Voucher digitalizzazione: contributo al 50%

Voucher Digitalizzazione PMI: aggiornamento 2026

Attenzione: Il voucher digitalizzazione istituito con il decreto MiSE del 23 settembre 2014 è una misura conclusa e non più attiva. Le risorse sono state esaurite e il bando non è più disponibile. Di seguito forniamo un aggiornamento sulle misure attualmente vigenti per la digitalizzazione delle PMI.

Transizione 5.0: il nuovo incentivo per la digitalizzazione

Dal 2024, il principale strumento agevolativo per la digitalizzazione e l'innovazione tecnologica delle imprese italiane è il Piano Transizione 5.0, introdotto con il D.L. n. 19/2024 (convertito con L. n. 56/2024) e finanziato con risorse PNRR. Il piano prevede un credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati, con aliquote variabili in base al risparmio energetico conseguito.

Beneficiari

  • Tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico e dal regime contabile adottato.
  • Sono incluse anche le imprese estere con stabile organizzazione nel territorio nazionale.
  • Rimangono esclusi i professionisti non esercenti attività d'impresa.

Spese ammissibili

  • Acquisto di beni strumentali materiali e immateriali 4.0 (allegati A e B alla L. 232/2016).
  • Software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l'intelligenza artificiale, il machine learning e l'automazione.
  • Spese per la formazione del personale in competenze digitali e green, nel limite del 10% degli investimenti ammissibili (fino a 300.000 euro).
  • Investimenti in autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

Aliquote del credito d'imposta Transizione 5.0

  • 35% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro con risparmio energetico tra il 3% e il 6% (o 5%-10% per processo produttivo).
  • 15% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro.
  • 5% per investimenti tra 10 e 50 milioni di euro.
  • Le aliquote aumentano rispettivamente al 40%, 20% e 10% per risparmi energetici più elevati.

Altre misure disponibili nel 2026

  • Credito d'imposta Transizione 4.0: ancora operativo per investimenti in beni strumentali innovativi, con aliquote specifiche per beni materiali e immateriali.
  • PNRR - Digitalizzazione PMI: fondi europei gestiti attraverso bandi regionali e nazionali per sostenere l'adozione di tecnologie digitali nelle piccole e medie imprese.
  • Nuova Sabatini: finanziamento agevolato per l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, con una maggiorazione per gli investimenti in tecnologie digitali 4.0.

Rating di Legalità

Il Rating di Legalità continua a rappresentare un elemento premiante nell'accesso a numerosi incentivi pubblici. Le imprese in possesso di tale certificazione possono beneficiare di corsie preferenziali o punteggi aggiuntivi in diversi bandi nazionali e regionali. Il nostro studio è a disposizione per supportare le imprese nell'ottenimento e nel rinnovo del Rating di Legalità.

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Contattaci per una consulenza personalizzata sulle agevolazioni attualmente accessibili per la digitalizzazione e l'innovazione tecnologica della tua PMI.

Domande frequenti

Il voucher digitalizzazione copre il 50% delle spese ammissibili, su un massimo di 10.000 euro di investimento. Il contributo massimo ottenibile è quindi pari a 5.000 euro per impresa beneficiaria.
Possono richiedere il voucher le micro, piccole e medie imprese (PMI) iscritte al Registro delle Imprese, con sede legale o unità locale in Italia, dotate di firma digitale e PEC. Sono esplicitamente esclusi i professionisti, in quanto il decreto identifica come beneficiari le sole imprese.
Le spese ammissibili riguardano l'acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica per la digitalizzazione aziendale, lo sviluppo di soluzioni e-commerce, la connettività a banda larga e ultralarga, il collegamento via satellite e la formazione ICT del personale. Tutte le spese devono essere sostenute dopo l'attribuzione del voucher e non devono essere già coperte da altri contributi pubblici.
Sì, il decreto riserva una dotazione specifica di 5 milioni di euro alle imprese che hanno conseguito il Rating di Legalità. Questo incentivo aggiuntivo premia le imprese che rispettano standard etici e di legalità riconosciuti dalle autorità competenti.
Sì, le spese per la partecipazione a corsi e per l'acquisizione di servizi di formazione qualificata nel campo ICT sono ammissibili, purché strettamente correlate agli altri ambiti di attività previsti dal decreto. Il personale interessato deve essere iscritto al libro unico del lavoro (LUL) dell'impresa richiedente.