Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT, già MiSE) è intervenuto con parere a chiarire quali spese di R&S considerare nel calcolo di uno dei requisiti di startup innovativa.
Si parte da una mail del 20 ottobre 2017 con cui la Camera di Commercio di Asti ha posto un quesito in tema di requisito dei costi in ricerca e sviluppo.
Nello specifico si chiede se una società iscritta nella sezione delle startup del Registro delle imprese, in sede di presentazione del bilancio redatto ai sensi dell'art. 2435-ter c.c. (bilancio microimprese), possa attestare la sussistenza della soglia del 15% (rapporto tra le spese di ricerca e sviluppo e il maggiore tra il valore e il costo della produzione) includendo sia le spese di R&S capitalizzate nella voce brevetti tra le immobilizzazioni immateriali, sia le spese iscritte nella voce costi per servizi del conto economico.
La risposta del MIMIT (già MiSE) è contenuta nel parere nr. 562754 del 29 dicembre 2017, ancora valido come riferimento interpretativo.
L'OIC 24 ha affermato che i costi di ricerca di base sono costi di periodo e devono essere addebitati al conto economico dell'esercizio in cui sono sostenuti, poiché rientrano nella ricorrente operatività dell'impresa. I costi di sviluppo capitalizzabili nell'attivo patrimoniale comprendono invece: stipendi, salari e altri costi del personale impegnato nello sviluppo; costi di materiali e servizi; ammortamento di immobili, impianti e macchinari utilizzati nello sviluppo; costi indiretti relativi all'attività di sviluppo; altri costi quali l'ammortamento di brevetti e licenze nella misura in cui impiegati nello sviluppo.
Appare pertanto necessario scindere, dal complesso della voce costi di ricerca e sviluppo, quelli relativi alla ricerca di base e quelli relativi allo sviluppo per inquadrare correttamente la fattispecie concreta.
Aggiornamento normativo (2024-2026): Si ricorda che la disciplina delle startup innovative di cui al D.L. 179/2012 è stata integrata e modificata da successivi interventi normativi, tra cui la Legge di Bilancio 2023 e il D.Lgs. 19/2024 (Codice della Crisi d'Impresa). Le startup innovative devono verificare il rispetto dei requisiti aggiornati previsti dalla normativa vigente. Il requisito delle spese in R&S pari ad almeno il 15% del maggiore tra costo e valore della produzione rimane confermato, ma si invita a consultare il testo normativo aggiornato e le circolari del MIMIT per eventuali chiarimenti successivi al 2017.