SUPERBONUS: EVOLUZIONE DI UNA SCELTA STRATEGICA PER L'ECONOMIA ITALIANA
Il Superbonus, nella sua evoluzione normativa, rimane uno degli strumenti di politica fiscale più significativi per l'economia reale e sociale italiana, sebbene le aliquote e le condizioni di accesso siano cambiate notevolmente rispetto alla versione originaria del 110% introdotta dal D.L. nr. 34/2020.
Nel corso degli anni 2022-2026, la normativa ha subito profondi cambiamenti: l'aliquota di detrazione è scesa progressivamente dal 110% al 90% nel 2023, al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025-2026, con restrizioni sempre più stringenti in merito ai soggetti beneficiari, alle tipologie di intervento ammesse e all'opzione di cessione del credito d'imposta (quest'ultima fortemente limitata dal D.L. nr. 11/2023, c.d. Decreto Blocca Cessioni). È dunque fondamentale verificare la normativa vigente al momento dell'avvio dei lavori.
LA STORIA INSEGNA CHE SI RIPARTE DALL'EDILIZIA
Da tempo si sostiene che le grandi crisi economiche e sociali trovino nella riqualificazione edilizia uno dei principali motori di ripresa. Nel secondo dopoguerra l'edilizia permise di costruire oltre 10 milioni di abitazioni, generando crescita dei redditi, occupazione e benessere diffuso. Superfluo ricordare come fiducia, lavoro e capacità di spesa siano fattori propulsivi di crescita del Paese.
Oggi non c'è un patrimonio edilizio da ricostruire dalle macerie, ma c'è un patrimonio che deve rispettare gli obiettivi di ecosostenibilità fissati dall'Unione Europea, aggiornati con il Green Deal europeo e la Direttiva Case Green (Direttiva UE 2024/1275), che impone agli Stati membri di migliorare progressivamente le prestazioni energetiche degli edifici residenziali entro il 2030 e il 2035. Il settore edilizio rimane quindi un'ineludibile leva strategica.
IL PNRR E L'EFFICIENTAMENTO ENERGETICO
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nella sua attuazione concreta, continua a destinare risorse rilevanti agli interventi di efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico e privato italiano, confermando la centralità di questo settore nella politica economica nazionale. Gli obiettivi climatici europei al 2030 e al 2050 rendono strutturale, e non più emergenziale, la necessità di incentivare la riqualificazione energetica degli immobili.
CORSA ALLA SANATORIA EDILIZIA
Si stima che oltre l'80% degli immobili presenti abusi o difformità che richiedono un allineamento tra la realtà e le risultanze catastali. L'art. 49 del DPR nr. 380/2001 stabilisce che gli interventi abusivi realizzati in assenza di titolo o in contrasto con lo stesso non beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dalle norme vigenti, né di contributi o altre provvidenze dello Stato o di enti pubblici. Dunque, i benefici delle detrazioni fiscali non spettano per le unità immobiliari che presentano sostanziali difformità edilizie non sanate. Poiché le agevolazioni per la riqualificazione energetica continuano a rappresentare un'opportunità rilevante, seppur con aliquote ridotte rispetto al passato, la regolarizzazione preventiva degli immobili rimane un passaggio indispensabile per poter accedere ai benefici fiscali disponibili.