Voucher digitalizzazione: dal 30 gennaio 2018 e per pochi giorni

Voucher digitalizzazione PMI: la misura è conclusa, ecco le alternative aggiornate al 2026

Il bando voucher digitalizzazione promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico (oggi MIMIT – Ministero delle Imprese e del Made in Italy) si è definitivamente concluso. Le domande erano state aperte a partire dal 30 gennaio 2018 e le risorse (100 milioni di euro) sono state interamente assegnate. Di seguito un riepilogo storico della misura e le alternative attualmente disponibili per le PMI che vogliono digitalizzarsi.

Riepilogo storico del voucher digitalizzazione (2018)

Il voucher era rivolto alle micro, piccole e medie imprese (PMI) iscritte nel registro imprese della CCIAA, non in stato di crisi, e copriva il 50% delle spese sostenute per hardware, software, consulenza specialistica, connettività a banda larga, e-commerce e formazione ICT, fino a un massimo di 10.000 euro per impresa (spesa massima agevolabile: 20.000 euro a progetto).

Misure attualmente disponibili per la digitalizzazione delle PMI (2025-2026)

  • Credito d'imposta Transizione 5.0: introdotto dal DL n. 19/2024 (convertito in Legge n. 56/2024), prevede un credito d'imposta fino al 45% per investimenti in beni strumentali 4.0 e 5.0, inclusi software, sistemi di automazione e formazione digitale, con particolare attenzione alla transizione energetica e digitale congiunta.
  • Credito d'imposta Transizione 4.0: ancora operativo per investimenti in beni materiali e immateriali tecnologicamente avanzati (ex Industria 4.0), con aliquote variabili in base all'entità dell'investimento e alla tipologia di bene.
  • Voucher per consulenza in innovazione: il MIMIT ha attivato in passato ulteriori misure voucher per l'acquisto di consulenze da parte di manager dell'innovazione. Verificare sul sito ufficiale MIMIT l'eventuale riapertura di nuovi sportelli.
  • PNRR – Digitalizzazione PMI: nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono previsti contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per la digitalizzazione, accessibili anche tramite i Centri per l'Innovazione Digitale (DIH) e i Digital Innovation Hub di Confindustria.
  • Nuova Sabatini: finanziamento agevolato per l'acquisto di macchinari, attrezzature, impianti e beni strumentali, inclusi quelli digitali. Il contributo in conto interessi è maggiorato per gli investimenti in tecnologie 4.0.

Come restare aggiornati

Per non perdere nuovi bandi e agevolazioni per la digitalizzazione delle PMI, si consiglia di monitorare costantemente il sito ufficiale del MIMIT, il portale Invitalia e le Camere di Commercio territoriali. Rivolgersi a un consulente fiscale o a un advisor in finanza agevolata può essere determinante per intercettare le opportunità più adatte alla propria impresa.

Ultimo aggiornamento: 2026. Le informazioni sulle misure attive sono soggette a variazioni normative; si consiglia di verificare sempre le fonti ufficiali prima di presentare domanda.

Domande frequenti

Il voucher digitalizzazione è riservato alle micro, piccole e medie imprese (PMI) regolarmente iscritte nel registro imprese della CCIAA. È necessario non trovarsi in stato di crisi o procedura concorsuale e non aver ricevuto contributi concorrenti sulla medesima spesa o richieste di rimborso di altre agevolazioni non ancora restituite.
Il voucher copre il 50% delle spese sostenute, con un massimo di 10.000 euro per impresa. Il limite della spesa agevolabile è di 20.000 euro a progetto, e le risorse totali a livello nazionale ammontano a 100 milioni di euro ripartiti su base regionale.
Sono ammissibili l'acquisto di hardware, software e servizi di consulenza per la digitalizzazione dei processi aziendali, il telelavoro e l'e-commerce. Rientrano anche le spese per la connettività a banda larga e ultra-larga, l'acquisto di decoder e parabole per connessione satellitare e la formazione qualificata in ambito ICT del personale iscritto al LUL.
L'inserimento della domanda era possibile dal 15 gennaio 2018, mentre l'invio della prenotazione era previsto dal 30 gennaio 2018. L'assegnazione della prenotazione a ciascuna impresa doveva avvenire entro l'11 marzo 2018.
Nel caso in cui le richieste siano superiori alle risorse disponibili, il MiSE provvede a ridurre proporzionalmente l'importo di ciascun voucher, senza quindi penalizzare chi invia la domanda più tardi. Questo meccanismo differisce da altri bandi come ISI-INAIL, dove la rapidità di inserimento era determinante per l'accesso al contributo.