La creazione della Zona Economica Speciale (ZES) Unica per il Mezzogiorno, istituita dal Decreto Legge n. 124 del 19 settembre 2023 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 162 del 13 novembre 2023), rappresenta uno strumento strategico per promuovere lo sviluppo economico e attrarre investimenti nelle regioni del Sud Italia. La ZES Unica comprende i territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, e prevede una serie di incentivi fiscali, finanziari e amministrativi. Di seguito, analizziamo gli incentivi attualmente vigenti e il loro impatto sul tessuto economico locale.
1. Incentivi Fiscali
Il principale vantaggio fiscale offerto dalla ZES Unica è il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate nella zona. La misura, disciplinata dall'art. 16 del D.L. 124/2023 e aggiornata dalla Legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024), prevede le seguenti aliquote per il periodo d'imposta 2025:
- Credito d'Imposta ZES: Le aliquote variano in base alla dimensione aziendale e alla localizzazione dell'investimento, nel rispetto della Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 approvata dalla Commissione Europea. Le imprese di grandi dimensioni, medie e piccole beneficiano di percentuali differenziate, con massimali più elevati per le PMI. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24.
- Esenzione dall'IMU: Per gli immobili utilizzati per attività produttive all'interno della ZES Unica, è prevista l'esenzione dal pagamento dell'IMU, riducendo i costi operativi fissi delle imprese insediate.
- Procedura autorizzatoria semplificata: Le agevolazioni fiscali si applicano agli investimenti avviati successivamente alla presentazione della comunicazione all'Agenzia delle Entrate, secondo le modalità stabilite dai provvedimenti attuativi.
Nota: A differenza di quanto previsto da alcune ZES regionali precedenti, la ZES Unica non prevede una riduzione generalizzata dell'IRAP né un'esenzione IVA orizzontale per le operazioni commerciali interne. Si raccomanda di verificare eventuali agevolazioni IRAP a livello regionale e di consultare un professionista per la corretta applicazione delle norme vigenti.
2. Incentivi Finanziari
La ZES Unica si inserisce in un quadro più ampio di strumenti finanziari nazionali ed europei accessibili alle imprese del Mezzogiorno:
- Contributi a Fondo Perduto: Le imprese possono accedere a contributi a fondo perduto nell'ambito dei Programmi Operativi Nazionali (PON) e Regionali (POR) del ciclo di programmazione 2021-2027, per progetti di investimento, ricerca e sviluppo, formazione del personale e innovazione tecnologica.
- Finanziamenti Agevolati: Attraverso Invitalia e i fondi strutturali europei, le imprese localizzate nella ZES possono accedere a finanziamenti a tassi agevolati per l'acquisto di macchinari, attrezzature e infrastrutture.
- Garanzie Pubbliche: Il Fondo di Garanzia per le PMI (gestito da Mediocredito Centrale) offre garanzie pubbliche per facilitare l'accesso al credito bancario, con condizioni preferenziali per le imprese localizzate nelle aree del Mezzogiorno.
- Contratto di Sviluppo e Accordi per l'Innovazione: Invitalia gestisce strumenti agevolativi specifici per grandi investimenti produttivi e progetti innovativi nelle aree ZES, combinando contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.
3. Incentivi Amministrativi
Per favorire l'insediamento e lo sviluppo delle imprese nella ZES Unica, il D.L. 124/2023 e i successivi provvedimenti attuativi hanno introdotto importanti semplificazioni amministrative:
- Autorizzazione Unica ZES: È prevista un'autorizzazione unica per l'avvio delle attività produttive, che sostituisce e coordina tutti i titoli abilitativi necessari. Il procedimento è gestito dalla Struttura di Missione ZES, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che funge da punto di coordinamento istituzionale.
- Sportello Digitale: Le imprese possono presentare le istanze e seguire l'iter autorizzativo attraverso una piattaforma digitale dedicata, riducendo i tempi e semplificando il dialogo con le pubbliche amministrazioni coinvolte.
- Tempi certi per le autorizzazioni: La normativa prevede termini perentori per la conclusione dei procedimenti autorizzatori, con meccanismi di silenzio-assenso e poteri sostitutivi in caso di inerzia delle amministrazioni competenti.
- Zone Franche Doganali: All'interno delle ZES possono essere istituite zone franche doganali, dove le merci possono essere introdotte senza il pagamento di dazi doganali e altre imposte indirette, fino al momento in cui non vengono immesse sul mercato nazionale.
- Accesso Prioritario a Servizi: Le imprese della ZES possono accedere prioritariamente a servizi di supporto, come consulenza specialistica, assistenza nella ricerca di partner commerciali e tecnologici e servizi di internazionalizzazione offerti da ICE e SACE.
Impatto sul Territorio
Gli incentivi previsti dalla ZES Unica hanno l'obiettivo di creare un ambiente favorevole agli investimenti, stimolare la crescita economica e occupazionale e favorire lo sviluppo tecnologico e infrastrutturale del Mezzogiorno. Questi incentivi contribuiscono a:
- Aumentare l'Attrattività per gli Investitori: La combinazione di incentivi fiscali, finanziari e amministrativi rende il territorio del Mezzogiorno più competitivo rispetto ad altre aree europee, favorendo l'insediamento di imprese nazionali e internazionali.
- Creare Nuova Occupazione: Gli investimenti produttivi incentivati dalla ZES contribuiscono alla creazione di posti di lavoro qualificati nelle aree interessate, contrastando i fenomeni di emigrazione giovanile e spopolamento.
- Sviluppare le Infrastrutture: L'afflusso di investimenti privati stimola anche lo sviluppo delle infrastrutture pubbliche e logistiche, migliorando la connettività e l'efficienza del sistema economico locale.
Aggiornamento: Le informazioni contenute in questo articolo sono aggiornate alla normativa vigente nel 2025. Si raccomanda di verificare eventuali aggiornamenti normativi successivi e di consultare un professionista qualificato per la corretta applicazione degli incentivi alla propria situazione specifica.