Startup innovativa in cerca di incubatori, business angels e Venture capital

Incubatori, Business Angel e Venture Capital

Il Decreto Legge nr. 179/2012 (convertito con modificazioni dalla Legge 221/2012), aggiornato e integrato da successivi provvedimenti tra cui la Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022) e il D.Lgs. 135/2018, disciplina la figura dell'incubatore certificato di startup innovative, con l'obiettivo di favorire la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico e la nuova imprenditorialità, in particolare giovanile.

L'incubatore è un soggetto giuridico normato dal legislatore, con l'obiettivo di erogare servizi a sostegno della nascita e dello sviluppo delle startup innovative. Può assumere la forma di società di capitali, costituita anche in forma cooperativa di diritto italiano, ovvero di Società Europea residente in Italia.

I requisiti dell'incubatore

In base all'art. 25, comma 5, del citato decreto legge, così come vigente, l'incubatore certificato deve:

  • disporre di strutture, anche immobiliari, adeguate ad accogliere startup innovative, quali spazi riservati per installare attrezzature di prova, test, verifica o ricerca;
  • garantire alla startup l'accesso alla rete internet in banda ultra larga, a sale riunioni e ad attrezzature idonee per test, prove o realizzazione di prototipi;
  • essere amministrato o diretto da persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e innovazione, disponendo di una struttura tecnica e di consulenza manageriale permanente;
  • intrattenere rapporti di collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e partner finanziari operanti nel settore delle startup innovative;
  • avere un'appropriata e attestata esperienza nell'attività di sostegno a startup innovative.

L'autocertificazione e l'iscrizione al registro delle imprese

Il possesso dei suddetti requisiti deve essere autocertificato dall'incubatore stesso tramite una dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale, al momento dell'iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese dedicata agli incubatori certificati. Gli indicatori e i relativi valori minimi sono stabiliti con decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT, già Ministero dello Sviluppo Economico). Per beneficiare della disciplina di favore, sia le startup innovative che gli incubatori certificati devono risultare regolarmente iscritti in tale sezione speciale.

Il ruolo dei Business Angel e del Venture Capital

Una delle principali difficoltà che le startup incontrano nei primi anni di vita è il reperimento dei capitali di rischio necessari per lo sviluppo del prodotto o del servizio innovativo. La finanza agevolata è imprescindibile nella fase di lancio del progetto innovativo, poiché è proprio in questa fase che il fabbisogno di capitali (di rischio e/o di credito) raggiunge i livelli più elevati.

È in questo quadro che si inserisce il ruolo dei Business Angel e dei Venture Capital, soggetti che offrono capitali di rischio necessari per lo sviluppo del prodotto e del servizio innovativo. Il mercato del venture capital si differenzia tra:

  • "informal venture capital": il mercato nel quale operano i Business Angel, imprenditori informali di capitali di rischio che utilizzano capitali propri in cambio di una partecipazione nel capitale sociale, apportando anche la loro esperienza imprenditoriale;
  • "formal venture capital": fondi strutturati e veicoli di investimento istituzionali, con processi di selezione e governance più formalizzati.

I Business Angel possono acquisire quote di capitale, sia come persone fisiche che giuridiche, beneficiando inoltre delle detrazioni/deduzioni fiscali previste per gli investimenti in startup innovative, aggiornate dalla Legge di Bilancio 2023 che ha incrementato le agevolazioni per gli investitori in equity di startup e PMI innovative. È consigliabile verificare sempre la normativa fiscale vigente aggiornata presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy o un consulente fiscale abilitato, poiché le aliquote e le soglie di investimento agevolato possono subire variazioni annuali con le leggi di bilancio.

Domande frequenti

Un incubatore certificato è un soggetto giuridico, nella forma di società di capitali anche cooperativa o Società Europea residente in Italia, che offre servizi a supporto della nascita e dello sviluppo delle startup innovative. Per essere certificato deve disporre di strutture adeguate, accesso a internet in banda ultra larga, sale riunioni, personale competente in materia di impresa e innovazione, rapporti con università e centri di ricerca, e un'esperienza attestata nel supporto alle startup. Il possesso di questi requisiti deve essere autocertificato dal rappresentante legale al momento dell'iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese.
Sia le startup innovative che gli incubatori certificati devono iscriversi in una sezione speciale del registro delle imprese per poter beneficiare della disciplina di favore prevista dalla normativa. L'iscrizione avviene previa autocertificazione del legale rappresentante, che dichiara la sussistenza di tutti i requisiti richiesti dalla legge. Gli indicatori e i valori minimi per l'autocertificazione sono stabiliti con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico.
Il mercato del venture capital si divide in 'informal venture capital', nel quale operano i Business Angel, e 'formal venture capital'. I Business Angel sono imprenditori informali che investono capitali propri nelle startup in cambio di una partecipazione nel capitale sociale, apportando anche la loro esperienza imprenditoriale pregressa. Il Venture Capital formale, invece, opera attraverso fondi strutturati e veicoli di investimento istituzionali con logiche e processi di selezione più formalizzati.
Nelle prime fasi di vita, una startup innovativa ha un elevato fabbisogno di capitali sia di rischio che di credito per sviluppare il proprio prodotto o servizio, sostenere i costi operativi e raggiungere il mercato. La finanza agevolata e il capitale di rischio fornito da Business Angel e Venture Capital risultano quindi indispensabili proprio in questa fase di lancio, quando i flussi di cassa sono ancora negativi e il rischio imprenditoriale è massimo. Senza questi apporti finanziari esterni, molte startup non riuscirebbero a superare la cosiddetta 'valle della morte' iniziale.
Sì, i Business Angel possono acquisire quote di capitale di una startup sia nella veste di persona fisica che di persona giuridica, offrendo capitali propri in cambio di una partecipazione nel capitale sociale. Oltre all'apporto finanziario, i Business Angel mettono a disposizione della startup la loro esperienza imprenditoriale e la loro rete di contatti, rappresentando quindi un supporto che va oltre il semplice investimento economico. Questo li distingue dagli investitori puramente finanziari, rendendoli partner strategici per lo sviluppo del business.