i liberi professionisti): non risultano titolari di partita IVA, nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un'attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni

Possono presentare richiesta di finanziamento:

  • le società (anche cooperative)
  • le ditte individuali
  • i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all'estero) dopo l'esito positivo della valutazione

SETTORI FINANZIATI DA RESTO AL SUD

Il Bando Resto al Sud finanzia:

  • attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • turismo
  • attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria)

Sono escluse le attività agricole e il commercio.

SPESE FINANZIATE

Sono ammissibili le spese per:

  • la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili
  • l'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici
  • le principali voci di spesa gestionali utili all'avvio dell'attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa

ENTITÀ DELL'AGEVOLAZIONE

Il mix di agevolazioni, pari al 100% del programma di spesa ammesso, prevede:

  • 50% di contributo a fondo perduto
  • 50% di finanziamento bancario agevolato

I massimali di spesa attualmente vigenti sono:

  • 60.000 euro per le imprese esercitate in forma individuale (un solo soggetto proponente)
  • fino a 200.000 euro per le iniziative in forma societaria, in base al numero dei soci

CONTRIBUTO AGGIUNTIVO PER IL CIRCOLANTE

È previsto un ulteriore contributo a fondo perduto a copertura del fabbisogno di circolante:

  • 15.000 euro per le attività svolte in forma di ditta individuale o di libera professione esercitata in forma individuale
  • 10.000 euro per ogni socio, fino a un massimo di 40.000 euro, per le attività esercitate in forma societaria

È possibile ricevere il contributo a condizione di aver completato il programma di spesa ammesso alle agevolazioni e di essere in regola con il pagamento delle rate del finanziamento bancario e con gli adempimenti previsti dalla normativa.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

Resto al Sud è un incentivo a sportello: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all'ordine cronologico di arrivo. La domanda va presentata esclusivamente mediante il portale online messo a disposizione da Invitalia.

Nota: La normativa relativa a Resto al Sud è soggetta ad aggiornamenti periodici. Si consiglia di verificare sempre le condizioni vigenti sul sito ufficiale di Invitalia o di rivolgersi a un consulente specializzato prima di presentare domanda.

Lo studio Alessio è a disposizione per la predisposizione della modulistica necessaria per la presentazione della domanda di Resto al Sud.

Domande frequenti

Resto al Sud è rivolto agli under 46 residenti (o disposti a trasferirsi) in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017. I richiedenti non devono avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento, né essere già titolari di un'altra attività di impresa in esercizio. Possono fare domanda sia società e cooperative, sia ditte individuali, sia liberi professionisti.
Il bando Resto al Sud finanzia attività nei settori industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, turismo e attività libero professionali. Sono invece espressamente escluse le attività agricole e il commercio. È quindi fondamentale verificare che la propria attività rientri nei settori ammessi prima di presentare domanda.
Il Decreto Rilancio (Legge n. 77/2020) ha introdotto un ulteriore contributo a fondo perduto a copertura del fabbisogno di circolante: 15.000 euro per ditte individuali e liberi professionisti individuali, oppure 10.000 euro per ogni socio fino a un massimo di 40.000 euro per le attività in forma societaria. Per accedere a questo contributo è necessario aver completato il programma di spesa ammesso e risultare in regola con il pagamento delle rate del finanziamento bancario.
Con la conversione in legge del Decreto Rilancio, per le domande presentate dopo il 19 luglio 2020 il nuovo mix di agevolazioni prevede il 50% di contributo a fondo perduto e il 50% di finanziamento bancario agevolato, sempre pari al 100% del programma di spesa ammesso. Inoltre, per le sole imprese esercitate in forma individuale, il massimale di spesa è stato aumentato da 50.000 a 60.000 euro. Queste modifiche rendono l'incentivo più vantaggioso rispetto alle condizioni precedenti.
La domanda va presentata esclusivamente tramite il portale online messo a disposizione da Invitalia, senza necessità di rispettare una graduatoria poiché le domande vengono esaminate in ordine cronologico di arrivo (bando a sportello). Non è prevista una scadenza fissa, ma è consigliabile presentare la domanda il prima possibile per non perdere la disponibilità dei fondi. Per la predisposizione della modulistica è possibile avvalersi del supporto di uno studio specializzato.