Conto Economico riclassificato: cos'è e come si riclassifica?

COSA SI INTENDE PER RICLASSIFICAZIONE CONTO ECONOMICO?

La riclassificazione del conto economico è una procedura utilizzata per ottenere delle informazioni aggiuntive rispetto ai costi e ai ricavi di competenza dell’esercizio. In particolare, le metodologie hanno lo scopo di suddividere i componenti positivi e negativi di reddito in relazione all'area gestionale di appartenenza: operativa, accessoria e finanziaria. In seconda battuta le diverse riclassificazioni proposte dagli analisti si basano sulle diverse possibili articolazioni dei costi legati all'area operativa.  

COME SI RICLASSIFICA IL CONTO ECONOMICO?

A seconda del tipo di informazioni che si vogliono ottenere dal conto economico, la riclassificazione del conto economico può essere effettuata secondo i seguenti tre schemi di riclassificazione del conto economico:

  1. Riclassificazione al costo del venduto e ricavi: questo tipo di riclassificazione mette in evidenza alcuni parametri rilevanti come “l’utile lordo” che l’azienda realizza sulle vendite che effettua, dal momento che il “costo del venduto” rappresenta quello che è costato produrre e ciò che è stato venduto
  2. Riclassificazione a valore aggiunto: questo tipo di riclassificazione mette in evidenza uno degli elementi più importanti dell’attività aziendale e cioè la capacità che ha l’azienda di creare ricchezza grazie alla sua attività caratteristica
  3. Riclassificazione a margine di contribuzione: questo tipo di riclassificazione si basa sul raggruppare le voci di costi e ricavi secondo una logica per la quale prima di tutto si effettua una distinzione netta tra costi fissi e costi variabili e successivamente viene evidenziato il contributo che ha dato la gestione alla copertura dei costi fissi e alla formazione del reddito di esercizio.

 

VANTAGGI RICLASSIFICAZIONE 

 La riclassificazione del conto economico offre innumerevoli vantaggi:

  1. Facilitare la comprensione dei dati in base alla finalità scelta (funzionale, gestionale, finanziaria, etc.)
  2. Ricostruire ed evidenziare parametri e grandezze maggiormente indicative dell’andamento gestionale (come ad esempio, il reddito operativo, il valore aggiunto, etc.)
  3. Dividere gli elementi attinenti della gestione caratteristica dell’impresa da quelli che si riferiscono alle gestioni accessorie
  4. Rendere omogenei i dati per consentire il confronto nel tempo.

 

QUANDO VIENE USATO

La riclassificazione del conto economico è di vitale importanza per:

  • Analisi per nuovi investimenti
  • Per ottenere crediti bancari
  • Per il controllo di gestione.

 

Siamo a tua completa disposizione

 

Domande frequenti

La riclassificazione del conto economico è una procedura contabile che permette di ottenere informazioni aggiuntive sui costi e ricavi di un'azienda, suddividendoli per area gestionale di appartenenza (operativa, accessoria e finanziaria). Serve principalmente per analizzare in modo più chiaro la redditività aziendale, facilitare il confronto nel tempo e supportare decisioni strategiche come nuovi investimenti o richieste di credito bancario.
I tre schemi principali sono: la riclassificazione al costo del venduto (che evidenzia l'utile lordo sulle vendite), la riclassificazione a valore aggiunto (che mette in luce la capacità dell'azienda di creare ricchezza attraverso la gestione caratteristica) e la riclassificazione a margine di contribuzione (che distingue i costi fissi da quelli variabili per calcolare il contributo alla copertura dei costi fissi). Ciascun schema fornisce una prospettiva diversa sull'andamento economico dell'impresa, a seconda delle finalità dell'analisi.
La riclassificazione a valore aggiunto evidenzia la ricchezza generata dall'attività caratteristica dell'impresa, mettendo in risalto quanto valore l'azienda aggiunge ai fattori produttivi acquisiti dall'esterno. La riclassificazione a margine di contribuzione, invece, si concentra sulla distinzione tra costi fissi e costi variabili, mostrando il contributo della gestione alla copertura dei costi fissi e alla formazione del reddito di esercizio, risultando particolarmente utile per le analisi di break-even.
La riclassificazione del conto economico è essenziale in tre contesti principali: quando si valutano nuovi investimenti aziendali, quando si richiedono finanziamenti o crediti bancari (le banche spesso richiedono bilanci riclassificati per valutare il merito creditizio) e nell'ambito del controllo di gestione interno. In tutti questi casi, la riclassificazione consente di fornire una visione più chiara e strutturata della performance economica dell'impresa.
Rispetto al formato civilistico obbligatorio per legge, la riclassificazione permette di separare i risultati della gestione caratteristica da quelli delle gestioni accessorie e finanziarie, rendendo immediatamente leggibili indicatori chiave come il reddito operativo e il valore aggiunto. Inoltre, rende omogenei i dati nel tempo, facilitando le analisi comparative tra esercizi diversi e consentendo un confronto più efficace con altre aziende del settore.