Smart & Start (Invitalia): rientrano anche le spese per marketing

Tra le agevolazioni disponibili per le startup innovative, Smart & Start Italia (gestita da Invitalia per conto del MIMIT - Ministero delle Imprese e del Made in Italy) continua a rappresentare uno degli strumenti più significativi a livello nazionale. Nel corso degli anni la misura ha subito aggiornamenti normativi che ne hanno ampliato l'ambito di applicazione e semplificato le procedure.

In particolare, tra le caratteristiche consolidate della misura figurano:

  • possono accedere alle agevolazioni le società costituite da non più di 60 mesi
  • sono ammissibili al finanziamento gli investimenti per marketing e web marketing
  • sono finanziabili anche i marchi, oltre ai brevetti e alle licenze

È prevista la possibilità di rendicontazione su presentazione di fatture non quietanzate, purché regolarmente pagate nell'arco di 45 giorni dall'accreditamento delle somme da parte di Invitalia.

Per i team di persone che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all'estero o di nazionalità straniera, l'iscrizione al Registro speciale delle startup innovative non deve essere dimostrata alla firma del contratto, ma è posticipata alla prima richiesta di erogazione delle agevolazioni.

In sintesi, Smart & Start finanzia la nascita e la crescita delle startup innovative che:

  • hanno un forte contenuto tecnologico
  • operano nell'economia digitale
  • valorizzano i risultati della ricerca (spin-off da ricerca)

Sono finanziabili progetti con spese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.

Smart & Start Italia offre:

  • un mutuo a tasso zero fino al 70% dell'investimento totale. La percentuale di finanziamento può salire all'80% se la startup è costituita esclusivamente da donne o da giovani sotto i 35 anni, oppure se al suo interno è presente almeno un dottore di ricerca;
  • un contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo, solo per le startup con sede nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia);
  • servizi di assistenza tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.) per le startup di recente costituzione.

Attenzione: le condizioni, le dotazioni finanziarie e le modalità operative della misura possono essere soggette ad aggiornamenti. Si consiglia di verificare sempre le informazioni aggiornate sul sito ufficiale di Invitalia prima di presentare domanda. Le candidature devono essere presentate online tramite il portale dedicato.

Domande frequenti

Con il D.M. del 9 agosto 2017, sono state ampliate le spese finanziabili includendo anche gli investimenti in marketing e web marketing, oltre ai brevetti, licenze e marchi. In precedenza queste voci non rientravano tra i costi ammissibili, rendendo la misura più adatta alle esigenze concrete delle startup innovative moderne.
Smart & Start finanzia progetti con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, offrendo un mutuo a tasso zero fino al 70% dell'investimento totale. La percentuale può salire all'80% se la startup è composta esclusivamente da donne o da giovani under 35, oppure se include almeno un dottore di ricerca italiano che lavora all'estero e intende rientrare in Italia.
Sì, le startup con sede nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) possono beneficiare di un contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo concesso. Questo incentivo aggiuntivo rende la misura particolarmente vantaggiosa per le imprese innovative localizzate nel Sud Italia.
Con le novità introdotte dal D.M. del 9 agosto 2017, possono accedere alle agevolazioni Smart & Start le società costituite da non più di 60 mesi (5 anni). Questo ampliamento rispetto alla normativa precedente consente a un numero maggiore di startup in fase di crescita di beneficiare del finanziamento.
No, grazie alle modifiche introdotte dal D.M. 09/08/2017, i team composti da persone residenti all'estero o di nazionalità straniera non devono dimostrare l'iscrizione al Registro speciale delle startup innovative al momento della firma del contratto. L'iscrizione è posticipata alla prima richiesta di erogazione delle agevolazioni, semplificando così l'accesso alla misura per i team internazionali.