Decreto Legge "Cura Italia"  (D.L. N. 18 DEL 17 MARZO 2020)

Decreto Legge "Cura Italia" (D.L. N. 18 DEL 17 MARZO 2020) – Nota Storica

⚠️ Attenzione: Questo articolo descrive misure emergenziali introdotte durante la pandemia COVID-19 nel 2020. Tutte le scadenze e le agevolazioni fiscali indicate sono ormai scadute e non più applicabili. Il contenuto è conservato a fini documentali e storici. Per le agevolazioni fiscali attualmente vigenti, si consiglia di consultare la normativa aggiornata o contattare il nostro studio.

Le Misure Fiscali a Sostegno delle Imprese e delle Famiglie (Misure Emergenziali 2020 – Non Più Vigenti)

Cosa era previsto? A chi/cosa era rivolto? In cosa consisteva?
MINI PROROGA DELLE SCADENZE DEL 16 MARZO (ART. 60)
[Misura scaduta]
A tutti i contribuenti Proroga al 20 marzo 2020 dei versamenti nei confronti delle P.A. in scadenza il 16 marzo 2020.
SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI – SOGGETTI FINO A 2 MLN DI EURO (ART. 62)
[Misura scaduta]
Soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nell'anno 2019. Sospensione dei versamenti da autoliquidazione in scadenza tra l'8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020 riguardanti:
  • Ritenute alla fonte (artt. 23 e 24 D.P.R. 600/1973)
  • Addizionali regionali e comunali operate da sostituti d'imposta
  • IVA
  • Contributi previdenziali
  • Premi per l'assicurazione obbligatoria
Scadenza pagamento: entro il 31 maggio 2020 (in unica soluzione) o in 5 rate mensili da maggio 2020. Termine ormai scaduto.
SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI – CATEGORIE PARTICOLARI (ART. 61)
[Misura scaduta]
Settori: turistico-alberghiero, termale, trasporti, ristorazione e bar, cultura, sport, istruzione, parchi divertimento, eventi, sale giochi e centri scommesse. Sospensione dei versamenti fino al 30 aprile 2020 riguardanti ritenute alla fonte, IVA di marzo 2020, contributi previdenziali e premi assicurativi obbligatori. Scadenza pagamento: entro il 31 maggio 2020 o in 5 rate mensili. Termine ormai scaduto.
SOSPENSIONE ADEMPIMENTI (ART. 62)
[Misura scaduta]
Tutti i soggetti con domicilio, sede legale o operativa in Italia. Sospensione di tutti gli adempimenti fiscali in scadenza tra l'8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020. Gli adempimenti dovevano essere effettuati, senza sanzioni, entro il 30 giugno 2020.
DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2020 (ART. 62)
[Misura scaduta]
Contribuenti obbligati alla presentazione del Modello 730. Proroga della messa a disposizione della dichiarazione precompilata dal 15 aprile al 5 maggio 2020. Termine invio dichiarazione 730/2020 prorogato al 30 settembre 2020.
TERMINI INVIO CERTIFICAZIONE UNICA (ART. 62)
[Misura scaduta]
Sostituti d'imposta. Proroga del termine di invio delle Certificazioni Uniche al 31 marzo 2020.
PREMIO PER LAVORO SVOLTO IN SEDE (ART. 63)
[Misura scaduta]
Lavoratori dipendenti con reddito inferiore a 40.000 euro nell'anno 2019. Premio di 100 euro per il mese di marzo 2020, rapportato ai giorni di lavoro in sede, erogato dal sostituto d'imposta. Il premio non costituiva base imponibile ai fini IRPEF.
CREDITO D'IMPOSTA SPESE SANIFICAZIONE (ART. 64)
[Misura scaduta]
Soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione. Riconoscimento di un credito d'imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro sostenute nel 2020. Il credito era pari al 50% delle spese sostenute, fino a un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario.

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Le misure del Decreto Cura Italia sono ormai esaurite. Se stai cercando agevolazioni fiscali, crediti d'imposta o strumenti di supporto attualmente vigenti per imprese e professionisti, lo Studio Legale Tributario Leo è a tua disposizione per una consulenza aggiornata alla normativa vigente nel 2026.

Studio Legale Tributario Leo – Avv. Maria Leo e Avv. Leonardo Leo
P.zza L. Ariosto, n. 30 – 73100 – Lecce
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Domande frequenti

La sospensione dei versamenti da autoliquidazione prevista dall'art. 62 era rivolta ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nell'anno 2019. La sospensione riguardava versamenti in scadenza tra l'8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020, inclusi ritenute alla fonte, IVA, contributi previdenziali e premi assicurativi obbligatori. Il pagamento doveva poi avvenire senza interessi e sanzioni entro il 31 maggio 2020 o in 5 rate mensili.
No, il premio di 100 euro riconosciuto ai lavoratori dipendenti per il mese di marzo 2020 era espressamente escluso dalla base imponibile ai fini delle imposte sui redditi. Il premio era erogato direttamente dal sostituto d'imposta e spettava ai lavoratori con reddito inferiore a 40.000 euro nell'anno 2019. L'importo veniva rapportato al numero di giorni di lavoro effettivamente svolti presso la sede di lavoro nel mese di marzo 2020.
L'art. 61 prevedeva una sospensione più estesa, fino al 30 aprile 2020, per particolari categorie considerate maggiormente colpite dall'emergenza, tra cui il settore turistico-alberghiero, termale, trasporti, ristorazione e bar, cultura, sport, istruzione, parchi divertimento, eventi, sale giochi e centri scommesse. Anche per queste categorie il pagamento doveva avvenire senza interessi e sanzioni entro il 31 maggio 2020 o in 5 rate mensili a partire da maggio. Questa misura non era limitata dalla soglia di 2 milioni di euro di ricavi.
L'art. 62 del Decreto Cura Italia, rinviando all'art. 1 del D.L. 2 marzo 2020 n. 9, prorogava la messa a disposizione della dichiarazione precompilata dal 15 aprile al 5 maggio 2020. Il termine per l'invio della dichiarazione 730/2020 veniva posticipato al 30 settembre 2020. Anche l'invio delle Certificazioni Uniche da parte dei sostituti d'imposta era prorogato al 31 marzo 2020.
L'art. 60 del Decreto Cura Italia prevedeva una breve proroga al 20 marzo 2020 di tutti i versamenti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni che erano in scadenza il 16 marzo 2020. La misura era rivolta a tutti i contribuenti, senza distinzione di categoria o soglia di ricavi. Si trattava di una misura di carattere temporaneo e generalizzato per consentire ai contribuenti di gestire le scadenze durante la fase iniziale dell'emergenza sanitaria.