SELFIEmployment: lo strumento di microcredito per nuove imprese
Nota di aggiornamento (2026): Il bando SELFIEmployment descritto in questo articolo ha esaurito le proprie risorse e non è attualmente attivo. Tuttavia, Invitalia e il Ministero del Lavoro propongono periodicamente strumenti analoghi nell'ambito del programma GOL – Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori e del Piano Nazionale Giovani. Ti consigliamo di consultare il sito ufficiale di Invitalia e del Ministero del Lavoro per verificare eventuali nuove aperture di bandi analoghi.
Cos'era SELFIEmployment
SELFIEmployment era un programma gestito da Invitalia nell'ambito di Garanzia Giovani-ANPAL, pensato per sostenere il fabbisogno finanziario di chi intendeva avviare un'attività imprenditoriale pur avendo difficoltà ad accedere al tradizionale circuito bancario. Era rivolto a:
- donne inattive
- disoccupati di lunga durata
- NEET, ossia giovani under 29 che non lavorano o studiano (iscritti al programma Garanzia Giovani)
- territorio nazionale
con una forte attitudine al lavoro autonomo e all'imprenditorialità.
Soggetti ammissibili
Potevano partecipare al bando:
- imprese individuali
- società di persone
- società cooperative
- associazioni/società tra professionisti
costituite da meno di 12 mesi dalla domanda, ovvero da costituire entro 90 giorni dall'ammissione all'agevolazione.
Le agevolazioni previste
L'opportunità consisteva nell'usufruire di un finanziamento:
- senza interessi e senza garanzie personali
- importo tra i 5.000 e i 50.000 euro
- copertura del 100% della spesa ammissibile
Tipologie di finanziamento
La somma veniva erogata in modalità differenti a seconda dell'importo di progetto:
- Microcredito (5.000 – 25.000 euro): in un'unica soluzione, con bonifico bancario, dopo la stipula del contratto di investimento
- Microcredito esteso (25.001 – 35.000 euro): anticipo di 25.000 euro dopo la stipula del contratto; saldo finale dopo almeno 6 rate rimborsate
- Piccoli prestiti (35.001 – 50.000 euro): possibile primo SAL entro 3 mesi dalla stipula (max 70% delle spese); saldo entro 60 giorni dalla conclusione del programma di investimento (18 mesi dalla stipula)
Spese ammissibili
Il finanziamento poteva essere utilizzato per investimenti in beni materiali e immateriali o per spese di gestione. Gli investimenti comprendevano:
- strumenti, attrezzature e macchinari
- hardware e software
- opere murarie (entro il 10% del totale delle spese ammissibili)
Le spese di gestione ammissibili erano:
- locazione di beni immobili e canoni di leasing
- utenze
- servizi informatici, di comunicazione e di promozione
- premi assicurativi
- materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti
- salari e stipendi
L'IVA non era spesa ammissibile quando detraibile. Il programma di investimento – rientrante nei limiti del de minimis – doveva essere completato entro 18 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.
Strumenti alternativi attualmente disponibili (2026)
In sostituzione o in aggiunta a SELFIEmployment, oggi esistono altri strumenti di sostegno all'imprenditorialità giovanile e femminile. Tra i principali:
- Resto al Sud (Invitalia): finanziamento per under 55 nelle regioni del Mezzogiorno
- Nuove Imprese a Tasso Zero (Invitalia): per imprenditoria femminile e giovanile su tutto il territorio nazionale
- Fondo di Garanzia per le PMI (Mediocredito Centrale): garanzia pubblica sui finanziamenti bancari
- GOL – Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori: percorsi integrati di politica attiva, incluso il sostegno all'autoimpiego
Ti consigliamo di rivolgerti a un consulente o a uno sportello CPI (Centro per l'Impiego) per ricevere orientamento aggiornato sulle agevolazioni disponibili nel tuo territorio.