Riparte il bando NIDI per le nuove imprese

Nota: Le informazioni riportate di seguito si riferiscono al terzo avviso del bando NIDI della Regione Puglia. Si consiglia di verificare sul sito ufficiale della Regione Puglia o contattarci direttamente per conoscere l'eventuale nuovo avviso attivo e le condizioni aggiornate.

La Regione Puglia ha promosso il bando Nidi & Nuove Iniziative d'impresa, l'iniziativa regionale volta a combattere la disoccupazione creando occasioni per l'autoimpiego e la creazione di start-up da parte di soggetti svantaggiati.

Il bando è strutturato come avviso "a sportello" (le domande vengono valutate in ordine di arrivo fino a esaurimento fondi). Verificare la disponibilità di risorse sull'avviso attualmente in vigore.

La misura è destinata a soggetti appartenenti a categorie svantaggiate, che intendano avviare, sul territorio della regione Puglia, un'iniziativa imprenditoriale nella forma della microimpresa prevedendo un programma di investimenti completo, organico e funzionale di importo complessivo generalmente compreso tra 10.000 e 150.000 Euro (verificare i limiti aggiornati nell'avviso vigente).

Le agevolazioni in conto impianti sugli investimenti sono solitamente costituite da:

  • un contributo a fondo perduto del 50% del totale degli investimenti agevolati;
  • un prestito rimborsabile del 50% del totale degli investimenti agevolati.

L'intervento è rivolto alle microimprese, da costituirsi o costituite da non più di 6 mesi e inattive, partecipate per almeno il 50%, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti svantaggiati.

Le attività professionali (anche sanitarie) e di consulenza possono accedere alle agevolazioni esclusivamente in forma di associazione tra professionisti o società tra professionisti. Le associazioni professionali devono prevedere nello statuto una partecipazione agli utili pari almeno al 50% da parte dei soggetti appartenenti a categorie svantaggiate.

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Domande frequenti

Il bando NIDI è destinato a soggetti appartenenti a categorie svantaggiate che intendono avviare un'iniziativa imprenditoriale in forma di microimpresa sul territorio pugliese. Le microimprese devono essere da costituire oppure costituite da non più di 6 mesi e inattive, con almeno il 50% del capitale e del numero di soci appartenenti a categorie svantaggiate.
Il programma di investimenti deve avere un importo complessivo compreso tra 10.000 e 150.000 euro. Le agevolazioni in conto impianti sugli investimenti non possono comunque superare il limite massimo di 120.000 euro.
Le agevolazioni sono suddivise in due componenti di pari misura: un contributo a fondo perduto pari al 50% del totale degli investimenti agevolati e un prestito rimborsabile anch'esso pari al 50% del totale degli investimenti agevolati. Questa combinazione consente alle nuove imprese di coprire l'intero importo agevolabile senza dover anticipare risorse proprie.
Sì, le attività professionali, incluse quelle sanitarie e di consulenza, possono accedere alle agevolazioni, ma esclusivamente in forma di associazione tra professionisti o società tra professionisti. Inoltre, lo statuto deve prevedere una partecipazione agli utili di almeno il 50% da parte dei soggetti appartenenti a categorie svantaggiate.
Il bando NIDI è gestito 'a sportello', il che significa che le domande vengono valutate e finanziate seguendo l'ordine cronologico di arrivo, fino all'esaurimento delle risorse disponibili. Le risorse complessive messe a disposizione per questo terzo avviso ammontano a circa 53.998.419,43 euro, quindi è consigliabile presentare la domanda il prima possibile.