Professionisti: cumulo contributivo gratuito
Il cumulo contributivo gratuito, introdotto dalla Legge di Stabilità 2017 (Legge n. 232/2016, art. 1 commi 195-198) e successivamente consolidato dalla Legge di Bilancio 2021 (Legge n. 178/2020), consente ai professionisti iscritti alle casse previdenziali private di sommare i contributi versati alle gestioni INPS (gestione dipendenti, gestione separata, gestioni speciali artigiani e commercianti) con quelli versati alla propria cassa professionale di appartenenza.
La normativa, oggi pienamente operativa e confermata da numerose circolari INPS e ministeriali, prevede che i professionisti iscritti alla propria Cassa possano richiedere il cumulo gratuito dei contributi versati alle diverse gestioni previdenziali, senza alcuna condizione di versamento contributivo minimo o massimo.
Si pensi all'avvocato, all'architetto, all'ingegnere, al commercialista, ecc. che, prima dell'iscrizione alla propria Cassa previdenziale di appartenenza, abbia avuto un periodo assicurativo presso l'INPS nella gestione dipendenti, nella gestione separata o nelle gestioni speciali (commercianti o artigiani). Grazie al cumulo, tali periodi contributivi possono essere valorizzati ai fini del raggiungimento dei requisiti pensionistici.
Tale procedura è alternativa alla ricongiunzione o alla totalizzazione, richiedibili in prossimità del pensionamento e solitamente a titolo oneroso. Tuttavia, trattandosi di cumulo, i contributi rilevano ai fini della determinazione del diritto alla pensione senza attivare alcun trasferimento contributivo. I contributi restano nelle gestioni previdenziali di appartenenza senza alcun trasferimento alla propria Cassa professionale, a differenza di quanto avviene con la ricongiunzione.
Il vantaggio del cumulo si concretizza quindi principalmente nella maturazione del diritto al pensionamento e non sull'ammontare della pensione: il professionista avrà diritto a un'unica pensione ottenuta dalla somma delle pensioni pro-quota calcolate nell'ambito delle singole posizioni contributive (INPS e Cassa professionale). La somma di tali quote sarà generalmente inferiore all'importo ottenibile tramite ricongiunzione contributiva.
Nota aggiornamento 2026: Si consiglia di verificare presso la propria cassa professionale e/o l'INPS le modalità operative aggiornate per la presentazione della domanda di cumulo, in quanto le procedure amministrative potrebbero aver subito modifiche rispetto alle prime istruzioni operative. Anche i requisiti anagrafici e contributivi per il pensionamento potrebbero essere variati in applicazione delle norme sull'adeguamento alla speranza di vita.