Analisi di bilancio: uno strumento essenziale di controllo

IMPORTANZA DELL'ANALISI DI BILANCIO

Per un'impresa misurare lo stato di salute aziendale mediante l'analisi di bilancio è un'esigenza importante in quanto è la base da cui parte il processo decisionale e per delineare la strategia da perseguire nel futuro. Per questo è importante dotarsi degli strumenti giusti, al fine di elaborare tutte le informazioni necessarie per effettuare un'adeguata analisi della situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'azienda. Uno degli strumenti più utilizzati e più efficienti elaborato dalle scienze economico-aziendali è la cosiddetta analisi di bilancio. Quest'ultima consiste nella rielaborazione secondo specifici criteri e regole degli schemi di bilancio al fine di pervenire ad una rappresentazione attuale, ma anche prospettica, dell'andamento della gestione. L'analisi di bilancio, da realizzarsi anche mediate l'ausilio di appositi software e/o tools informatici che ne agevolano l'esecuzione, segue un percorso che si struttura in 4 fasi fondamentali:

  1. l'analisi dell’adeguatezza e dell'attendibilità dei dati inseriti nei prospetti;
  2. la riclassificazione degli schemi di bilancio secondo specifici criteri e forme;
  3. la scelta degli indici con i quali eseguire l'analisi;
  4. l'analisi, l'ottenimento delle informazioni e la loro interpretazione.

ANALISI DI BILANCIO: TIPOLOGIE DI INDICI PER LA MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE

Gli indici di bilancio sono rapporti tra grandezze contabili desunte dagli schemi riclassificati di stato patrimoniale e di conto economico. Tali rapporti si possono dividere in più gruppi a seconda dell'area di gestione valutata e misurata. In particolare distinguiamo: - indici di redditività - indici di solidità - indici di liquidità Gli indici di redditività misurano la performance della gestione sotto il profilo economico. Si basano sul risultato economico d'esercizio (utile) e/o su margini intermedi (MOL, reddito operativo…). Permettono di capire quanto le diverse aree aziendali influiscono sulla determinazione del risultato finale, mettendo in mostra il contributo differente delle stesse e l’impatto sulla performance economica. Esistono infiniti indici e rapporti che possono essere calcolati dall'analista partendo dagli schemi di bilancio ma è l'obiettivo dell’analisi che deve guidarne la costruzione e la scelta. Ad ogni modo, alcuni di essi sono ampiamente utilizzati e validati dalla prassi professionale come l'indice che misura la redditività del capitale proprio (ROE), la redditività delle vendite (ROS), l'incidenza della gestione extra-caratteristica (IGNC) e molti altri. Gli indici di solidità misurano l'adeguatezza patrimoniale e il livello di equilibrio finanziario raggiunto dall'impresa. La misurazione di quest’ultimo è di vitale importanza per verificare l'esistenza delle basi su cui si fonda la continuità aziendale. Un'impresa in disequilibrio finanziario incorrerà in grossi problemi che metteranno a serio rischio la sua esistenza persino nel breve termine. Inoltre questi indici  garantiscono anche una valutazione in ottica prospettica e forniscono le informazioni basilari per le decisioni strategiche del management. Alcuni esempi sono l'indice di copertura delle immobilizzazioni, il leverage, l'indice di autonomia finanziaria e il rapporto di indebitamento. Al tal fine risulta utile ricorrere anche al calcolo di alcuni margini. Essi non sono indici intesi come rapporti ma sono calcolati come differenze tra grandezze contabili patrimoniali. In particolare il margine di struttura primario e secondario fornisce un'istantanea della struttura patrimoniale evidenziando subito eventuali disequilibri finanziari. Infine gli indici di liquidità misurano la capacità dell'impresa di far fronte e onorare gli impegni a scadenza. Questo è molto importante sia per il management al fine di mantenere sotto controllo la generazione e l'impiego di liquidità, sia agli stakeholder esterni per valutare la solvibilità a breve termine dell’impresa. L'indice di liquidità generale, l'indice di liquidità secca e il margine di tesoreria sono i principali indici da calcolare. Successivamente sarà possibile indagare in maniera più approfondita la dinamica dei flussi di cassa (generazione e impiego della liquidità) ricorrendo alla redazione del rendiconto finanziario e quindi eseguire un’ulteriore analisi: l'analisi per flussi. Qualsiasi sistema di controllo della gestione e delle performance non può prescindere da un'attenta analisi delle dinamiche economiche, patrimoniali e finanziarie della gestione. Per far ciò lo strumento cardine è l'analisi del bilancio.  Siate voi il management della vostra azienda o investitori esterni, il bilancio è il documento contabile e di reporting più importante: è il timone per valutare il percorso passato, quello presente e per prevedere e decidere la rotta futura.  

Ti daremo tutte le informazioni sull'analisi di bilancio!

Domande frequenti

L'analisi di bilancio è uno strumento di controllo che consiste nella rielaborazione degli schemi di bilancio secondo criteri e regole specifici, al fine di ottenere una rappresentazione attuale e prospettica dell'andamento della gestione aziendale. Serve come base per il processo decisionale del management e per delineare le strategie future dell'impresa, misurando lo stato di salute economica, patrimoniale e finanziaria dell'azienda.
Le quattro fasi fondamentali dell'analisi di bilancio sono: l'analisi dell'adeguatezza e dell'attendibilità dei dati inseriti nei prospetti, la riclassificazione degli schemi di bilancio secondo specifici criteri, la scelta degli indici con cui eseguire l'analisi e infine l'ottenimento e l'interpretazione delle informazioni. Seguire questo percorso strutturato garantisce un'analisi completa e affidabile della situazione aziendale.
I principali indici di bilancio si dividono in tre categorie: indici di redditività (come ROE, ROS e IGNC), che misurano la performance economica; indici di solidità (come leverage, indice di autonomia finanziaria e margine di struttura), che valutano l'adeguatezza patrimoniale e l'equilibrio finanziario; e indici di liquidità, che misurano la capacità dell'impresa di onorare gli impegni a scadenza. Ciascun gruppo fornisce informazioni specifiche su un'area di gestione diversa.
Gli indici di solidità sono fondamentali perché misurano l'equilibrio finanziario dell'impresa, che è alla base della continuità aziendale. Un'impresa in disequilibrio finanziario può incorrere in gravi problemi che mettono a rischio la sua esistenza anche nel breve termine, rendendo questi indici strumenti essenziali sia per le decisioni strategiche del management sia per la valutazione prospettica della sostenibilità dell'azienda.
La scelta degli indici deve essere guidata dall'obiettivo specifico dell'analisi, poiché esistono innumerevoli rapporti calcolabili dagli schemi di bilancio riclassificati. Tuttavia, alcuni indici sono ampiamente validati dalla prassi professionale, come il ROE per la redditività del capitale proprio e il ROS per la redditività delle vendite, ed è consigliabile avvalersi di software e tools informatici per agevolarne il calcolo e l'interpretazione.